Mi scrive Gianluca Venditti un commento, di cui lo ringrazio fin da ora per la sincerità, che riporto qui di seguito integralmente:
Non faccio neanche in tempo a leggere qualcosa che subito mi girano i coglioni. Ma è MAI possibile che la rete pulluli di maniaci di protagonismo a questo livello? Cos'è un blog, cosa non è, parliamo di me, di te, interagiamo, ma guarda che costa soldi quindi si fa come dico io o lo chiudo.... UHE'??? Cazzo, buttalo via quel PC... Esci e vattene a fare una passeggiata tra le vetrine, ai giardini, al mercato. Tra gente in carne e ossa. Anzi, andiamo insieme (visto che qui ci sono arrivato, perché ero curioso, e visto pure che a me le persone piace vederle e sentirle, piuttosto che trascinarle in simulazioni di vita e di pensiero).
Già che ci siamo: aboliamo la parola "blog" dal vocabolario. E' la nuova droga lessicale. Tutti hanno un blog, anche chi non sa cosa sia.
Vi/ti prego: stacchiamo le spine e torniamo in strada. Stiamo diventando delle bestie.
Niente di personale.
Niente di personale. Ed io accetto lo schiaffo che mi hai voluto dare. E ne farò tesoro.
Permettimi solo di consigliarti, quando avrai voglia e tempo, di leggerti gli archivi di questo blog. Magari capirai che io non sono affatto un maniaco di protagonismo.
Ho solo fame di rapporti umani (non familiari, non di lavoro, non di parentela, non di partito, non di associazioni) liberi e possibilmente sinceri.
Per motivi di lavoro posso solo scrivere due righe (avendo 30 anni, vivendo ancora coi miei per forza di cose e godendo di un mese di ferie pure io, mi sbizzarrisco il giusto...).
Vorrei ringraziare entrambi per la garbatezza dei modi (mi sarei aspettato di essere mandato a quel paese e via...).
Inoltre aggiungo che forse mi son lasciato un po' prendere la mano, basandomi più sulle prime cose che ho letto che sul "retroterra". Forse, facendomi scudo della mia parziale misantropia, tendo spesso a vedere dissociati e maniaci un po' ovunque (mio limite ma anche funzionale autodifesa, spesso e volentierissimo!).
Volevo solo puntualizzare che non era mia intenzione offendere nessuno, cosa che più di una volta mi capita di fare , peccando di sincerità o faccia tosta.
Un solo piccolo ma importante appunto: neanche la mia vita è un arcobaleno di soddisfazioni e "viaggiare" è una cosa che capita una volta ogni due anni se va bene. Poveri, sfigati, asociali, vecchi, disadattati, feriti, abbandonati, timidi, drogati, teledipendenti, filogovernativi, ecc.. qualunque sia la causa di un problema con "gli altri", quello che intendevo è che la fuga virtuale, per remunerativa che sia (ammesso che l'effetto placebo serva), rimane una fuga; e trovo più dignitoso soffrire da soli che fingere una vita sociale che non c'è.
Io la vedo e la vivo così. Non sono felice, ma accetto la mia inadeguatezza a ciò che mi circonda ritagliandomi spazi esigui ma concreti, con cose e persone che posso toccare. Era tutto qui.
Non un pensiero rivoluzionario, ma un praticabilissimo esempio di materialismo da sopravvivenza...
Ciao Gianluca concordo sottolineo e sottoscrivo con te lo sfogo su certa inutilità da blogosfera.
Ma vedi, ascolta un attimo con calma:
"Ho solo fame di rapporti umani (non familiari, non di lavoro, non di parentela, non di partito, non di associazioni) liberi e possibilmente sinceri."
Concordo e sottoscrivo anche queste parole e allora mi chiederai perché.
Perché non esiste differenza tra la blogosfera e la vita se soltanto pensiamo che Internet ci dà soltanto il "la" per conoscerci, tutto il resto diventa vita vissuta e noi ci conosciamo ormai in parecchi, ci telefoniamo, ci AIUTIAMO, ci scriviamo, siamo lontani purtroppo.
Non è, credimi, che se vado al mercato o giro per il centro meraviglioso di questa Roma bella e mignotta io abbia molte più opportunità di trovare persone VERE.
Posso incontrare e parlare con migliaia di persone.
Ma vedi Giancluca, arriva un momento nella vita in cui t'accorgi che hai bisogno d'altro. E per conoscere l'altro, il VERO, il SINCERO non basterebbe una vita intera né parecchi soldini che a volte non si possiedono. Smisurati sono ormai i quartieri di queste città che diventano inverosimili, che ti prende il mal di pancia solo a pensare di spostarti da un quartiere all'altro affrontando il traffico. Non parliamo di viaggiare, potete farlo VOI giovani e mi chiedo sempre perché non lo facciate. Ma chi lavora, chi ha un mese di ferie all'anno peraltro spezzettato, chi ha famiglia, chi è costretto per sorta di destino a restar chiuso in casa, e SOLO, non potrebbe assolutamente più fare a meno di questo che, lo ripeto, deve restare solo uno strumento e NON il fine ultimo di tutti i nostri pensieri.
Perciò Gianluca rivolgi i tuoi sacrosantissimi sfoghi verso tutti coloro che dopo aver postato quattro stronzate non hanno il CORAGGIO DI STUPRARLA, questa vita meravigliosa, e magari si beano di quelle quattro stronzate immaginandosi Rimbaud. Ma per favore Gianluca, evitiamo di generalizzare.
Pietro è uno che ci crede nel suo lavoro e che, come me, crede che attraverso esso si possa riuscire ad acchiappare gente che mai la vita ti darebbe la possibilità di incontrare.
Gente VERA, dicevo. Forse non hai vissuto abbastanza per sapere quanta falsità esista in quella che tu chiami vita reale. O peggio ancora, quanta voglia di farti fuori, a volte nel senso fisico del termine, parlo di invidia, di cattiveria gratuita, disguardi malvagi che te li senti ficcati nelle ossa, competitività gratuita, falsità ovunque giri lo sguardo, eccetera eccetera.
Allora noi si cerca, si cerca, si cerca. E certo che prima di trovare abbiamo preso anche un bel mucchio di fregature. Ma almeno non si è dovuto girare il mondo per trovare quelle due o tre persone che ci fanno rifiatare, con le quali ci si sente finalmente a casa.
Prendilo come un treno a curvatura nove il blog, come facciamo noi. Che poi in un modo o nell'altro riusciamo anche ad incontrarci, quando gira il vento favorevole. E credimi, alcuni di noi si vogliono bene veramente, per alcuni di noi questi blog sostituiscono famiglie sfasciate o mai esistite.
E comunque ti do' ragione, chi può, per cortesia, sposti il culo da quella sedia e cominci a viaggiare per il mondo, che sarebbe ora di finirla con i blablabla e di cominciare a VIVERE!
Grazie comunque per la riflessione, commenterò le tue parole dal mio blog. Perché in esse esiste una verità che va seminata e diffusa, e questa, credimi, è un po' anche una missione per alcuni di noi.
AffettuosaMenteBea