06.07.03
Interludio - 4
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Rettangolo
di Manilo B.
Al fronte
imbraccio radio ed arma,
l'una nella spalla
in ascolto,
l'altra nella cintola
affilata e scura.
Nel rettangolo della notte
odo veglia e vocio,
tre anime in schiera
contendono
sedie riverse su tre lati,
dal quarto sorge una lama
simbolo e vaghezza.
Emerse dal dormiveglia,
svaniscono in astio,
il mattutino affiora
svelando ombre timorose
vana lega alla luce.
Tu annoti e attendi,
ritagli simboli,
incline all'essere
avvezza al vivere.
Posta|
Ho avuto sogni in cui sperare, li ho visti così concretametne dal poterli toccare fino ad assaprorarne lo splendore, ero presente al loro sgretolarsi come argilla innanzi sagomata e poi crudelmente distrutta. I sogni realizzabili sopravvivono nella speranza, quelli reali giaciono nel passato. Aspre scorze di nostalgia assalgono i nostri ricordi, rendondo umide infantili pupille. Rigenerati occhi che di sognar ancor non diniegano, inclinati in ristoratori sonni, al rivelar si nuove attese, riconoscenti si dischiudono.
Sogno
Dorme il giusto
e passa
abisso nella memoria
al sogno di pallide
reliquie.
Fantasmi all'opera
sotto le fronde del suo
sfinire
spezzano le immagini
Non v'è ragione
di temere il giorno
la luce
a incalzare il suo
delirio
folle di necessità e di vita
distruggerà
il sogno.
Ciò che il sonno appresso si porta, nulla può se affogato dal buio silenzio delle nostre doppie stanze. La luce del nuovo dì scioglierà le lame che nella mente affondano dolorose fitte di ghiaccio. Il suo viso rototondo e morbido, i suoi occhi chiusi abbandonati al ristoratore sonno, stimolano in noi la curiosità di sapere ove il suo ingenuo intelletto scovi cotanta pace e serenità. Prendiamo esempio dalla fanciullezza, non esiste paura laddove non viene alimentata...
Ho ragione di affermare che sei un poeta? Anzi: sei un cesellatore della parola e della immagine.
Ciao
Ho ragione di affermare che sei un poeta? Anzi: sei un cesellatore della parola e della immagine.
Ciao