13.08.03
Interludio
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di Elisabetta Mori
I giorni
La via cercare
nel fondo di un bicchiere
vuoto
-o pieno
Vedere il buio
sopra le tue scarpe
e camminare indietro
verso il punto.
Tornare in onda
sulle rive del fiume
dove i ricordi sono
sassi rotolanti
spegnere il fuoco che
arde nella mente
mai i giorni sono sempre lì
in agguato.
Tutto questo non ha senso.
Vestirsi col colletto
e ritornare con l'anima
a brandelli e senza sogni
Scoprire il gioco nella tela bucata
di un ragno
o nel freddo abbraccio
di un amante-ombra.
Tuffarsi
nelle linee grigie
della razionalità
e ritrovarsi in ambigui cerchi
dove farfalle killer
rompono gli schemi.
Andare venire poi tornare
e ancora arrivare.
Tutto questo non ha senso.
I giorni.
Posta|
"Tutto questo non ha senso."
Ha senso il dolore di una vita se altro non siamo che un ammasso informe di cellule più o meno progredite?
Non lo so più.
Nell'arenile, nel bordo sgretolo a contatto con le maree, flutti d'acqua muovono un corpo inerme; fili d'aria imbrigliano un pensiero sdrucciolo alle ali. Gorgheggi, onde piatte, abbandoni di mani, volti riversi; non v'è suono lindo, e cetra: quell'è musica d'epiche romanze. Ai lobi i propositi dal futuro nullo, lucenti come Astri effimeri al volgere del dì ultimo prima della notte di San Lorenzo.
Questo ciò che m'é apparso allo scorrere dei versi.