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Del perché Personalità Confusa è un blog infame
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di Pietro B.

Personalità Confusa mi hai deluso.

E la delusione è tanto più forte quanto smisurata era e rimane la mia ammirazione per Alessia.
E' come se domani resuscitase la Mitchell di "Via col vento" e dichiarasse che in realtà per il personaggio di Rosssella O'Hara si era ispirata ad un transessuale dedito all'alcolismo e che Rhett il suo amato era in realtà un gay che si era perdutamente innamorato di un altro uomo.

Dai, Personalità Confusa! I personaggi non sono solo di chi li inventa. Una volta confezionati nella cornice di un libro, un racconto o di un blog l'autore non ha più il diritto di stravolgere tutto.
Tu invece, per cause non del tutto chiare nella loro sfuggente fumosità, ci hai sbattuto in faccia una realtà che nessuno ti aveva chiesto e che riguardava solo te.
Ci hai privato della magica Alessia e ci hai restituito un dietro le quinte molto banale. Che ha provocato solo molto chiasso e molto folklore come i fuochi d'artificio per la festa di Santa Rosalia a Palermo.

A questo punto o scrivi il libro che dicevi di voler pubblicare, e vedo che né la fantasia né i mezzi ti mancano, o il tuo blog sarà per sempre marchiato dall'onta del peggior tradimento che un autore possa concepire ossia quello verso i propri lettori.
E per questo sarebbe giustificato appellarti come "infame".
Addio Alessia, addio! Meritavi miglior fortuna...

[...le rose del volto gia sono pallenti...]

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Commenti

a scanso di equivoci: nessun vero battibecco tra me e pietrob. avercene, di lettori cosi'. grazie a manilo e elisabetta, e... ok adesso la finisco che mi sembra mi stiate facendo montare la testa:))

Posted by: PersonalitaKonfusa at 24.06.03 13:10

Ho fatto una ricerca per te e ti invio gli indirizzi di posta elettronica di alcune case editrici che cercano nuovi talenti, possibilmente giovani (32 anni va benissimo, almeno per me che ne ho qualcuno o molti di più). Intanto devo precisare che la casa editrice Camunia non esiste più (si è fusa...in quale senso non ti so dire!) con altra e sconosciuta. Diabasis non accetta caramelle da sconosciuti e per me è stata una delusione, mentre Marcos Y Marcos (editore italiano di John Fante che tu avrai senz'altro letto), forse, dico forse, ha cambiato linea editoriale.
Cmq:

1) Editrice "LAMPI DI STAMPA" e mail lampidistampa@alice.it
2) " "AYBEA" aybea@tiscalinet.it
chiede dieci righe dieci non una di più: descrizione del racconto, scritto o raccolta
racconti che intendi proporre
3) Edizioni "GIUNTI" collana UMORISMO e mail informazione@giunti.it
4) Stampa Alternativa mp@apl.it
5) Edizioni Ali&eno info@alienoeditrice.net
cerca inediti non convenzionali
6) Edizioni Marco Y Marcos info@marcosymarcos.com

Esiste poi una casa editrice che pubblica giovani talenti: Lapis di Roma, ma non riesco a stanarla da Internet.

Saluti e auguri

elisabetta_mori@libero.it

Posted by: Elisabetta Mori at 23.06.03 19:50

La sortita di Pietro poneva sferzanti accenti dialettici riguardanti l'aspetto puramente artistico del tuo blog. E' evidente. Io sarei fiero di un lettore come lui, incline ad innamorarsi di un mio ipotetico personaggio, perchè è amore per la narrazione, per la letteratura, per l'aureola artistica che vi si muove attorno. Difendersi dall'accusa di infamia, o ridicolizzare l'ipotetico amore per Alessia, vuol dire ignorare la sua carica di partecipazione alle tue parole. Non ho mai pensato che infame fosse riferito a te, ne tantomeno che Pietro setsse per confessare alla moglie un nuovo amore. L'amore, quello puro, per un personaggio, per un autore, per un modo di scrivere, mette a disagio. Non riusciamo a coglierlo, veniamo presi dal panico, e reagiamo attaccando. Se ci fosse più di un lettore disposto a disperarsi, a soffrire, a imprecare, per le proprie pagine preferite, non saresti ancora in bilico tra l'anonimato e un probabile licenziamento. Saresti cittadino di un paese pronto a cogliere i talenti per succhiare e godere della loro linfa artistica. Ti auguro anch'io ogni bene e prospero futuro, ma non perdere mai la dimensione delle piccole cose che, pur invisibili, ti ruotano attorno.

Posted by: Manilo at 22.06.03 21:50

ma non lo so come continua, il blog va avanti giorno dopo giorno. non c'e' una trama prestabilita... la trama e le storie vengono da sole... non e' un libro gia' scritto e gia' pensato, viene pensato e scritto giorno dopo giorno (diversamente non sarebbe un blog)

cmq, per amor di chiarezza: non ho nulla contro la tua inesistente sorella, il mio commento era palesemente scherzoso, come mi pare fosse il tuo:)

Posted by: personalitakonfusa at 22.06.03 21:41

Quello che vorrei capire se il tuo blog-romanzo adesso continuerà sulla falsariga del vecchio in cui la protagonista almeno per chi leggeva era una donna. Come tu stesso mi scrivesti in una e-mail che ancora conservo descrivendoti (dunque descrivendola) come una impiegata. Solo questo. L'epiteto "infame" è applicato al tradimento di noi lettori non certo a te autore.
Per il resto confermo tutto il mio apprezzamento per il tuo lavoro e ti auguro adesso come ai tempi dell'intervista le migliori fortune.
[Sintetizzando: Adesso che sappiamo che hai un pisello cosa cambierà in Personalità Confusa?]

Posted by: Pietro B. at 22.06.03 20:52

caro pietrob,
scusa ma "infame" lo dici a tua sorella;)

ti rispondero' alla flaubert: alessiaonline c'est moi.

e comunque vai rileggere il blog (so che l'hai stampato: un personaggio femminile di nome Alessia non e' MAI DICO MAI citato, non appare una sola volta in tutto il blog. sei tu che ti sei immaginato il personaggio. io posso aver sbagliato perche' nell'intervista ho continuato a lasciare irrisolto l'equivoco. ma avevo i miei motivi, e poi mi pareva facesse parte del gioco (cfr. la prima domanda dell'intervista e la risposta). se poi trattasi di semplice delusione amorosa, conosco fior di alessie di ogni tipo e ogni genere, - bionde, more, alte, basse, belle e orrende - che potrebbero supplire alla bisogna. sempre che loro (e tua moglie:D, come dice mu) siano d'accordo. senza rancore (pero' "infame", si', e' un po' forte...)

Posted by: personalita confusa e infame at 22.06.03 18:08

"e se io mi fossi innamorato di alessia?"


piè, ma l'hai detto a tua moglie? :-D

Posted by: giorgia at 22.06.03 15:50

Trovo che i termini usati per la vicenda siano stati troppo forti. Devo però anche dire che uso 'sto mezzo da dieci anni e ho pure lavorato per una chat anni fa. Forse per questo: ho assistito spesso a cose così. Molto meno spesso, invece, ho letto "prodotti" così ben fatti. Quello di Personalità confusa è un teatrino virtuale installato in un altro scenario virtuale. E' naturale che, non avendo altri riferimenti che la scrittura, sia facile attribuire carattere e fisicità ad un'entità virtuale (virtuale non significa "non reale"). Ma è un processo che facciamo noi quando leggiamo. Capisco di più Petunias quando dice: "Non ditemi che è niente". Ma lui aveva avuto scambi di mail con Alessia: è diverso. Quello diventa un rapporto personale. E' diverso perché la mia comunicazione, le cose che decido di dire e come dirle, cambiano molto se l'altro è un uomo o una donna. Immagino che ad un certo punto possa capitare di rendersi conto che il proprio personaggio diventi più importante per gli altri di sé, di quello che si percepisce come sé. E immagino il malessere nel rendersi conto che ci si attribuiscono qualità e consistenze non nostre. Il malessere di quando ci si rende conto che i rapporti personali si basano su un'entità che è solo un pezzo. Forse è da questo che è nato il bisogno di esporsi. Poi, magari, è solo un altro fuoco di artificio a beneficio dello spettacolo. Che ne so?
Sull'innamoramento, Pietro, trovo difficile innamorarsi solo delle parole o di un personaggio. Si può rimanere affascinati, intrigati... ma innamorarsi... sarebbe, secondo me chiaro, come innamorarsi di una gamba, di un occhio, di un pensiero. Come si fa ad innamorarsi davvero senza il corpo (non inteso solo come fisico, ma come intero) dell'altro?

Posted by: martebip at 22.06.03 11:04

A proposito di Personalità confusa, ho letto l'intervista e l'ho trovata strepitosa, o meglio trovo che chiunque si nascondi dietro questo paravento della personalità confusa, sia strepitoso (a), un talento straordinario per confezionare libri che, sono d'accordo con te, potrebbero avere molto successo. Ironia, capacità di rappresentazione ( è vero: sembra che i personaggi di cui parla si stiano muovendo davanti a te, li vedi, li puoi toccare), un velo di un sano pessimismo e autolesionismo ha humor inglese che non guasta, un uso della parola non comune, una affabulazione che incanta: perchè questo blogger (maschio o femmina o ibrido che sia) vuole privare i suoi lettori della sua vena artistica? Ha provato con qualche editore di rottura tipo Camunia o Marcos Y Marcos o Diabasis scopritori di veri talenti? Da scrittrice che conosce bene l'aberrazione del mondo editoriale dei quattro grandi che detengono il monopolio e degli altri medio-potenti che di solito chiedono "da che famiglia provieni", "chi sono i tuoi amici", qual'è la tua fede politica" "credi in Dio o in ALLAH che poi è la stessa cosa, gli (le) suggerisco di lasciar perdere i grandi nomi e di buttarsi su piccoli editori che cercano scrittori con le caratteristiche di Personalità confusa. Una ricerca su Internet, supportata da successive informazioni da catalogo di produzione degli stessi, potrebbe forse portare a qualche risultato.

Posted by: Elisabetta Mori at 21.06.03 19:22

Permettetemi di distinguere l'autore del blog dal personaggio Alessia dello stesso. Fermo restando che il sesso dell'autore sono affari suoi ma perché anche il personaggio doveva cambiare? E se io mi fossi innamorato di Alessia?

Posted by: Pietro B. at 21.06.03 10:09

Non è mica la prima volta al mondo che una che crediamo donna si rivela un uomo o viceversa...
...scherzi a parte, se mi posso permettere:
non credo esistano idee femminili ed idee maschili, non credo esistano blog maschi e blog femmine, un blog va apprezzato per quello che è, poi che l'autore cambi sesso (non in senso fisico, ma solo letterario) una volta al mese, mai, due volte l'anno, beh vorrà solo dire che ci saranno più colpi di scena...

Posted by: Nessuno at 21.06.03 09:12

mica tutti i film possono essere uguali... :)

Posted by: giorgia at 21.06.03 07:47

Nei film i colpi di scena fanno parte integrante del film. Non arriva ad un certo punto il regista in sala a dirti guarda che io non sono una donna come c'è scritto nei titoli ma un uomo! Ma chissenefrega?!?

Posted by: Pietro B. at 20.06.03 21:46

boh, non capisco tute 'ste pippe mentali, piè. a me alessia o X§° o comunque si chiami va bene così com'è - e poi si chiama colpo di scena...ed è riuscito molto bene!!
:-P

Posted by: giorgia at 20.06.03 21:37

Ma all'alba risorge il sole!

Posted by: Pietro B. at 20.06.03 21:06

i sogni finiscono all'alba ;-)

Posted by: b.georg at 20.06.03 20:57

Adesso lo sai...

Posted by: Pietro B. at 20.06.03 20:41

perché??

Posted by: giorgia at 20.06.03 16:51
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