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BlogOltre chiude per ferie e apre a tutti!
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BlogOltre chiude per ferie. Ed apre a tutti. Se infatti seguite il link riportato qui sotto (il "leggi tutto" per intenderci) entrerete in una pagina in cui potete scrivere tramite i commenti quello che volete: pensieri, saluti, opere ed omissioni.
A presto, ed un grazie a tutti per la vostra attenzione.
Pietro B.

p.s. Cerco personaggi interessanti del mondo dei blog da intervistare, avete qualcuno da proporre o c'è qualcuno che ha la faccia tosta di proporsi? Fatemi sapere (mailoltre@TOGLIblogoltre.it).

Questa pagina è dedicata a voi lettori e a voi toccherà riempirla in questi giorni. Pace e bene per tutti...

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Commenti

Perdona Bea, avevo capito male. Se si tratta di fare l'editore su Internet io non ci capisco un'acca. Affidati dal punto di vista tecnico a chi sicuramente conosce le procedure.
L'idea comunque è bellissima e come dice Laura sarebbe interessante sfogliare un blog cumulativo di AAVV e leggerlo e rileggerlo tutte le volte che si desidera. Ciao un bacio
Elisabetta

Posted by: elisabetta at 11.08.03 12:12

Ciao Elisabetta, grazie per il tuo autorevole intervento ma forse non m'ero spiegata.
Io non parlo assolutamente di carta stampata.
Ci sono i blog e tutta una serie di servizi che internet offre per la divulgazione di un prodotto. E' proprio il problema della distribuzione che internet risolverebbe, a intendersene. Io non ci capisco niente l'ho detto. Ma vedo che sarà così, lo vedo.
E' un servizio che Pietro potrebbe offrire che ne so, magari facendosi rifondere ics euro direttamente dall'interessato ad acquistare il prodotto.
Insomma ma che ne so!
Pietro rispondi tu per favore, io mica faccio il bottegaio come gli editori.
Al massimo sono un editore spiantato e mi pubblico chi mi pare.
In culo a loro che un novello Tolstoj, di questo passo, se lo possono scordare.

Posted by: bea at 11.08.03 00:25

Trovo che l'idea di Bea sia bellissima.
Nella blogsfera si trovano storie, esperienze, sensazioni uniche, ma che allo stesso ci accomunano facendoci aprire il cuore verso gli altri.
Averle sottomano per rileggerle sarebbe splendido!

Posted by: laura756 at 10.08.03 22:31

Eccomi qua, al blogoltrebeach! E' una spiaggia poco frequentata e per questo di mio gradimento, manca mi pare Manilo che è partito per Pozzallo, ma ho già letto le cose egregie che scrive.
Devo dire che non ci sono limiti alla fantasia e alla creatività di Bea, e alla prontezza di Pietro nel trarre beneficio da questa creatività.
Bravo Pietro, hai tutta la mia approvazione (per quello che può servire).
Voglio rispondere a Bea a proposito dell'idea di pubblicare in proprio il meglio dai vostri web logs: L'idea è eccellente, la spesa da sostenere divisa diciamo in 10 parti, potrebbe essere accettabile, ma ciò che mi spaventa è la distribuzione: perchè se si tratta di libro questo deve essere distribuito in libreria e chi curerebbe questo aspetto? Ho fatto esperienza diretta e nessuna delle agenzie di distribuzione si vuole prendere in collo un libro stampato in proprio,a meno di richieste molto esose o estrose come dice la mia fruttivendola. Considerato però, che un editore con spese di partecipazione chiede di solito dai 2500 ai 3000 euro per n. 250 copie da comprare, di sole 120-150 pagine (dipende dall'onestà, si fa per dire, dell'editore), cioè circa 10-12 euro a copia, considerato che la legge impone come prima tiratura non meno di 800-1000 copie (e comunque nessun tipografo stampa meno di qualche centinaia di copie anche le tipografie di stampa on demand), tolte le 250 300 che riuscireste a vendere ognuno di voi 10 a parenti amici e amici degli amici, rimangono più o meno 700 copie che dovreste distribuire in tutte le librerie d'Italia. Senza contare la promozione: quasi nessuno lo fa gratis. A meno che di non promuovere e piazzare da soli il libro nelle librerie e trovare librai che sanno fare il mestiere di venditore perchè il 35- 40% sul prezzo di copertina lo incassano subito e senza tasse da pagare. Allora devi girare, andare, chiedere con umiltà, spostarti a tue spese in altre città, scrivere, telefonare con un dispendio enorme di soldi e fatica.(Covacich dove sei? perchè non leggi questo post?)
Stampare anche in proprio costa, a meno di non essere voi capaci (come credo lo siate) di fare tutto, dalla copertina, all'edizione, all'impaginazione, alla stampa con stampante laser altrimenti ci metti una vita, etc etc.
Io l'ho fatto per il mio secondo romanzo che beffe delle beffe, pur avendo vinto un premio di tutto spessore in cui il premio era la pubblicazione del romanzo, all'atto della premazione mi è stato chiesto di comprare 400 copie del libro per un totale di 4.000.000 delle vecchie lire. Così ho detto: Vade retro Satana e mi sono stampata in proprio: tra cartucce, carta, copertine fatte stampare con stampanti grande formato, rilegatura e via dicendo ho speso circa 9 euro a copia (più di quello che avrei pagato al comitato del premio per ogni copia del libro) e tra l'altro il libro non può godere neanche dell'ISBN perchè quello lo possono chiedere solo gli editori.
Affan.... editori, ve lo siete scelto bene il vostro mestiere che è di tutto lucro, contratti capestro che se ti stampano il libro gratis poi non puoi avanzare pretese sui diritti d'autore, o se partecipi alle spese poi sei abbandonata a te stessa (il danno oltre la beffa). Senza contare che "loro lavorano solo col dischetto" e metà del lavoro te lo sei già fatto tu e non sempre ti fanno l'editing, a meno di avere dietro una struttura da mega editore, ma quella è un'altra storia.
Cara Bea, se riuscirete a portare a termine il progetto, vi assicuro che avrete da me la massima collaborazione affinchè dove posso e come posso promuoverò il vostro libro, magari insieme ai miei.
Elisabetta.

Posted by: elisabetta at 10.08.03 21:27

SGRUNT!
Ma quando arrivi?
Sgrunt!

Posted by: bea at 10.08.03 04:35

LE INTERVISTE DI BLOG OLTRE

"scusami se ancora una volta prendo le redini dell'intervista, che poi mi pare più una conversazione che un'intervista: poco fa, quando eravamo fuori onda, mi chiedevi come mai il mio blog non trova uno straccio di editore disposto a comprarselo o a farmi scrivere un libro o su un giornale. Ecco questo è un tema che mi interessa. Come mai, perdìo? Tu hai qualche amico editore? Io mi vendo per poco. Ho scritto alla Feltrinelli per chiedergli se mi pubblicavano il blog su carta. Mi hanno risposto che non accettano manoscritti fino al 2009 e che il personale è al completo. Ho scritto ad Anna Masera (LaStampa) e Francesca Reboli (Happyweb): molto gentili, ma dicono che non ci sono soldi. Che devo fare, a Pie'?"
(dall'intervista a Personalità Confusa)

Non l'avevo letta perché fino a un mese fa neanche conoscevo quel geniaccio di Uomo Confuso, se l'avessi letta prima ne avrei dedotto che era un uomo, mi spiace per noi signore.
Due cose Pietro.
Queste interviste andrebbero riesumate e rese VIVE.
Io non so come, parlo a istinto, a fiuto come sempre.
Ce ne sono di bellissime, solo un paio sono da buttar via ma Blog Oltre non è mio per loro fortuna.
Non so come Pietro, ma bisognerebbe che tutti leggessimo o rileggessimo le tue interviste alle quali abbiamo tutti risposto mi pare in maniera più che sincera. Se ne trae uno spaccato della blogosfera che certo che andrebbe pubblicato su carta stampata.
Ma se non frega un cazzo a Inge Feltrinelli, scusate, ciò la Luna in Leone, figuriamoci se a me frega cazzi di Inge Feltrinelli.
Pubblichiamole noi. Tiriamole fuori dalla necropoli e con un bel lavoro di restayling ficchiamole dentro un blog intitolato più o meno: le interviste in blogosfera" o come ti pare.
E continua a farle Pietro, c'è di nuovo tutta la banda di Herzog a settembre, Mitì compresa, una scrittrice giornalista che non ha un blog ma che vive affascinata di questo mondo e per niente al mondo se ne separerebbe. C'è la banda di ComedonChisciotte, cinque ragazzotti che hanno deciso di fare libera informazione regalandoci pezzi come quello in copertina oggi sul clima (orrore orrore!)e che non si conoscono tra loro ma soltanto si telefonano o si scambiano mail.
C'è ancora di tutto insomma, la blogosfera non è stata neanche incominciata a raccontare.
E poi, per rispondere all'Uomo Confuso.
Ciao Loressia, o ci mettiamo in testa che l'epoca della carta stampata è finita o finiamo come gli editori che pubblicano e poi dicono di non avere una lira per pubblicizzare gli scrittori pubblicati.
Che si tirano le seghe di qua e di là nei Premi Del Che Ne So e poi non spendono una lira per pagare un Editor a Pizia la quale s'è dovuta correggere da sola Mondo Blog andando a cercarsi sempre da sola anche tutti i nostri link... io col cazzo che l'avrei fatto, povera Eloisa.
Il futuro è internet, altro che carta stampata.
Come direbbe Quadro: qualcuno se ne vuole rendere conto?
Grazie per l'attenzione Pietro, un modo come un altro per farti sentire di meno il distacco dalla tua Sicilia.
E andiamo avanti, il Futuro siamo noi.
Bea

Posted by: bea at 09.08.03 23:36

LE INTERVISTE DI BLOG OLTRE

"scusami se ancora una volta prendo le redini dell'intervista, che poi mi pare più una conversazione che un'intervista: poco fa, quando eravamo fuori onda, mi chiedevi come mai il mio blog non trova uno straccio di editore disposto a comprarselo o a farmi scrivere un libro o su un giornale. Ecco questo è un tema che mi interessa. Come mai, perdìo? Tu hai qualche amico editore? Io mi vendo per poco. Ho scritto alla Feltrinelli per chiedergli se mi pubblicavano il blog su carta. Mi hanno risposto che non accettano manoscritti fino al 2009 e che il personale è al completo. Ho scritto ad Anna Masera (LaStampa) e Francesca Reboli (Happyweb): molto gentili, ma dicono che non ci sono soldi. Che devo fare, a Pie'?"
(dall'intervista a Personalità Confusa)

Non l'avevo letta perché fino a un mese fa neanche conoscevo quel geniaccio di Uomo Confuso, se l'avessi letta prima ne avrei dedotto che era un uomo, mi spiace per noi signore.
Due cose Pietro.
Queste interviste andrebbero riesumate e rese VIVE.
Io non so come, parlo a istinto, a fiuto come sempre.
Ce ne sono di bellissime, solo un paio sono da buttar via ma Blog Oltre non è mio per loro fortuna.
Non so come Pietro, ma bisognerebbe che tutti leggessimo o rileggessimo le tue interviste alle quali abbiamo tutti risposto mi pare in maniera più che sincera. Se ne trae uno spaccato della blogosfera che certo che andrebbe pubblicato su carta stampata.
Ma se non frega un cazzo a Inge Feltrinelli, scusate, ciò la Luna in Leone, figuriamoci se a me frega cazzi di Inge Feltrinelli.
Pubblichiamole noi. Tiriamole fuori dalla necropoli e con un bel lavoro di restayling ficchiamole dentro un blog intitolato più o meno: le interviste in blogosfera" o come ti pare.
E continua a farle Pietro, c'è di nuovo tutta la banda di Herzog a settembre, Mitì compresa, una scrittrice giornalista che non ha un blog ma che vive affascinata di questo mondo e per niente al mondo se ne separerebbe. C'è la banda di ComedonChisciotte, cinque ragazzotti che hanno deciso di fare libera informazione regalandoci pezzi come quello in copertina oggi sul clima (orrore orrore!)e che non si conoscono tra loro ma soltanto si telefonano o si scambiano mail.
C'è ancora di tutto insomma, la blogosfera non è stata neanche incominciata a raccontare.
E poi, per rispondere all'Uomo Confuso.
Ciao Loressia, o ci mettiamo in testa che l'epoca della carta stampata è finita o finiamo come gli editori che pubblicano e poi dicono di non avere una lira per pubblicizzare gli scrittori pubblicati.
Che si tirano le seghe di qua e di là nei Premi Del Che Ne So e poi non spendono una lira per pagare un Editor a Pizia la quale s'è dovuta correggere da sola Mondo Blog andando a cercarsi sempre da sola anche tutti i nostri link... io col cazzo che l'avrei fatto, povera Eloisa.
Il futuro è internet, altro che carta stampata.
Come direbbe Quadro: qualcuno se ne vuole rendere conto?
Grazie per l'attenzione Pietro, un modo come un altro per farti sentire di meno il distacco dalla tua Sicilia.
E andiamo avanti, il Futuro siamo noi.
Bea

Posted by: bea at 09.08.03 23:36

Per un fratello che va... uno che torna.
Ciao Manilo, mi mancherai, torna presto.
Ciao Pietro, bentornato a te.
Troverai Modena con l'afa peggiore di quella che hai lasciato ma forse come a roma potrai parcheggiare dove ti pare. Lo so che il rientro è sempre triste specie se si sono lasciati alle spalle ricordi, genitori, terra natìa. Ma per una volta fa' uno sforzo amico mio e mettiti nei panni di una che se andasse in qualunque posto del globo e da lì tornasse non lascerebbe indietro niente, forse solo qualche tomba muta sparsa qua e là.
Fammi un favore Pietro, appena sei in grado di connettere le tue sinapsi. Metti un bel titolo grande a questa rubrica altrimenti a ognuno che vuol partecipare mi tocca spiegare tutta una storia mentre invece basterebbe dire clicca lì. Poi che facciamo? lo cambiamo il BlogOltreBeach con Ferragosto a BlogBeach? ti piace? ma vediamo di metterci d'accordo così cambio la scritta anche da me.
Non mi pare che siamo rimasti in parecchi qui, è venerdì, forse un ancor più terribile week end di paura, visto che l'italia intera s'è svuotata.
Poi torneranno, a settembre, incazzati come iene, i soldi che non bastano, il governo ladro, il servizio sanitario che non funziona...
ma le sacre ferie, anzi, il ferragosto sacro agli italiani, come la "mamma", guai chi lo tocca...
Grazie per questo spazio amico mio, mi mancherà il Busalacchi poeta ma per fortuna ritorna il busalacchiSgrunt!
E domani, mi pare, anche Zu.
Spero di sopravvivere.
Buon silenzio bea, a volte fa bene all'anima, quando è troppo uccide. Cerca di ingoiarlo assieme alle tue lacrime, e non rompere, per favore.
E' ferragosto....

Posted by: bea at 09.08.03 01:14

Domani vado, domani parto per le vacanze, come tutti. Lo so già, mi mancherà questo posto; l'ha scritto Stella Magni: sono i momenti che segnano la vita. Mi riscopro ingenuo, maldestro, immobile, e vorrei restare. L'abitudine allo spostamento mentale deve aver preso il sopravvento, congelando il mio corpo e rendendolo immobile. Niente di serio dunque, niente di diverso. Stati d'animo che si liquidano, di solito, con un "ma va là! Partin e smettila di frignare!. Per un tratto, breve, ci incroceremo con Pietro, e sarà bello vedrete, ma non ce lo diremo. E' così che scorre la vita.
A presto amici.

Posted by: Manilo at 08.08.03 18:06

Nascerò, e ci sarò; vedrete. Non so in quale città mi coglierà la notizia, assorto tra alcuni passi, forse; assopito, oppure al semaforo dell’attraversamento. Parlerò tra me quel giorno, lo sento, e mi avvicinerò a passi lenti dopo aver letto il messaggio. L’inizio oramai è quello, a volte un rigo sospeso, altre un trillo tra le mani e la punta d’antenna di un cellulare. Sarò tenue e paterno, mi dirigerò all’incontro all’insaputa degli annali e dei registri d’anagrafe. Bisogna porre un punto e andare a capo, dialogare in fraseggi corti ed aspettare, bisogna disseminare accenti tonici e gravi tra virgole e spazi.
Non c’è niente e non c’è altro, scorre tutto inutile e tutto è l’uno negato all’altro. Tra spazi antistanti sfrecciano figure vanesie, e senza attenzione mi fermo articolando parole instabili. Sognare, è questo che vorrei, ma oggi non m’è dato e devo calarmi in questa stolta via. Non penso, non avverto, sono l’uno perché avverto l’altro. Insana passione ti cerco e non vorrei divagare, sono l’altro che tende all’uno attraverso il vuoto che sottende.

Posted by: Manilo at 07.08.03 22:40

Certe volte se non fossi il vostro leader storico che andiamo a riprenderci il Meridione m'incazzerei come una iena con i figli del Sud.
Perché una cosa, e ve la dico fuori dai denti cariati una volta per tutte e pubblicamente, un difetto l'avete e porca vacca.
Mancate completamente di sense of humor.
Be', se mi volete far passare per una nordista avete sbagliato.
C'è una sola città che odio in tutto il pianeta, ed è Roma! Per maledirla mi sono fatta mandare da Gilgamesh la maledizione di Camille, dall'Horace di Corneille. E ci riapro il blog quando e se sarà.
Apprendo con dolore che Ballarò è un pezzo di popolo siciliano. Well! Su Raitré è diventato il solito blablabla sinischese in culo ai ragazzi di strada di Maiakowskj ricordate? ("Non chiuderti Partito tra le tue stanze ma resta vicino ai ragazzi di strada" sul film I cento passi).
Apprendo con dolore che Pietro non ha capito un cazzo, come al solito. Perché oltre a dare dell'"impiegato" a lui l'ho dato a mio marito in persona e per nulla al mondo offenderei mio marito. E per nulla al mondo offenderei un fratello come Pietro, dando a entrambi dell'impiegato alla maniera volgare con cui so usare questo termine.Dolorosamente, perché veniteveli a vedere di persona gli "impiegati" romani che gironzolano assorti nel loro fancazzismo mentre milioni di persone in tutta Italiua aspettano magari una pratica dell'Inps. Era solo per cazzeggiare, ieri m'andava così.
Stasera no. Giornata infausta, mio marito con le coliche renali neanche è partito stefano doc alleluia.
Soli al mondo lui e io, in quest'inferno solitario.
Stasera non mi va di capire nessuno.
Perché un cane al mondo uno ci fosse che una volta nella vita s'è sforzato di capire me.
Buona vita a tutti.

Posted by: bea at 07.08.03 22:31

A Beatrice: non sono un impiegato. Chi è che ti ha mai detto una cosa simile? Lavoro anche con il computer ma mi sporco spesso e volentieri le mani e soffro il caldo asfissiante di un capannone industriale non concepito per l'uso che ne facciamo noi. Beatrice sono socio dell'azienda in cui lavoro ma non sono un imprenditore. Sono un proletario figio di proletari che ha preso quello che ha trovato. E che, qualche volta, si accontenta.

Posted by: Pietro B. at 07.08.03 19:31

Tra i fasti, le palazzine nobili, e la storia; dove Piazza San domenico prende forma e depone corona, stellario e luna sull'Immacolata dal vano sguardo scrosciato a scendere dalla colonna stagliata verso i san pietrini; tra i vicoli incerti di travi cadenti di guerre lontane e sempre attuali; lì i canti si rincorrono l'un l'altro d'un tono disperso tra le mura e colato alla sinuosa calura. Lì, la Vucciria alberga, vita e sua metafora, per cui vita ancor più vera e suadente. Mercanti veri che reinterpretano se stessi, veri teorici dell'abbaglio, del colore, e dell'arte del mescere le tinte, ignari, per cui potenti, ignobili e umani piazzisti, scaltri d'occhio e lesti di mano.
Quattro sono gli angoli d'una Casbah ideale, il cui rettangolo è vero centro atavico e culturale d'una città per il resto uniforme alle altre: Ballarò, il bastione di Nord-est su per le trame di via Maqueda, la Vucciria a Sud-Est, per l'appunto, di cui già sappiamo, il Capo a Nord-Ovest in libera caduta sulla via Volturno pensula tra teatro massimo e il vermiglio tribunale; a Sud-Ovest il Borgo Vecchio, infine, presidio di Piazza Nascè, unico dei quattro a non avere barriere di tempo, accessibile, quindi, di giorno come di notte piena. Quattro teatri d'una vita che brulica, di un rimestio di gente che si sfiora, danza e scivola via.

Posted by: Manilo at 07.08.03 18:50

Vucciria.
I miei ricordi non mi rimandano l'immagine di un luogo caldo e appiccicoso, anzi... C'è quasi ombra, in mezzo ai tendoni rossi dei banchi di pesce... rossi per dare colore al pesce ormai esangue... rossi per coprire dal sole che picchia nelle stradine strette. E l'acqua.... spruzzata di tanto in tanto sulle casse, da un secchio tenuto lì apposta, scivola dai banchi di marmo sui pietroni lastricati che devi stare attenta a non scivolare, mentre le grida di pesce fresco si accavallano con quelle del fruttivendolo che canta delle pesche o dei "muluni".... L'arte di camminare in un posto affollato, con una mano sulla borsa mentre ti infili come un'anguilla tra la gente che va nella direzione opposta si impara da piccoli, o non si sopravvive. Ricordo la mano di mio nonno, grande, che stringeva la mia di bambina mentre mi spiegava quale parte del tonno va comprata, quale invece no, se devi fare ta "tunnina ammuttunata"....
E i colori? Il giallo intenso dei limoni, il verde quasi blu delle foglie di "sparaceddi" (quelli che voi chiamate broccoletti siciliani), quello più chiaro dei tenerumi (quanto mi mancano!) il rosso/giallo delle pesche....
Sarà casbah, sarà calda e appicciosa, chiassosa quanto vuoi ma per me la vucciria è.... vita.
Specialmente ora che ne sono lontana.
Riccio

Posted by: riccionascosto at 07.08.03 12:50

Sssssssss, Beatrice, non gli rimestare certi pensieri a Pietro, lascialo buono, che noi man mano ci prendiamo il suo blog. Che idea geniale: noi ne scriviamo delle grosse e lui si prende le dovute responsabilità, e, se ha il coraggio di protestare, lo sclicchiamo da se stesso. Ma certe cose vanno celate, appena sussurrate, bisogna dissimulare affinché Pietro non s'insospettisca.
E poi, cos'è questa storia del Vaffanculo come atto d'amore? Vuoi proprio essere condotta al patibolo, vuoi che ti si riversi contro l'orda scomposta dei moralisti puritani in cerca permanente d'autore? Che vaffanculo sia allora, e che abbia a discostarsene chi passeggiando osserva, ma non facciamolo soffermare su una buffa associazione, che non vada d'impeto a rimetter su il carro inquisitorio. Scusa se mi permetto, d'interpretare intendo, ma in sintesi estrema il tuo pezzo sulla madre è l'inno del vaffanculo, per amore, per i figli, per tutto ciò che ci muove sensazioni. Questo ho letto, e proprio un vaffanculo t'ho chiesto, come benidizione e iniziazione. Pronti al boia? "Vaffanculo!" mi direte.

Posted by: Manilo at 07.08.03 09:38

Domani grante conferentia internationale su ir tema:

"Manilo, tu e io ciabbiamo un blog e l'avemo chiuso.Allora perché cazzo continuamo a parlà qua dentro?"

Potete financo cominciare la disquisizione senza di me.
NCE PROVA' PIETRO!!!!
CHE GIA' LO SO TU CHE VOI DI', SGRUNT!
TU stai in ferie? e fatte le ferie no?!
Ma tu guarda la madonna, sempre a mpicciasse de li cavoli altrui!
BeaSGRUNT!

Posted by: bea at 07.08.03 01:27

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Caro Manilo (sgrunt!) ha detto il Grande Carceriere (sic): si a settembre ce trovi na penzioncina dalle parti tua che mi' moie va' a trova' la tomba der padre a Arzignano e io me devo da mòve tra Verona e Vicenza pe certe quistioni de famiia li mortacci loro e de li veneti falsi e bastardi.
Ambasciator non porta pena, caro Manilo, ancorché t'ho appena mandato a quel paese questo il Grande Carceriere m'ha dettato e questo scrivo.
Di cui: la "penzioncina" dei miei coglioni! Per me il bagno in camera, la televisione e SEI cuscini per ristarmi sveglia a fumare fino alle solite quattro del mattino (col televisore acceso per favore) (in caso lo spegni tu)(gvazie mio cavo, potete andave).
Grazie Manilo, diie a quei fii de na mignotta dei miei compatrioti che sta p'arrivà
LA CONTESSA PLEBEA!
(mortacci loro, sgrunt!)
Poi te racconto....

Posted by: bea at 07.08.03 01:18

Ho appena visto che seduta lì da qualche parte abbiamo anche una SIGNORA.
MITI'! TU quoque?!
Perciò mi vedo costretta a cambiare discorso.
(ssssssssssssssssst! nse famo riconosce).
E dunque parlavasi di poesia.
Certo che è tutta poesia questo angoletto, sennò che BlogBeach sarebbe?
Sì, è vero. Ogni tanto passa tal popolana plebea a regalar epiteti a destra e a manca come fossero prezzemolo. Ma voi, a guisa di novelli Dante... non vi curate di lei ma guardate e passate.
Ella è un'accidente della vita, gli è venuta sbagliata a Dio in persona e lo stesso Grande Ufo la mandò in esilio per non doversi vergognare della sua galassia.
Ma voi continuate signori, lei passa e va lasciando qualche colpo di calore, fingete di non vederla, e continuate a parlare. Curiosa, lei, commenterà tra sé e se medesima: caspita, che piacevolissima lettura!
E se n'andrà arricchita di ciò che avete detto.
Solo una cosa ella lascia in questo consesso d'altissima concione (gulp?!):
Caro Manilo: VAFFANCULO!!!!
Vabbe' che siamo fratelli ma TU AMME' non mi ci metti nel tuo fottutissimo mercato arabo di Palermo ché odio la casbah e nso manco come se scrive, insomma odio il caldo, il chiasso, le mosche e l'aria appiccicosa, e soprattutto (ovvove ovvove!) laggiù da voi manca l'acqua!
Occh'é Manilo! chi te l'ha data tutta questa confidenza, che io dalle purissime Alpi casomai provengo! Ristatti Manilo e non procedere oltre.
Che potrei perfino ricordarmi la vostra meridionalità plebea, sgrunt!
(per la serie: che tocca fa' peddi' alla gente te voglio bene senza sembrà da esse n'adulatore da quattro soldi, eccheppalle!).
Signori, vi lascio alla concione (sgrulp?!)e lesta men vo', la testa è fusa torno al grande padre guaritore... il Sonno.
(ma che cazzo avrò scritto... boh...)

Posted by: bea at 07.08.03 01:05

A seguito dei reiterai piagnistei pluvioEconomici di Pietro ho deciso di aprire qui di seguito un club letterario pensoso e financo erudito.
Prima disquisizione... indovinate indovinate?
L'ARTE DEL VAFFANCULO!
Ella, nomasi anche arte nobile, è un'arte, appunto.
Nel senso che il vaffanculo deve essere porto con un sommo sentimento d'amore. Altrimenti rischia di diventare qualcosa di offensivo, di volgare e di urlato, tipo l'imbecille che oggi cià tagliato la strada d'improvviso, calura estiva direte? no, coglioneria romanesca. A quello che gli dici? la plebe gli grida vaffanculo, io no, il mio vaffanculo è tenero, dolce, profuma di gelsomino e di zagara (a sapé che è la zagara) e financo potrebbe sottendere un "ti amo, fratello mio di sventura".
Al coglione che t'esce dalla carreggiata d'accelerazione e ti taglia la strada che neanche in formula uno tu gli gridi seduta stante: mall'animadelimeiomortaccituaAfiiodenaMignotta!
E devi metterci una rabbia volgare dentro, ché il tuo tono di voce non rassomigli a quello di una femminuccia appena appena contristata.
Te deve usci' dall'anima, insomma. Accompagnando l'urlo con l'apertura plateale delle braccia e la ricerca del consenso da parte di altri automobilisti, come a dire: ma st'imbecille la mamma lo manda in giro da solo??????
Debbo dire, in tono vieppiù rattristato, che mi' marito s'è messo affà il guidatore modello. E dunque passato l'attimo di cui sopra riprende a guidare per la sua strada come niente fosse accaduto. Mi fa schifo questo modo di procedere. Anche mio marito, come Pietro, è diventato persona perbene, gente impiegatizia insomma, io gliel'ho sempre detto che al Palaeur si sarebbe rovinato.
Perché, signori della Giuria, quando ti fanno una cosa del genere tu MINIMO lo sorpassi a costi di fondere le bronzine e poi gli freni davanti all'improvviso costringendolo a una sbandata eccezionale se non vuole tamponarti, ma intanto tu hai riaccelerato e così via finché al coglione non gli schiattano i nervi. Bisogna essere criminali della strada però, bravi di manico e coraggiosamente pronti a vender cara la pelle. Mio fratello, financo più pazzo di me, ma aveva dalla sua il servosterzo, una volta simile dette una semplice sterzatina a duecento all'ora. Il coglione gli sparì dagli specchietti.
Vado a postare la prima parte della Tertia conferentia universale su ir tema: vaffanculo uguale ti amo?

Posted by: bea at 07.08.03 00:42

Ciao Luna,
mi mancherai, come tutto che svanisce e s'attarda.

Posted by: Manilo at 05.08.03 23:08

Dannata vetrina,
tra noi lo specchio
e pensule insegne
inclini al lato.
Ignobile pallore,
quel Che mostri e col lustro inganna
finto castello, riflesso volto all’anta.
Eclisse, mia infame consorte
al verso concedo
atti di confessione a pagine svogliate:
due pieghe d’addome
accenni d’aria scarna
e gorghi di sudore.
Cedo il passo all’aspettare
nei giorni degli echi ridondi,
tra fune e pareti
e il capo verso,
assaporo sensazioni
libere di briglie e piedi,
vuoto, come l’assenza d’ogni carnevale

Avviso ai naviganti:
Scialuppe a babordo e salvagenti a prua, generi gonfiabili e rossi anfibi sotto coperta, localizzatene i pressi. Che ognuno si spinga sino al limite dello sbeffeggio, che incuta timore e si mostri avvezzo alla tempesta, come il principe dei nembi, ricordate? Reti, paracadute, fiocchi e ganci, sono ai lati disposti, basta premere giusto il pulsante rosso, quello con un bell’SOS marcato. Pronunciamo la magica parola e tutto sarà svanito, ci riscopriamo nel prato di casa, con il capo sottaciuto sulla spalla e una cannuccia intrisa d’un liquido verde. Stimolante immolarsi all’orlo quando siamo trattenuti da solide cinghie. Scrivere è innanzi tutto un atto contro se stessi e il falso incredulo mondo. Non c’è gioco vero se non lascia un segno, non c’è caccia senza possibili ferite, non ci sono versi e prose senza vuoti irreversibili.

Posted by: Manilo at 05.08.03 23:01

Grazie Emotioned, condivido il tuo cammino di riprenderti la tua libertà, di decidere e scegliere. Quanto poi "insegnare alla propria madre" è un gesto d'amore che non tutti sono in grado di compiere, diventare "madre della propria madre" (cito Elisabetta Mori) è una attestazione di maturità e di consapevolezza: il nostro ruolo di madri del terzo millennio ci impone di cambiare rotta, il coraggio non ci manca.
Ho già ringraziato Pietro con mail per lo spazio che mi ha concesso su questo suo bel club. Non so quando ci risentiremo posso solo dire che alcuni di voi mi mancheranno.
Buona estate a tutti.

Posted by: annasan at 05.08.03 22:57

Per Annasan : per quanto mi riguarda grazie per il consiglio, cerchero' quel libro.
Quanto al resto, io mi sono chiesta piu' volte perchè mia madre si comporta così, e ho capito infatti che tutto questo ha radici profonde e lontane. Tutto cio' mi permette in parte di provare tenerezza per lei e cercare di comprenderla. Ma non mi permette piu' di farmi "schiacciare" da una madre apprensiva e ossessiva, perchè io ormai sono una donna e un adulta. E tutti noi quando diventiamo adulti, possiamo "insegnare" a nostra volta qualcosa ai nostri genitori.
Per Bea : quel mio post che hai citato lo ricordo solo vagamente. Ma lo cerchero' e appena lo ritrovo ti mando il link.
Nessun vaffanculo da parte mia.
E' bello questo spazio.....e..... io vi abbraccio....

Posted by: emotioned at 05.08.03 22:06

....E' il caldo. Sì. :-)
Buone vacanze Pietro. Ti bacio, Bea.

Posted by: mitì at 05.08.03 21:16

Chi s'adimena e protende, o innalza inni a giubilo, fin'anco "sei lustro e suadente" proferisce alacremente, ma "e 'l modo ancor m'offende". Un vaffanculo è rovente, ma Bea scaglia il dardo e l'altra mano protende. Siamo Dio, o bozzolo appena,la differenza è l'animo che vi si cela o che s'intende.

Posted by: Manilo at 05.08.03 18:24

Scambiatevi pure i convenevoli. Ma argomentate per carità. Altrimenti rischiate di essere degli emuli di Bea senza i suoi attributi.
Che fatica... mi avete fatto spendere una fortuna in traffico telefonico per leggere i vostri vaffanculo.
Ma vaffanculo...cercate di parlale dei massimi sistemi. Ad esempio di quelli che servono per far fuori (eufemisticamente) una moglie molesta.

Posted by: Pietro B. at 05.08.03 17:58

A Manilo: il vaffanculo te lo diede già luna solitaria ma mi sembra che tu non l'abbia gradito e soprattutto facesti mostra di non meritarlo

Posted by: annasan at 05.08.03 17:20

A Manilo: il vaffanculo te lo diede già luna solitaria ma mi sembra che tu non l'abbia gradito e soprattutto facesti mostra di non meritarlo

Posted by: annasan at 05.08.03 17:20

Una setta priva di mura e verbo, oscura al "credo" e immune manifesto; blogoltre ci unisce come il coro che s'alza da un mercato arabo d'una Palermo stridente. Sono versi e arsura d'un fine estate che sfianca; si stride e s'incespica, s'alza l'urlo per bigio piacere. Chi confonde, chi s'attarda, e tutti, d'ogni volgo, a mescere sudore e lacrime sull'orlo di ogni fronda. Inermi convitai, pinti tra gocce d'un Guttuso, e tinte cangianti di mele e cotogne, sui rivoli e nei banchi d'una Vucciria che è il sano dissesto del nostro pensiero. Conviviali fratelli, segnati d'Amico fremito, come tra le mie righe di qualche spanna più giù, ci vogliamo maledetti e d'ora in poi branditi intelletti. Ma tra i tiri al "vaffanculo", sano ambire tra chi si riconosce nella discendenza al fango, di sovente manca il mio nome. Prego Bea, ma anche tutti gli altri, di bandirmi in tono un Vaffanculo! Che anch'io abbia la mia gloria, meno vana dei finti vessilli, che anch'io possa tacciarmi del maledetto, vorreste altresì rendermi reietto?

Posted by: Manilo at 05.08.03 15:38

Bea ha detto, qualche commento prima, che qui rischiamo di creare un club letterario. Ma gli argomenti che lei pone, i post di Manilo che cosa sono se non pura letteratura?. E le frasi di Emoyioned a proposito dell'amore quello con la A maiuscola non sono poesia? Scusate, so che io non potrei occupare troppo spazio perchè non ho un mio blog personale (ma mi sto attrezzando), tuttavia la vostra generosità di permette di fare parte di questo club. E vi ringrazio per questo. Quello delle madri è per molti versi un argomento scottante, sempre esistito e mai risolto, che porta il discorso su vari piani, tutti paralleli e pure contrastanti tra di loro. Molte vite sono state disturbate, deviate, maltrattate da questo assioma universale che è l'amore materno, per intenderci quello che asfissia o per contro quello che ignora, quello che risolve col dialogo e quello che ricorre alle percosse o alle minacce verbali (perchè, come si dice dalle mie parti "mazze e panelle fanno i figl' bell'). Ma ci siamo chiesti quali madri hano avuto le nostre madri, se questi non sono modelli che nascono da lontano e comportamenti che si perpetuano nei secoli, che nessuno osa mettere in duscussione perchè offendere la madre è uno dei peggiori sacrilegi che il mondo conosca? Ecco allora che qualcuno (Emotioned dice) deve rompere il brutto incantesimo, spezzare la leggenda dell'amore, materno, offrire i propri esempi di vita affinchè siano testimonianza e lezione per chi vuole uscire dal proprio tunnel.
Vi suggerisco di leggere il libro di Elisabetta Mori "Tra di noi il silenzio", documentandovi prima, se vi va e avete tempo, dall' intervista che Pietro ha fatto alla scrittrice e che è sul suo blog. Scoprirete un mondo in cui persino la malattia non è capita da una madre insensibile e anaffettiva, ma comprenderete anche le motivazioni di una madre che non ha conosciuto altri modelli di comportamento se non quello che lei ha attuato.

Posted by: annasan at 05.08.03 11:34

....Bea....Bea....mi fai sentir cogliona.....

Posted by: laura756 at 05.08.03 11:01

Non ho parole.
Hai detto tutto tu, come al solito.
Grazie Manilo.
Ti voglio bene.
bea

Posted by: bea at 05.08.03 02:10

"E intanto io pensavo "fanculo. qualcuno deve spezzare questa catena. Chi dice che con mio figlio devo fare anche io gli stessi errori?"

Le più belle parole che m'abbiano potuto scrivere, Laura mia. Che t'avevo perso di vista perché qui ti chiami emotioned e invece per caso vado a cliccare e ritrovo la mia dolcissima Emozionandosi, quella che mi colpì perché scriveva: vorrei un uomo che ti dice TI AMO entro sette giorni, e non un giorno no e l'altro pure no e l'altro ancora pure no e però sembra che ti ami e via col vento (riassunto da coatta, le tue parole di allora erano bellissime, se mi mandi il link di quella pagina voglio metterlo sul blog, mi faresti un piacere Laura, perché anche quelle erano parole rivoluzionarie, non sai quanto!).
Vorrei dirti solo che se alle mamme di un tempo non è stato insegnato niente (e allora se gli errori sono i loro le COLPE sono del femminismo che niente ha insegnato!), questo tuo voler spezzare la catena per il futuro di tuo figlio è molto di più di quanto sperassi dalla vita.E' questa la rivoluzione che m'aspetto, una rivoluzione vera e non utopistica come tutte quelle in cui ho creduto.
E' una sorta di ... forse.... voler continuare a credere che il mondo cambierà.
E voler continuare a scommettere nei giovani, io ci ho scommesso sempre, e non mi sono sbagliata.
Grazie Laura, grazie davvero, mandami il link di quel pezzo per favore.
bea

Posted by: bea at 05.08.03 02:07

Cara Laura756...................
................................
................................
................................
................................
nciò parole.
E TUUUUUUUUUUUUUUUU, SINGLEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE, ancora nte sei scopata nessun altroooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo????
Vado dar Psichiatrico.
Forse m'ammazzo.

Posted by: bea at 05.08.03 01:53

DUE ORE DOPO....
rectius.
Oh sììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì!
Cevto che sei un uomo, mio cavo mikeeeeeeeeeeeeeeeee!
aaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh..
anonima

Posted by: bea at 05.08.03 01:51

Caro Mike vaffanculo!
NON perché tu pensi che io ti mandi affanculo così senza un motivo.
No.
Ci vuole sempre un buon motivo per affanculare il prossimo.
E di questo ne conosco parecchi di motivi.
Pe la prima: dici che sei n'òmo....
mah.....
fine del vaffanculo!

Posted by: bea at 05.08.03 01:48

Caro Pietro vaffanculo!
Perché, mi chiederai con vocetta gentile?
Perché sì, pietro, io non so come dirtelo, ma tu ciai la crapa più dura del granito.
Inquantoché qua nse tratta de capricci, ma di sopravvivenza a inferno da armi chimiche nell'atmosfera, pare, si dice in giro che ci stiano assassinando. Se voi gente plebea siete gente plebea che non v'accorgete che stiamo morendo asfissiati, io che plebea lo sono puranco io ma financo contessa, te posso dì che non ce la faccio più. Non mi piace, per sorta di asfissia, continuare a urlare dal mio blog cose che magari saranno anche serie, sentite e dolorose, ma tutte insieme no. Non mi viene più da ridere, non mi scappa neanche più una tertia conferentia internationale di Mick su il tema: come e perché? di cui...
nso' capricci Pietro, sono out, collasso ogni due ore, sto veramente male.
Di cui mo' te l'ho chiarito, vaffanculo atté, alla tua sicilia che lì piove qua no, giusto perché c'è Mike e mi sento più gentile del solito ti dico ma va' a morì ammazzato.
Eccheccazzo!
Anonimo (tanto la colpa sela prende IlPallonedAchille)

Posted by: Mike at 05.08.03 01:43

Eh!
Che poi non sono solo due.
E no.
Qui poi in sto caldo romano va beh che mi posso pure scordare da quale parte del sesso stare ma mò ve piglio con l'accento de marimariò e ve dico che : omini non siete soli! Revoluzionammoce e rimettemmoce ar potere de sto cavolo de spiaggia der blog!.
E che cazzo.
Osti, a furia di stare con Bea mi abvasso a divenire volgave e scuvvile.
Manolo, Pietro,e anche tu amato Zu? 'ndo state?
Ripigliammoci la nostra dignità.
Con la virilità.
Roma de notte
è na puttana da farci a botte.
A parte il resto riassumendomi in me stesso e tralasciando l'effetto diretto dal profumo di Bea m'accorgo adesso che viver in quest'angolo di mondo Beato è come un dono che non m'aspettavo.
Da scendere in piazza si dovrebbe e tanto non basterebbe a render grazie a quella stanza dove
Mariemarion ci tiene stretto l'universo.
Entrate a casa della Contessa e vi accorgerete di quanto sia forte la sua essenza.
Qui c'è un mondo che si fa fatica a tenerlo addidentro. E' diretto da calcio allo stomaco, barcollandoti ti reprime l'istinto e ti fa accorgere d'esser vivo.
Bea a parlarci ti modella attorno quel che sa, ti coglie di traverso e intuisce quanto sai di questo o di quello. Ti ritaglia quanto la tua vista ti permette di vedere.
Ti svuota dentro per accorgerti di quanto c'è fuori che ha bisogno di te.
E mo' basta che se no me manda affanculo.

Posted by: Mike at 05.08.03 01:35

Madre mite, quella delle foto d’una domenica di maggio; madri tenui e d’abbracciare, con occhi pinti dalla follia dell’onda di conquista. Figli ostaggi di sguardi d’oppio, tra movenze lenite dal cingere d’un corpulento muro d’ovatta. Gente in rivoli dietro quinte d’un mondo lontano, soffocate dall’opulenza scomposta di parole cadenzate e stordenti. Uomini in guerra, in gorghi di sangue, con occhi e sensi spalmati di nutella per addolcire le prime scottature tra i raggi del sole. Donne a ripiegare gonnelle oltre la cintola per calare veli su gambe a lutto. Sentimenti surrogati, parole smorzate, sensazioni mitigate; vite sacrificate all’altare della normalità, che devasta e offende.
Amici, molto ha scritto Bea e ora è spossata nel suo tremore; nessuno mai ha scritto verità tanto profonde senza averne subito poi le conseguenze. L’estro, il genio, non sono frutto di regolarità; creare è un fratricidio, è una lotta con se stessi, è una caduta libera nel vuoto senza reti e protezioni. Allontaniamoci, perché non dobbiamo compiangere Bea, possiamo solo elogiarne lo spirito, inarrivabile. Dietro l’incidenza di certe parole, e gli intentati arzigogoli letterari, c’è l’attardarsi dell’intelletto. Bea no, non ha bisogno di terzine e versi, c’è, e colpisce, come i grandi.
Non pongo in me alcun limite, non penso nemmeno al blog e alla sua chiusura, è puramente secondario. Curo il trauma per un pezzo travolgente, sento cento tagli dentro per quelle parole, ma godo d’esse. Non mi priverei mai d’una linfa vitale, costasse la vita. No, non m’importa se mariemarion chiude, cosa importa? Leggendo Baudelaire avete mai pensato “speriamo che non muoia”, ma non perché è già morto, e lo sapete. Il genio è ovunque, l’arte è Qui e Altrove, poco importa. Tenetevi pure il tempo, e quel po’ di spazio, io ho righe su cui vagare.

Posted by: Manilo at 04.08.03 23:25

Non so se fai sul serio Bea. Intendo la storia che vuoi chiudere il tuo blog. Spero di no.
Anche se poi, io che sono uno spirito libero, ritengo che ognuno di noi debba sempre fare cio' che sente. E penso che se lo chiudi avrai i tuoi buoni motivi e magari poi continuerai a scrivere, qui o altrove. Anzi, ne sono certa che continuerai a farlo.
Posso dirti solo che quel tuo pezzo sulla Madre (come tanti altri tuoi scritti) era davvero unico. Ce ne fossero Donne e Madri come te. Posso dirti solo che oggi ci ho pensato tutto il giorno a cio' che hai scritto. E ci ho pensato anche stasera, mentre parlavo con mia madre, da donna a donna finalmente. Mentre tentavo di dirle che in fondo lei è una stronza.
Non per colpa sua ma lo è.
E che nessuna madre ha il diritto di imporre il proprio controllo sui propri figli e giudicarli, accampando la scusa del "la preoccupazione è innata in ogni madre, non si puo' controllare" e cazzate del tipo "un giorno capirai perchè succederà anche a te".
E intanto io pensavo "fanculo. qualcuno deve spezzare questa catena. Chi dice che con mio figlio devo fare anche io gli stessi errori?"
E mentre tentava di farmi sentire in colpa perchè tento a modo mio di costruirmi e ri-costruirmi una piccola vita, fuori di casa, dove poter essere soltanto me stessa..... bè ad un certo punto le ho detto "quanti anni avevo quando sei partita per la prima volta per andare a fare le cure termali?". Mi ha risposto "ne avevi 10, ma io sono partita perchè stavo male".
Sai una cosa Bea...... è anche merito tuo e di cio' che mi hai trasmesso scrivendo quel pezzo, se stavolta non sono riuscita a trattenermi dal riderle in faccia e dirle che in fondo si, forse all'inizio stava male. Ma con il tempo poi, quella è diventata una "scusa" per farsi delle vacanze, per avere una vita fuori di qui.
E allora nessuno meglio di lei potrebbe capirmi..... se solo ci pensasse un po'.

Posted by: emotioned at 04.08.03 22:32

Beh è vero che siamo gli unici maschietti qui ma che ci possiamo fare se gli altri sono tutti...in ferie?
Belle le vostre parole. Meno quelle di Bea che nel suoimpeto autolesionista sclicca quando gli girano i coglioni (virtuali).
Beatrice senti tra poco è un anno che ci conosciamo ed è un anno che tu minacci la chiusura.
Io resto sempre della mia opinione ossia libera tu di chiudere liberi noi di protestare. E di averne lepalle piene dei tuoi capricci.
Tu mi piaci quando ci metti di fronte al fatto che il re è nudo quando ci urli le nostre ipocrisie. Quando ci insulti per la nostra stupidità.
Non mi piaci quando devi fare la bambina capricciosa. Quello proprio non lo reggo. Adesso scliccami (se vuoi).
Mariemarion comunque non lo potrai cancellare dal mio cuore.

Posted by: Pietro B. at 04.08.03 19:16

In questo angolo spensierato, di matte e mattane, gli unici maschietti presenti sono Pietro e Manilo. Pietro, insuperabile padrone di casa, almeno di questa casa perchè lì, nella sua, mi sembra di capire ha problemi a "comunicare" diciamo così; Manilo che è la vita fatta poesia, imperscrutabile ma "visibile" a chi vuole soffermarsi e riflettere. Pietro che arriva a Pozzallo e trova la pioggia (sfigato è dir poco) Manilo che percorre le strade di un paese che esiste nei sogni e nella sua profonda e superba malinconia.
Bea tu che sei la scapigliata del gruppo, non credi che in questo momento si sta attuando una rivoluzione di costumi? Leggo in fila: malemele,riccionascosto,laura, bea, ancora laura, annasan, e poi bea e giorgia e .....pietro e manilo. Per ora le femminuccie battono i maschietti 7 a 2!
Blogbeach sta diventando un giardino d'estate più intrigante di quelli d'inverno della Feltrinelli dove l'intellighenzia, bontà sua, si concede al volgo ma dove incontri anche tanta spocchiosa indecenza. Il nostro angolo di varia umanità ce lo siamo assicurato.

Posted by: annasan at 04.08.03 18:08

p.s.: per laura - c'ha ragggione bea. mollalo, ché te ne trovi trecentomila meglio di quello, pfui! :)

Posted by: giorgia at 04.08.03 09:26

>>Facci sapere, qua ci annoiamo e non sappiamo chi prendere in giro.

ah, mbè, mica c'è bisogno di pietro per questo, bea, mo' ti do io qualcuno da prendere in giro: la sottoscritta (tanto io non ci sarò per qualche settimana, quindi non posso nemmeno protestare...fate pure, se vi va.).
allora, dovete sapere che mi sono presa una cotta per un professore dell'università. sissignore. che manco sa che esisto. e qui viene il bello. io di questo tipo, per vie traverse (teoria dei 6 gradi di separazione) ho saputo che: è single, ha 38 anni (portati piuttosto male, gliene davo almeno 45...), vive non lontano dal mercato dove la sottoscritta di solito va a fare la spesa (monteverde, piazza san giovanni di dio, bea, hai presente? ecco, abita lì dietro.), insegna storia dell'architettura antica e medievale, c'ha due cognomi (come tronchetti-provera, per capirci...epperché io non posso essere afef?? i capelli ce li ho uguali...) e una capoccia *così* - sa tutto, no, ma dico *TUTTO* di storia dell'architettura, dai ciottoli di piazza san pietro alla più remota capanna votiva in nepal, ecco.
ma...non è un mio professore. cazzarola. e quindi non ho nemmeno la scusa per avvicinarlo e rompergli le scatole dicendogli, chessò, di spiegarmi millimetro per millimetro il significato del fregio dello stupa di saidu sharif o delucidazioni sulle calzature di carlo maderno...niente.
panico e raccapriccio.
tento invano di farmi cambiare corso in segreteria, il mio prof è buono e caro, ma lui è meglio, ma niente, ché sono intrasigenti, dalla lettera A alla L con lui, dalla M alla Z con l'altro (quando uno dice la sfiga...non poteva essere dalla A alla M???)...
rompo le palle TUTTI I SANTI GIORNI a un mio amico (eccheccazzarola, con qualcuno dovrò pure consultarmi...) e lui mi istiga a delinquere: dato che giovedì sono andata a Firenze (apro piccola parentesi: se Mirza dovesse leggere questo - DOVE CAZZAROLA SEI FINITO, ho tentato per giorni di dirti che venivo a firenze!!!), gli ho scritto.
non una cartolina, non due, bensì, siore e siori, tre cartoline tre (al che, temendo che una delle tre andasse dispersa, le ho infilate in una busta per farle viaggiare insieme), su cui manco mi ricordo che gli ho scritto (meglio così, ché solo al pensiero mi vorrei sotterrare...), lasciandogli solo un recapito email, volesse qualche arcangelo, cherubino, serafino o qualcuno delle schiere minori, va bene lo stesso, in paradiso fargli decidere di rispondere...
un rapido calcolo del mio amico di cui sopra ha stabilito che riceverà il tutto al massimo per domani...
ma io oggi parto, vado "a quel paese" (cioè Eboli) per 2 settimane e poi a Dublino e poi in Inghilterra e torno il 3 settembre...
c'ho un maldipancia che non potete nemmeno immaginare (o forse sì, boh.).
intanto, già che sono qui, un abbraccio a tutti. specialmente a Bea, pure se protesti, io ti abbraccio lo stesso, tiè.

Posted by: giorgia at 04.08.03 09:25

A Bea...io non devo mollare nessuno!!! Sono single....con due gatti e tre pesci a carico...è lui che è in crisi coniugale decennale....e i dubbi vengono da li!! Cosa dovrei fare? Lasciarlo? E se poi mi torna il mal di testa???:-)))))))))
Ti abbraccio Bea!!!!!!

Posted by: laura756 at 04.08.03 01:27

"Fragili, noi duri, tenui, noi introversi"

E alla fine della giornata mia vitale mi chiedo, Manilo, chi ce lo faccia fare a lottare sempre.
Forse sono soltanto stanca. Forse ho ascoltato da Stefano doc Amati ancora racconti orribili di altre nefandezze romane. Lui, un idealista della peggior specie, un comunista doc, incazzato come una iena perché ieri l'hanno definito fascista. Gli ho riso in faccia, è arrivato buon ultimo, a noi capitava trent'anni fa.Perché nessuno osi dire: quello lì di sinisca è un ladro, noi romani ne abbiamo le prove.
Eccoti il fascista! Detto da parte di un sinischese (alleluia) che lavora lui lavora lei lavorano i figli hanno una barca di soldi non pagano il medico né le medicine vanno in vacanza tre mesi... e pretendevano da Stefano doc un certificato falso per ottenere "l'accompagno" di non so che vecchia madre.
Ma non gli basta mai...
E non gli basta mai...
Io non lo so Manilo se mai riaprirò il blog, avevi ragione tu, chiedo venia.
Parlare per chi...
Niente vale la pena niente.
E chi nasce maledetto si tenga la sua maledizione.
Be' mi tengo la maledizione, ma anche la Libertà del Libero Pensare.
E in omaggio alla mia Libertà sclicco me stessa.
E vado... oltre...

Posted by: bea at 04.08.03 01:18

A Pozzallo piove.
Caro Pietro, tra me e te se famo la conta a chi è più sfigato non lo so chi vince.
Comunque ho cambiato nome, oggi questo angolo si chiama BlogOltre Beach, ti piace?
Non sapevo che saresti tornato in tempo per il ferragosto (alleluia!) per cui Ferragosto a BlogOltre lo mettiamo per la settimana che va dal 14 al 20.
Ti va bene padrone?
Ma... te l'ha data qualcuna almeno?
Facci sapere, qua ci annoiamo e non sappiamo chi prendere in giro.
Grazie, a buon rendere.

Posted by: bea at 04.08.03 01:05

"Per quello che riguarda il sesso, stupite, quando capita STO DA DIO e il mal di testa non mi viene affatto!!"
Ma va?! O mia Laura come mi fai ridere, non l'avessimo saputo prima di te questo segreto di pulcinella!
Dai, molla quello lì, casa, famiglia, figli, molla tutto e va' per la tua strada, finché sei in tempo.
Un giorno di pentirai di non averlo fatto. E quel giorno ti maledirai perché sarà troppo tardi.
Qualcuno vuole cominciare a VIVERE e tenersi lontano dai dottori?
Certo, è più facile passare di sala chirurgica in sala chirurgica sperando che si tratti di tutto tranne che dell'affrontar se stessi.
Lo so, sono un grillo parlante e tra un po' perfino voi mi spiaccicherete contro il muro.
Ma questa è la realtà, tutto il resto è un mentire a se stessi.
Che fa bene fintanto che la menzogna non attacca il soma, poi arriva la malattia e ce n'è sempre una appresso all'altra.
Io chiedo almeno una riflessione.
Un parlarne tra noi.
bea


Posted by: bea at 04.08.03 00:59

Incuto timore, alcuno, mai, si avvicinerebbe. Alti i bastioni, le torri e i contraltari, imponenti mura e fondamenta, sulla colina sono io quella centrale nucleare. Invincibile, come la natura e la vita mi hanno forgiato, tutti si perdono ai lati dell’ombra che appena traspare. Mitico come certi castelli che svaniscono ad ogni volgere d’orizzonte, mi sbriciolo ai primi venti di ponente che risucchiano l’acqua a quella rena che è la mai malta inconsistente. Così appaio e mi staglio, m’inerpico e incespico, respingo ai più attacco e movente. Fragili, noi duri, tenui, noi introversi.
Tu un giorno mi creasti immortale, e sono qua, Tu che hai fortificato la mia muraglia, blindandomi e proteggendomi da certi lascivi pensieri, Tu che mi osservi rapita tra delusione e sconforto. Io precipito e non dissimulo, io rilascio il fiato per sorbire nuova aria, io sbagliato perché sempre diverso da me stesso. Io non ho trovato parole, e Tu mi hai contestato il silenzio. Così è passato il tempo, e, assopito dentro, ho osservato e sentito. C’era poco da dire, e Tu lo sai, Tu hai puntato l’indice contro il lamento, e io ci ho creduto e ho taciuto. In fondo è qui l’errore, non conosco misure e sono nero quanto bianco, senza scale e gradazioni, per cui santo nell’effige, ed eroe, quanto fango ed impostore.
Ci sono cose che non si possono dire, o che non mi hai insegnato a fare, il che equivale. Ci sono cose che si possono solo scrivere, e ci vuole coraggio perch’è facile smarrire i bardotti. Mi muovo e m’adagio, e riscopro il mio volto umano, per nulla mitico e invincibile, ma lucido e in fondo ingenuo. Così sto male, e ti devo molto per questo, perché è alto il dono che ho ricevuto: sensibile all’aria e alle intemperie d’una pioggia che cola e flette ogni fronda. Oggi l’ho detto, e ho un peso in meno dei mille e più che ancora attendo.


Una mano,
poi l'altra
e un tonfo dentro,
sospiri si succedono
e un torpore rilascia fremiti,
è il vivere
che scorre nel dolore.
più soffro e più t'aspetto
lieve ansia.

Posted by: Manilo at 03.08.03 22:35

Devo essere veloce altrimenti il palmare mi mangia i commenti e i scarica la scheda GSM.
Ok per Bea e il ferragosto su blogoltre.Quando torno gli darò uno spazio tutto suo.
Un abbraccio a tutti!

p.s. Qui, a Pozzallo dico, piove...

Posted by: Pietro B. at 03.08.03 14:42

Bea cara...amici cari....non avevo parlato due miei due interventi perchè erano cose superate ormai da tempo. Ma mo vi faccio du palle tante, se vuoi!
Sono stata operata nel 2000 di cisti ovarica, cosi' mi sono dovuta fare quasi due anni di pillola per evitare di avere danni anche nell'ovaio rimasto sano e mi sono gonfiata di 7 kili! Piove sempre sul bagnato, mai ad una magra...! E poi nel 2001 di cistifellia e appendice in contemporanea.
Qui mi avevano già spiegato che sullo stomaco ci sarebbero state conseguenze per via del surplus di bile che vi sarebbe stato convogliato ora che non ho piu' la cistifellia.
In effetti sto piu' male di prima.
Ora ho pure l'ernia iatale, che culo!
E la pressione se ne erano già accorti tre anni fa , nessuno voleva darmi cure ( perchè troppo giovane) e cosi' mi sono scassata lo stomaco a voltaren e toradol per far passare emicranie da paura , che non passavano mai.
E ti credo, ho delle botte di pressione allucinante!
Domani ho la visita dal cardiologo, ma sarà dura capire cosa la causa. Forse è ereditaria, la mia nonna materna è morta di infarto a poco piu' di 60 anni....facendo i calcoli, vi scassero' ancora per almeno 25 anni!!!Sempre che non mi ammazzi prima l'ereditarietà della malattia di mamma!
E che devo fa? E' la vita....
Per quello che riguarda il sesso, stupite, quando capita STO DA DIO e il mal di testa non mi viene affatto!!
Ma anche li, che casino....
Ora vi sconvolgo tutti e vi stendo al suolo.
Ho un amante! Giuro. O almeno lo avevo prima del ricovero...poi sono schiattata e non ho piu' avuto il "piacere" , bella questa....
Solo che mi crogiolo pure io tra i sensi di colpa...continuare o no?
Ma che palle...ti credo che mi si alza la pressione!!!!!!!
Un bacio a tutti!!!!!

Posted by: laura756 at 03.08.03 09:27

E' un segno di condivisione. E poi oltre alle parole che cosa ci resta?

E certo, se quella che si chiama tua moglie non te la dà ha ragione Giorgia.
A NOI restano i fatti.
A TE le parole.
Purtroppo per TE!
Sono sooooolo le due e quarantacinque, nciò sonno, qua ho rotto abbastanza, mo' che faccio?Vado da Herzog, magari c'è ancora qualcuno sigh!
Mi mancano quei traditori, mi manchi tu Pietro, mi manca Zu che quando torna non LO parlo per un mese... ma perché mi mancano sempre tutti?
Ciò le crisi abbandoniche, sgrunt!
A domani, un abbraccio forte forte a tutti.
bea

Posted by: bea at 03.08.03 02:52

PIETRUZZO MIOOOOOOOOO!
Allora non sei caduto dall'aereo in corsa!
Sei vivo caspita!
Senti (sgrunt, ncomincià affà sgrunt che TI SGRUNTO UNO SGRUNT da fa' scoppià l'Etna npersona!) ho deciso.
Il nome di questo angoletto.
Aspetta che mo' me so' scordata, n'attimo che stamattina a mente fresca m'era venuto... ah eccolo:
FERRAGOSTO A...BLOGOLTRE.
Ti piace?
Se ti piace vado a fare il lancio, se NON ti piace il nome lo decido io ugualmente essendosi che sono più dittatore di te mi dispiace, dittatori si nasce.
Lunedì se passa qualcuno da queste parti vi salutiamo insieme indovinate....? con MIKE del PALLONE D'ACHILLE che sta scappando pant pant per non so che lontane Indie e si ferma un attimo da me per pant pant riprendere il fiato.
Domani sera ho Stefano Amati a cena, il doc dal volto umano. Amati, alla morte di Di Bella, ha ricevuto il riconoscimento, insieme a SOLO ALTRI DIECI IN TUTTA ITALIA, ricordatelo, a praticare al terapia del Professore di Modena. E' grazie a lui (qui il Grande Carceriere non ci legge, sgrunt!) che mio marito è ancora vivo vegeto e rompicoglioni come sempre. Avessi dato retta ai primarioni abbronzati (eh? Manilo??!!!) che lo volevano squartare adesso sarei... non voglio neanche pensarlo...
Ma perché NON HO DATO RETTA AI PRIMARIONI ABBRONZATI!!!!!
Questo sta bene e rompe, io me voglio ammazzà.
Basta! domani mattina disdico la cena con Amati.
Dovevo intervistarlo per te Pietro.
Ma...
TU sei in vacanza, traditore!
LUI è vivo e rompe...
Cercatemi un Psichiatrico, e di corsa, peffavore!
SGRUNT!

Posted by: bea at 03.08.03 02:45

Ciao Annasan, mi sembra che stiamo diventando quasi un salotto letterario orrore orrore!
Per evitare di autoincensarci e di finire col prenderci sul serio mi rivolgo a Laura756.
Oh Laura! mica va bene che ciai la minima a 110! Ma sei matta? E poi perché non m'hai scritto dell'intervento, che fai come quelli che si vergognano di star male? si vergogni chi sta bene e prova invidia per chiunque senza capire che la salute è il bene più prezioso. Sarà banale ma se mi ritrovassi di nuovo a piangere in una stanza d'ospedale senza uno spiraglio di luce sai che penserei? Penserei: ma chi cazzo me lo faceva fare a incazzarmi sempre sul blog! Ecco che penserei. E penso che la minima a 110 non va bene manco per niente! Io ho la massima a 90, e mi ci trovo benissimo, non m'alzo dal letto, non riesco a scrivere, non lavo neanche i piatti ma mi ci trovo benissimo, tanto sale quando nuoto. Senti Laura così non va bene e adesso non farti dare le pasticche per abbassare la pressione da quel cafone del tuo medico. Che non è così che funziona. Bisogna andare a monte del problema. E' ansia? allora prenditi la melatonina, coniugata, quella di Di Bella, provare per credere. Il sonno è il grande padre guaritore Laura, se ti neghi al sonno per istinto a stuprar la vita o se non riesci a dormire perché s'è sregolato il ritmo del sonno, quale che sia il motivo non va bene. Devi dormire, e se non ci riesci prenditi la melatonina, però siccome ne ho già scritto non sto qui a ripetermi, te lo scrivo via mail se ti va. E poi ricordati dei cinque interruttori biologici: fame, sete, sonno, SESSO, Conoscenza. Se ne appaghi uno non c'è bisogno che appaghi gli altri in maniera smodata...
A buon intenditor... chi fa parecchio all'amore mangi di meno, e soprattutto sciapo!

Posted by: bea at 03.08.03 02:33

Ciao Riccio che piacere!
Ecchela là. In questo mondo di presuntuosi, di ignoranti e di arroganti perché ignoranti e presuntuosi chi si va a beccare i sensi di colpa?
Colei, signori miei, in arte RiccioNascosto, che ha saputo segnalarmi due blog meravigliosi che non conoscevo (Briciolanellatte e mitsubishi, io lo chiamo così finché non si mi si riapre template e posso inserirlo tra i preferiti).
Cioè una che praticamente vive di lettura.
Che suona a orecchio l'italiano e la grande letteratura, come dico io.
Cara Sabrina, anch'io leggo nelle tue parole un non so che di dolcissimo rimprovero quasi che io mi sia ficcata nella testa la sindrome del padreterno. Non è così Riccio. Ci sono cose che qualcuno deve pur cominciare a dire agli ignoranti di mestiere "creativo". Ovvero.
Primo: entri in una libreria e non c'è più l'omino. L'altro giorno dicevo a una ragazza in piscina: mi sembri Dorian Grey, il ritratto, ricordi? Lei mi guarda trasecolata e fa: che è un film... un attore?
Pensavo che il ritratto di dorian grey (gray? io mica ricordo più un cavolo di come si scrivono gli stranieri)(sto alla frutta, per questo m'incazzo)pensavo che quel libro fosse ormai di dominio pubblico perfino tra la feccia umana, e la ragazza non era feccia umana, cinque lingue, lavora a Palazzo Chigi....
Dirai, Riccio, che si può vivere senza il ritratto o gogol. Certo che sì. Ma credo che non si possa vivere senza aver condiviso con i grandi scrittori qualunque cosa faccia parte della storia dell'esperienza mondiale. Che è anche la nostra microstoria. E uno a leggere che Socrate l'aveva detto duemila anni fa si sente meglio, si sente meno solo, almeno per me è così. Ma dov'è l'omino? Quello che ne sa di tutto e quando gli dici m'è piaciuto Stendhal ti risponde: dello stesso autore ha letto La certosa? Sì, allora ha letto quest'altro? e così via. Avrebbero dovuto farlo i docenti, noi i passi interi della grande letteratura li avevamo nelle antologie, io mi leggevo solo quella, gli altri libri restavano intonsi. Mi chiedevo dove fossero i maestri, Sabrina, e per nulla al mondo volevo passare io per maestra, ma figuriamoci, scrivo da cani, non me ne sbatte un cazzo più di niente, sempre sull'orlo di un suicidio ciclotimico... Riccio, ma veramente pensi che abbia voluto dar lezioni a TE?
Be' scusami, a TE NO, proprio NO, a TE NO perdìo!
Secondo: i soldi. E la finta cultura. Quelli insieme mi fanno allergia. Perché ho trovato su Comedonchisciotte il commento di una stronzetta che pretendeva il Libero Copy e appiccicava lì le parole difficili che a capirla c'è voluto il traduttore simultaneo.
Allora m'incazzo. Se guardate la semplicità con cui Riccionascosto porge il suo commento, ragazzi miei, v'accorgete subito di cosa io intenda per cultura vera, gogol o no.
Quella avrà pure letto Gogol,forse per moda, ma non le è servito a niente, soprattutto a non imparare a deridere se stessa e il suo parlar paludato.
Gogol era soltanto un simbolo, il simbolo dell'autoderisione, Sabrina, e NON l'autore che se non l'hai letto sei un ignorante.
Oggi va di moda copiare Bukowskji, a me non piace l'originale. Però accade che se non hai letto Bukowskji perché c'è di meglio i presuntuosi cerchino di darti dell'ignorante. E io gli risbatto La guardia bianca di Bulgakov, una guerra insomma. Joyce? per amor di dio? lui e la gente di Dublino stanno lì a farsi le pere in libreria. Chi cazzo lo regge Joyce! Ma... per carità, non hai letto Joyce!!! No, punto neanche esclamativo, punto asciutto e basta.
No Riccio, non mi pare di peccar di presunzione dal momento che mi pubblico ciò che ritengo il meglio della blogosfera grazie anche alle segnalazioni tue e di altri.
Ma una domanda si pone, e per forza, a questo stato di cose.
Chi può dire che quello sia il meglio?
Tu, Sabrina, che me lo mandi, e io che m'illumino d'immenso appena apro quel blog che mi hai mandato.
E questa a casa mia si chiama cultura, gogol o non gogol.
Ovvero la capacità di chi scrive di saper trasmettere emozioni, sensazioni, ricordi, nostalgia, ira, rabbia, devastazione, distruzione, gioia, dolore e quant'altro in parole semplici ma tenute su da un conoscer la lingua a perfezione.
Odio i critici Riccio, e lo dico sempre. Le parole mi devono risònare nell'anima come le note di Mozart. Tutto il resto è un ficcar nelle menti di questi poveri ragazzini il libro che un nuovo potere culturale aberrante, o il più aberrante potere conomico, decidono di infilare alla bell'e meglio. Un libro che magari fa tendenza, e oggi tutti a far gli ubriachi per copiare Bukowskji.
Senza vivere la Trasgressione vera, che è ben altro.
Io questo combatto e per questa lotta mi rifaccio ai Grandi del passato, tutto qui.
Spero d'essermi spiegata meglio, scusate la lungaggine, so' rincretinita (oh! fossi vecchia e non me n'ero accorta?).
Grazie Riccio per avermi dato la possibilità di spiegare.
E grazie a chi m'ha saputo reggere fin qua.
bea

Posted by: bea at 03.08.03 02:18

>> E poi oltre alle parole che cosa ci resta?

I fatti.

Posted by: giorgia at 03.08.03 00:33

Quel che vorrei scrivere è che oggi sfugge. E’ che c’è una finestra e ci siamo distratti, il mondo andava e non ce ne siamo accorti. Eravamo noi tende ai lati, simmetrici, con un filo al fronte e qualcuno l’ha tirato e ci ha socchiusi. Fitte trame opache ora c’impigliano e siamo rimasti nello sguardo, l’uno nell’altro, o nell’altra vorrei dire, ma ingoio il gorgo. Non c’è del vero, ne’ fascino, solo cronache esauste e lapidarie di fronde di vita. Mossi per le scale e le piazze circumnavighiamo palazzi privi di cortile interni e sprazzi di luce. Che qualcuno ci segua, no, non oso crederlo; immaginate, però, uno sguardo tenue che ci si adagi sopra. Un brivido d’attenzione, è quello che aspettiamo, e ci disperdiamo tra mille storie d’auto confuse ai lati d’un posto sempre troppo scarno. Un’aria lieve mossa da mani volte a cingerci, è questo che aspettiamo, noi, e che non osiamo chiedere. Scosse d’occhi che ci osservano, questo sogniamo, nel quotidiano di pensieri rivolti oltre il cielo. In fila per uno, tutti, chinato il capo a inumidire punte di scarpe insabbiate, sorbiamo estatici l’indifferenza dell’altro, sulla sua di punta e sulla spalla innanzi che è il punto d’ogni periodo che siamo. Per questo divago, perché mi stanno storte le righe scarne, e le parole confondono oltre tendaggi di spalle bianche di camicie e colletti. Ho bisogno, informe, di spandere, tanto inerme alcuno coglierà mai un lamento gerbido sfondo d’ogni davanzale. Il fremito si può solo cogliere, e aspettare, e resistere, avvertendo, sentendo; fruitori d’energia ci crediamo ignobili divinità, ma il fiato del flauto è il solo vento d’immortalità che ci è dato cogliere. Il resto è lieve ansia; che aspetto, perché in ciò sono uomo, che è il solo vessillo d’agitare.

Posted by: Manilo at 02.08.03 22:30

Ho raggiunto il luogo delle mie brevi giornate di ferie. Ho con me un palmare ed una connessione GSM instabile.
Sonocontento che il blog viva anche senza la mia presenza.
E' un segno di condivisione. E poi oltre alle parole che cosa ci resta?

Posted by: Pietro B. at 02.08.03 21:56

Visto che Pietro ci saluta con un "pace e bene a tutti" io vi apostroferò con un "cari fratelli":immaginate un po' cosa sarebbe il club del sabato, anzi di più, la blogsfera senza quell'elemento dissacrante, prendiperifondelli, eruttiva (nel senso di vulcano), impudente gianburrasca che risponde al nome di Bea? Avevo postumi di mal di testa, ho aperto blogoltre, ho letto tutto e ho riso, ho ritovato buon umore e sana pazzia, perplessità e felicità e tanta amicizia. Ma che cosa vogliamo più dalla vita? Un lucano... no quello no...
Finito il sermoncino anch'io auguro "Pace e bea" a tutti.

Posted by: annasan at 02.08.03 19:11

Oh ecco... il Club del Sabato! Mi mancava, quest'angoletto aperto - anche in vacanza, quando gli altri sono chiusi.... il giro del sabato mattina, quando c'è un po' più di tempo.
Bea, io avevo già letto il post di X§ ed anche il tuo, ovviamente... lì avevo evitato di commentare (troppo da dire!), da te non si può, ma lo faccio ora.
Credo di far parte di "quelli che il sabato pomeriggio....". Alla Feltrinelli, a volte, ci passavo l'intervallo di pranzo, guardando tra gli scaffali senza decidermi a comprare. Altre, invece - di solito prima delle ferie estive - mi riempivo le braccia (mai usato il cestino) liquidando parte del premio di rendimento, ma facendo il pieno prima delle vacanze.
Ci sono molti degli autori più famosi (moltissimi americani ad esempio) che non ho mai letto.
Non ho avuto da piccola consigli su cosa leggere. "Rubavo" nella libreria dei miei (sei scaffali di classici, tutti con una bella rilegatura, che non so neanche se abbiano letto... forse mia madre sì), a volte leggendo di nascosto perchè "Le mille e una notte" o "Il Decamerone" forse non erano adatti ad una dodicenne. Non ho letto tutto... saltavo qui e là, da Stendhal a Mark Twain, a Tolstoj... ho letto le "Metamorfosi" di Apuleio, ma mai nulla di Gogol, ad esempio.
Alcuni mi sono piaciuti, altri no. Altri non li ho neanche aperti. "La signora Dalloway", ad esempio, me l'hanno regalato a 18 anni, per la maturità, ed è uno dei libri che non sono mai riuscita a finire... mi angosciava troppo. Però ora, a 39, mi sono sorpresa (alla feltrinelli, guarda caso) a soppesarlo in mano, chiedendomi se era il caso di dargli un'altra opportunità. "Brave New World" giace, intonso ed in versione originale, nella mia libreria, consigliatomi da un amico inglese ma mai aperto. Ho amato solo a tratti "Il Maestro e Margherita", l'ho trovato faticoso da leggere, e magari invece ho letto tutto d'un fiato "Elianto" di Benni, che pure va letto con concentrazione...
Perchè con i libri ci deve essere sentimento. E' una scarica elettrica... o ti prende e allora l'ami per la vita (ci sno libri che ho letto almeno 10 volte e non me ne stanco) o ti costringi, per "dovere" a finirlo, ma resta lì.
So che ho tanto da imparare, e non finirò mai. E allora tornerò alla Feltrinelli, anche il sabato pomeriggio, se capita. Senza, per questo, dovermi sentire in colpa. E ti dirò di più.... buona parte dei miei libri sono di un genere che, probabilmente, ti riempirà d'orrore... fantasy. Ma non mi sento in colpa neanche per questo. O dovrei?

Sai, per questo mi sorprendo quando dici che ti fidi dei miei gusti.... so così poco! E me ne rendo conto sempre di più, ma questa è forse una spinta per non fermarsi mai. Solo per ora, sono così stanca!
Scusate tutti per questo lungo commento.... tu, Pietro, per aver approfittato del tuo spazio per dire cose a Bea (ma sul suo i commenti sono impossibili!)
Riccio

Posted by: riccionascosto at 02.08.03 11:30

Sabato...ed eccomi qua...il Club del Sabato esiste anche in agosto...è solo lungo un mese.
Ciao BEA! Scusa se non mi sono fatta viva, ma avrai saputo che sono stata ricoverata, nulla di gravissimo, ma sono riusciti a tenermi lontana dal pc per ben 6 giorni!
Poi ho dovuto tornare di corsa al lavoro, perchè siamo in un periodo incasinatissimo e cosi' corri, corri, corri...non ti fermi mai.
Sarà per questo forse che la mia pressione segnava 110 di minima?
Prima o poi scoppio !
Felice di rivedervi...torno appena posso...mi mancavate davvero...quanto avrei voluto avere un portatile!!! Baci!

Posted by: laura756 at 02.08.03 08:05

Sì Pietro lo so io chi vorrei leggere in un'intervista. HERZOG, e tutti quelli della sua band. Sono le new entry della mia classifica personale, gente colta che usa la blogosfera come le zingarate del film Amici miei. Che non si prende sul serio ma semplicemente sorride tra una riflessione e l'altra.
Sono tutti in gruppo tra i miei link, se ci vuoi pensare.
Ma intanto goditi le meritate ferie. Immagino il "padrone" quanto te le abbia mandate per traverso, è storia di sempre, a me non mi pagavano nemmeno prima, per punirmi delle ferie che LORO decidevano dovevano essere ad agosto. Io le preferivo a settembre, loro decidevano e poi se la prendevano con me.
I padroni vanno ammazzati da piccoli Pietro.
O prima delle ferie e delle vacanze natalizie, un buon periodo.
Mi offro come killer, lo sai. Vengo su e ci passo sopra con la macchina... ops! cos'era? ma che letamaio questa Modena contessa mia, financo i cadavevi pev stvada ma che ovvove dio mio scioffer tovniamo SUBITO indietvo pev cavità che mi sta venendo una cvisi...

Posted by: bea at 02.08.03 00:30

Ciao ragazzi, che piacere trovarvi in questo primo week end da tranquillo ferragosto di paura.
Pietro non si smentisce mai, non sarebbe PietroSgrunt! tale e quale a BeaSgrunt! Due sgrunt che s'incazzano come iene, a volte anche tra loro. Ma vivaddìio figli, cercate gente che s'incazzi sempre più. Vuol dire che l'indifferenza ancora non l'ha avuta vinta su di lei. Che tanto s'incaqzza per le sue cose tanto s'incazzerà per le VOSTRE cose, anzi, a volte più per le vostre che per le sue.
Dunque Francesca, benvenuta, non so se ci conosciamo oppure no, dopo vado a vedere il link, sempre dopo, ci fosse una volta che me lo ricordo prima.
Il sole è malato. E tra qualche anno quando l'OMS griderà DANGER! sarà troppo tardi, il melanoma, il cancro della pelle sarà già diventato la malattia del secolo e falcidiato più vite che una guerra. Che il sole fosse malato io me ne sono accorta già da dieci anni, come che manca l'ossigeno nell'aria. Per questo posso parlare, perché per una strana "normalità" che mi fa fiutare subito il pericolo il mio organismo s'incazza e rifiuta. Allora già da vent'anni ho le allergie alimentari (chiamiamole pure col loro nome, avvelenamenti!), poi gli eritemi, quando ero ancora ricca e mi facevo mesi di vacanza a Sperlonga, poi, già da cinque anni, la mancanza d'ossigeno. Io non faccio allarmismo, dico le cose come sono, quelle che non raccontano nei tiggì per non creare allarmismo. Comunque Francesca io il sole lo prendo in acqua mentre nuoto, con un quintale di Nivea normale, quella antica, quella talmente grassa che i raggi rimbalzano e la zanzare pure. Provate a "rivestirvi di Nivea classica la sera, e vedrete che le zanzare pungeranno vostro marito, voi no, è sperimentato. I "fattori protettivi" non servono più, specie se si ha la pelle molto chiara. Bisogna evitare di prendere il sole o ficcarsi nell'acqua e restarci. Oppure prenderlo sull'ora che volge al desìo, dalle diciotto in poi, che sono ancora le cinque del pomeriggio. Un po' al giorno, con pazienza, un pochino fa. Che è quel "pochino" che fa scik, peraltro, e non l'abbronzatura da muratori, vorrei aggiungere. Che fa tanto Ostia a maggio i burini accorrono a diventà negri! Perché "nero" piace alle donne, pensano. E agli uomini, pensano le donne senza accorgersi di quelle rughe che ogni anno scavano irreversibilmente la loro pelle. Dicono che non ho una ruga, io ci vedo poco ma dev'esser vero. Perché lascio risplendere l'anima, innanzitutto. E mi tengo lontana dal trucco e dal sole, come mia nonna mariemarion che a Iesolo andava con l'ombrellino in spiaggia, beata lei che bei tempi la Belle Epoque. Poi è scoppiato il boom della "negritudine" e di un sacco d'altre cose. Ed eccoci qua. Tra poco l'industria di nonsocché inventerà qualcosa per restare vivi e allora per venderci quel prodotto ci diranno che stavamo morendo.
Be', io ve lo dico prima, e scusate l'allarmismo che non è, ma semplice constatazione riflettuta per anni da chi da anni non ha più un cazzo da fare se non constatare. E tirare le conclusioni su questo sporco pianeta.
Baci a tutti, alla prossima, scusate il comizio.
bea
(piesse: i refusi correggeteli voi, io non me lo sogno proprio di rileggere questo pippone)

Posted by: bea at 02.08.03 00:23

Questo pezzo di Beatrice di Mariemarion - Una donna per amico, ve lo devo riportare tale...e quale!


disintegration!

Quelli che alla Feltrinelli il sabato pomeriggio

Quello che gira con il cestino stracolmo di libri. Vaga per il negozio come se fosse al supermercato, da ogni scaffale acchiappa qualcosa. Lo guardo sempre con invidia e ammirazione. Beato lui, penso ogni volta che lo incrocio, avrà un sacco di soldi.

Quello che sta dentro la libreria tutto il pomeriggio, legge di tutto, passa le ore spaparanzato sulla poltroncina ma alla fine non compra nulla, perchè voleva solo ammazzare il tempo. Tanto a casa ha tutti i romanzi allegati alla Repubblica ancora incellofanati.

Quello che guarda solo la sezione dei tascabili feltrinelli e compra Pennac, Coe e Stefano Benni. Per carità, va benissimo, anche io li ho tutti. Ma santodìo, comprali al supermercato, che là li vendono col 20% di sconto.

Quello che ferma i commessi disperato per chiedergli dove può trovare l'ultimo del tale comico dello Zelig. Il commesso lo guarda male e gli indica una monumentale torre alta tre metri alle sue spalle, in bella mostra di fronte all'ingresso.

Quello che chiede al medesimo commesso "quel libro da cui hanno tratto il film con quell'attrice - come si chiama? - quell'attrice bionda, quella che prima era sposata con quel cantante... come si chiama? No, l'autore e il titolo non li ricordo, l'editore neanche, ma il nome dell'attrice ce l'ho sulla punta della lingua..."

La coppia di amici: lei è totalmente digiuna di letteratura (ultimo romanzo letto: I promessi sposi al liceo) ma deve
scegliersi qualcosa per l'estate, lui è più preparato e sta cercando di far colpo su di lei, quindi spara consigli a casaccio
solo per fare bella figura: "Non conosci Eggers? E nemmeno JT Leroy? Ma è pazzesco, come hai potuto vivere senza, finora? Anzi, se vuoi te li impresto io, li ho già letti decine di volte... e Kurt Vonnegut? Dai Almeno Kurt lo conosci, vero?" (risolini imbarazzati di lei)

Il vecchiettino che con la bava alla bocca sfoglia il kamasutra illustrato e i fumetti di Manara, ma di nascosto. E quando con la coda dell'occhio si accorge di essere osservato chiude di scatto il volume e fischiettando si dirige verso lo scaffale della storia romana.

L'UomoConfuso
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Disintegration of Persistence of Memory

A me Leroy mi viene in mente quel magnifico attore ballerino del serial americano "Saranno famosi", irripetibile.
Kurt mi pare fosse Valdeim ma mica lo so come si scrive e manco ricordo chi fosse, boh, qualcuno sarà stato se l'hanno nominato tanto in televisione.
Eggers se non ci metti davanti Eid pure quello boh.
Penso che la ragazzina che ha fatto sooooolo il liceo non sia poi tanto digiuna di letteratura, visto che a farla bene quella scuola lì t'insegna la letteratura direttamente in greco e in latino.
E Corneille direttamente in francese.
O Shakespeare direttamente in inglese.
Penso anche che quel quadro là sopra mi fa schifo,
E' un Salvador Dali, lo odio.
Ma mi piaceva il titolo: Disintegration of Persistence of Memory.
Odio anche il titolo, se è quello che penso.
Neanche mi spreco a tradurlo.
Il senso è quello del quadro.
Ovvero la devastazione della Cultura.
Un cimitero di ignoranza.
Io me lo leggo così in culo a chi ciavrà scritto interi tomi sopra.
Tomi incomprensibili.
L'arte è roba semplice.
Finché non la rovinano.
Penso che mi fanno schifo i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e Michelangelo in persona.
Per non parlare di San Pietro.
Adesso c'è la fila interminabile anche per parlare col Padreterno.
Prima di entrare i gendarmi ti perquisiscono.
Entri, ti guardi attorno... è sparito Dio!
Dappertutto gente che guarda e gente in borghese che ti spia.
Un prete come cristo comanda non lo trovi neanche a minacciare il suicidio, lì davanti a tutti.
Una volta entravi da Rizzoli a Galleria Colonna.
C'era un omino da biblioteca antica, un topo insomma.
Gli dicevi: devo scrivere di questo.
Subito spariva e tornava con una pila di libri.
Tutti stranieri, roba da spaccarsi le meningi.
Roba colta, per niente erudita.
Roba difficile ma scritta con un linguaggio semplice.
Agli Italiani piace ostentare, beati loro.
Una fatica boia ricordarsi la terminologia difficile che fa tanto LeiNonSaChiSonoIoGuardiCheCiòLaLaurea!
Pigra sempre io, di mestiere faccio il NessunoQualsiasi.
Ho fatto bene le elementari e le medie, e ciò vissuto di rendita.
Non ho mai studiato, soltanto letto.
A tredicianni le suore m'hanno sequestrato l'edizione integrale dei Miserabili.
Non portava l'imprimatur della Chiesa.
Neanche tutti gli altri libri che mi dava da leggere mia madre, bontà sua niente imprimatur.
Tutte edizioni integrali della madonna, libri antichi alti così.
E' grazie a loro che l'italiano lo suono a orecchio.
E lo dissacro con cognizione di causa.
Nella mia famiglia, per tradizione c'è sempre una grande libreria.
Qualcuno che ne sa di più sceglie un testo e te lo dà da leggere.
Finito quello ti viene dato un altro testo.
Anch'io ho imparato a consigliare un libro in base all'età e alla psicologia di chi ho davanti.
Ma prima m'è toccato aspettare il mio turno e leggere ciò che mi veniva dato da leggere.
Non era umiltà la nostra, soltanto fiducia in chi ne sapeva più di noi.
Come l'omino della Rizzoli, chissà che fine ha fatto.
A Via Frattina c'era una nastroteca di classica con un altro omino.
Tu dicevi mi pare, lui già sapeva cosa volevi.
Oppure, una volta capito i tuoi gusti, ti dava questo e quell'altro.
kV626, il Requeim di Mozart l'ho scoperto da lui.
Incredibile...
Adesso c'è una ginzeria.
A Piazza Venezia c'era Ricordi. Dei signori al banco ti dicevano ascolti questo.
Tu prendevi il vecchio disco in vinile e l'andavi a sentire nella cabina, con le cuffie stereo.
Io non avevo mai una lira, perciò passavo i pomeriggi ad ascoltare la musica con le cuffie stereo.
Poi uscivo senza aver comprato niente.
Ma m'ero ascoltata il paradiso.
A Udine, L'angolo della Musica, via Gemona mi pare, c'è un signore che sa tutto di musica.
Una volta ciò incontrato un altro signore. Che ne sapeva di più.
Diecimila ciddì di classica.
Tre ore a parlare, poi mi dice ce l'ha questo? sì, ce l'ha quest'altro? sì.
Una volta capito che se non è corale con l'intera orchestra nme tira mi fa il più bel regalo della mia vita.
Una serie di titoli da comprare, quelli non me li posso far mancare.
Ancora li devo comprare, però il foglietto ce l'ho sempre appresso.
A me non me ne sbatte un cazzo che quel quadro sia un Dali.
L'arte ti risòna dentro, se stona o non è arte o non sei sulla stessa lunghezza d'onda dell'artista.
Il problema è capire se quella è arte o semplicemente una schifezza.
E chi te lo dice che quella è arte?
chi te lo dice perdìo!
che son spariti tutti, coloro che potevamo definir Maestri!
L'Ignoranza al potere, mi sembra persino banale ripeterlo.
Ma repetita juvant.
E non lo si legga con la gei, è latino NON è ingrese!
Docenti più ignoranti di coloro che devono allevare alla cultura.
Al baretto un ragazzino marina la scuola.
Dice: la prof m'ha dato un brutto voto al tema, non ci vado più.
Il tema? Commentate Imagine di Lennon.
Ha commentato: bella, però il mondo non è quello sognato dal cantante, anzi fa schifo.
Voto: sparati (licenza poetica).
Però l'analfabetismo è stato debellato, tutti colti alleluia.
Tutti INcolti alleluia!
E la chiamano democrazia.
La parola a tutti perché nessuno abbia a sentirsi emarginato.
E' finita che mi ci sento io emarginata.
Meno male che per rifarmi l'immagine scrivo direttamente in slang.
Così almeno anticipo i tempi.
Della Nuova Barbarie.
Che è già qui.
Adesso neanche più il copyRight, ma il copyLibero.
Collettivizziamo tutto, anche il buco di culo che uno si sfonda a mettere quattro acche insieme.
Dopo averci lavorato per cinquant'anni.
E come no.
Uno prende l'idea di Pietro, ci apre un blog con lo stesso titolo (neanche lo sforzo di cambiare una virgola) e cerca una fama immeritata.
Quell'altra nei commenti scrive: non mettiamo la firma dell'autore del pezzo.
E come no, perché a scrivere bene ti viene così facile tra una bestemmia e un congiuntivo per traverso.
Libero copy liberi noi, a quanto pare.
Ma che cazzo vi siete messi in testa, ragazzini!
Che cosa vi hanno ficcato nella testa!
Una volta si diceva: due buone braccia per l'agricoltura.
Manco quelle figli, i contadini vi sparano se gli toccate la terra,
Non crescerebbe più erba per secoli e seculorum amen.
Adesso capite perché non voglio i commenti?
Io tolleranza zero, democrazia non so ancora se l'hanno inventata.
Ma RISPETTO per chiunque ne sappia più di me sempre!
In qualunque campo.
Non venite affà i presuntuosi a casa mia, tagazzini.
Perché vi sclicco tutti, uno per uno e ve lo dico pure.
E poi vi meno, quelle che non v'hanno dato i vostri dei miei coglioni.
Più ignoranti di voi.
Oggi è il tempo del rispetto.
Abbassate la cresta e parlate quando pisciano le galline, cioè mai.
O vi prendo a schiaffoni.
E questo post stupendo di un ragazzo per niente Confuso io ve lo sbatto in prima pagina ogni maledetto giorno che quel maledetto vostro dio ha creato.
A ricordarvi che non avete neanche la cultura per vergognarvi.
Per capire la rabbia dolorosa di queste mie parole.
Io vi seppellisco con la più oscena, gogoliana delle risate.
Già, Gogol... chi era costui...
Neanche sapete chi è.
Vi seppellisco e basta.

mariemarion
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Aggiungo solo che, come le ho già detto in privato, Beatrice fondamentalmente è una stronza.
Di quelle però che sposeresti...

Posted by: Pietro B. at 31.07.03 21:26

Ti capisco perfettamente Pietro. Il lavoro condiziona la mia vita. Dovrebbe essere il contrario. Si pensa solo a correre, concludere, far fruttare. E poi ti ritrovi alla sera svuotata e stanca. E gli anni corrono e che hai concluso? Io poco o nulla...come vorrei pensare a me , solo a me e ad essere felice. Per davvero! Un bacio!

Posted by: laura756 at 31.07.03 15:23

Per le ferie vi consiglio un volumetto ino ino da leggere sotto l'ombrellone: Le 10 regole dei Buoni Genitori, di Dario de Judicibus. Lo trovate su BOL o IBS...

Baci

P.S. Ma quest'estate sarà il caso di prendere il sole? Ieri sono andata al mare e la sera sembravo un gambero, nonostante la Protezione (!) Totale... Mah

Posted by: Francesca at 31.07.03 13:46

non sei l'unico a provare certe sensazioni...

Posted by: malemele at 31.07.03 10:53

Alla data di oggi 31 Luglio non sono ancora andato in ferie. Mi rendo però conto che il lavoro per me è diventato una schiavitù. Un qualcosa che rischia di sopraffare ogni mia minima intenzione di volare più in alto. Una volta scrissi che mi sentivo con le ali tarpate. Adesso penso di esserlo. Qui contano solo i soldi, gli affari e il business. E io sono una ruota di questo ingranaggio. Certo sono libero di scegliere, come dire tra morire ed affogare...
E' la prima volta che parolo di certe cose su BlogOltre, forse perche spero che "certe" persone leggano a "altre" si allarmino.
Ma a loro importa solo che io torni alla data prestabilita. Delle mie pippe mentali se ne fregano.
Buone vacanze a tutti!

Posted by: Pietro B. at 31.07.03 10:35

Che dire? Buone ferie Pietro! Divertiti e pensaci un pochino. Noi, nel frattempo, cercheremo di darci da fare qui.
Giusto ragazzi?

Posted by: laura756 at 30.07.03 14:43
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