Fnsi e Usigrai denunciano Bruno Vespa: ma è un giornalista?
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[da Liberazione di oggi]
«Il Berlusconi monologante di "Porta a Porta" pone una questione, tra le altre, che tocca in primo luogo i giornalisti. E' accettabile che debba assumere le sembianze dell'approfondimento giornalistico un'esercitazione oratoria pressoché ininterrotta, priva di ogni effettivo contraddittorio?».
Lo affermano in una nota il segretario della Fnsi Paolo Serventi Longhi e dell'Usigrai Roberto Natale. «Nessun quotidiano - proseguono - metterebbe in pagina una sequenza di risposte con rare tracce di domanda. Una richiesta al vertice Rai: nelle linee del piano editoriale di prossima definizione faccia sapere come la pensa al riguardo. Dovrebbe essere scontato, ma è evidentemente ancora necessario impegnare il giornalismo del servizio pubblico - su qualsiasi rete esercitato, e nei confronti di qualunque interlocutore, di qualsiasi parte politica - a praticare il dovere professionale del punto interrogativo e del confronto fra punti di vista diversi». Una vera denuncia quella passata ora ai vertici Rai che per il momento tacciono. Annunziata era già stata sollecitata a dare una risposta chiara sulla presenza del premier e su quel "faccia a faccia" mancato con l'opposizione. Ma nulla è avvenuto. Vespa ha potuto condurre una trasmissione a senso unico senza che i vertici si siano ribellati anche solo all'idea. Il caso vuole che il premier nel lungo monologo televisivo si sia anche fatto le domande e dato le risposte, tutto - ovviamente - senza contraddittorio né possibilità di replica per alcuno. E che dire della scrivania di ciliegio? Pare che a "Porta a porta" venga trattata come una reliquia. E' sempre la stessa dall'anno scorso, da quando il Cavaliere ha siglato in diretta il contratto con gli italiani e guai a chi la tocca... Questo è giornalismo? «Rischia - afferma Roberto Natale, segretario generale Usigrai - di entrare sempre più in circolazione l'idea che quello sia giornalismo. Vespa ha detto pochissimo. Gentili e Gambescia ancora meno. Bisogna tornare ai fondamentali di questa professione. Su questo - aggiunge - sarà il caso che il vertice dica come la pensa. Si torni insomma ai fondamentali del giornalismo. Alcune vere domande è possibile farle al premier o no? Insomma chiediamo il rispetto per questa professione che così viene davvero disonorata».
[da Liberazione di oggi]
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