Byte byte, amico mio
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di Beatrice
Oggi, perdenti noi siamo davvero.
Forse neanche più liberi.
Tutti.
M'hai disconnesso dalla tua vita, ne prendo atto e silenziosamente m'allontano per sempre.
Potrei raccontarti a mia discolpa che quest'inferno m'opprime ai limiti del bordeline.
Ogni tanto li supero, poi Ragion Pura mi richiama alla consapevolezza.
Alla Pìetas.
All'amore per il genere umano.
Ma non sono mai stata capace di difendermi, io che per ogni uomo riesco a trovare parole di comprensione non trovo mai le parole giuste per difendere me.
Adesso tu e quell'altra di me volete ricordare soltanto la mia rabbia feroce.
Fate come pensate sia più giusto per voi.
Ma io un'ultima cosa te le voglio dire amico mio.
Diceva Lenin: gli errori si pagano, le colpe no.
Di altri sono le colpe e le responsabilità per questo nostro viver funesto.
Ma nostro è stato l'errore d'aver fatto la guerra tra poveri.
Tra noi.
Coloro che ci hanno spinto oltre i limiti del borderline vivono tranquilli arroccati tra le mura fortificate dei loro falsi alibi, del loro incurante non capire, del loro ostinato mai mettersi in discussione.
Ma nostro è stato l'errore d'aver distratto l'attenzione da quel potere che ci sta distruggendo per calcare la più facile strada del rancore personale, del non perdono, del non voler capire che figli siamo noi di questa inutile tragedia chiamata vita.
Povera gente fallace che altre armi non possiede contro la menzogna continuata, roccaforte delle altrui certezze, se non il ruggito di chi agonizza o il silenzio di chi non sa ruggire.
Una guerra tra poveri, la nostra.
Che è il fallimento di ogni rivoluzione.
Oggi anche della nostra rivoluzione dei sentimenti.
Solo questo volevo dirti mentre dolorosamente ti lascio al bivio.
E vado avanti
Senza un perché
Un per chi
Una terraferma da avvistare.
Una zattera su cui remare.
Con una sola certezza.
L'oscuro male di vivere che come carcinoma a metastasi è dilagato nell'intero nostro mondo occidentale se da una parte uccide noi dall'altra regalerà lunga vita a coloro i quali hanno sempre deriso il nostro esser nati uomini liberi.
Oggi, perdenti noi siamo davvero.
Forse neanche più liberi.
Tutti.
UnaDonnaPerAmico
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