23.09.03
L'amore tra convenienza ed egoismo (una storia vera)
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di Pietro B.
In amore non ci sono reati né delitti;
ci sono soltanto errori di gusto.
(Paul Géraldy, L'uomo e l'amore)
L'intervista in divenire a Laura756, conclusa giusto oggi, e la lettura del relativo blog mi hanno fatto riflettere in questi ultimi giorni sul tema dell'amore. E mi è venuta voglia di raccontarvi una storia vera dove i personaggi, la scenografia e le ambientazioni sono state volutamente artefatte per evitare ogni possibile facile riferimento a persone reali.
Valentina (chiamiamola così) è una signora quasi cinquantenne che vive e lavora a Milano nella stessa azienda dove lavora il marito il quale si occupa dell'area commerciale mentre lei dell'area amministrativa.
Sono sposati da venticinque anni hanno due figli un maschietto di quasi venti anni ed una femminuccia di dodici.
Il loro rapporto è normalmente conflittuale, si sopportano ogni tanto (spesso) litigano. Tutto nella norma insomma.
Entra in scena tre anni fa un operaio neoassunto in quell'azienda, chiamiamolo Arturo, che ha esattamente la metà degli anni di lei.
Tra loro due nasce dopo qualche mese un'intesa fatta di lunghe telefonate e sms.
Il marito sconvolto scopre la tresca, lei nega tutto, chiede la separazione, l'ottiene. Il figlio grande adesso vive con lui in un'altra casa mentre la femminuccia vive con la madre ed il suo nuovo compagno.
Valentina è una donna padana colta, prorompente, sofisticata nel suo vestire finto-semplice, ama sentirsi guardata, agressiva nei rapporti formali dolce in quelli personali.
Arturo è meridionale, poca cultura, pochi soldi, un'adolescenza difficile in una famiglia disastrata.
Fine della storia.
Ecco mi chiedo quanto amore ci può essere in questo rapporto, e quanta convenienza o egoismo? E quanto futuro?
Queste sono le domande che vengono spontanee e quindi le più banali.
In realtà la domanda che mi piacerebbe rivolgere a Valentina (non la posso fare direttamente a lei perché non la conosco) è vi amate? E quale amore è il vostro?
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Bea come vedi tu stessa qui c'è spazio a volontà. Di cui, ammollala!
Pietro ho deciso che stanotte farò una tertia conferentia internationale sul tema: l'amore, chi era costui?
Ti dispiace se la mollo qua dentro?
Il mio blog è troppo serio per certe quistioni....
sgrunt!
Una persona, credo anche qualcuno famoso, non ricodro chi, diceva : Non importi quanto duri, l'importante è che sia esistito.
Se lo applicassimo ( io per prima) saremmo tutti piu' sereni.
Ma vogliamo " la favola", "il per sempre" e passiamo la vita aspettando l'impossibile...che peccato!Buona giornata!
Ti posso rispondere io Pietro.
Certo che si amano, ma figuriamoci.
Il problema è che non andranno avanti.
C'è troppa differenza, il cuore e la capanna sono balle da preti, la differenza culturale è insormontabile.
Mi chiedo quale progetto di vita porteranno avanti in comune.
No Pietro, questa storia potrà affascinare tutti, non me.
E' come se ne conoscessi già i risvolti amari.
Non credo nel matrimonio proprio per questo: le parsone hanno fasi di maturazione diverse, prima o poi si lasceranno al bivio perché l'una avrà corso troppo e l'altro arrancherà senza raggiungerla mai.
Però alle tre di notte è piacevole leggere una bella favola.
Purché si tenga conto che di favola si tratta.
Con un bel finale tutto da smontare.
Ci penserà la vita.
Che favola non è.
Purtroppo.
Sarò banalissima, come sempre, dovrei cambiare il titolo del mio blog in "laura756, la banale", ma a questa domanda non so rispondere.
Le facce e le motivazioni dell'amore sono cosi' vaste e varie, che proprio non saprei che dirti.
Forse amore non è, è solo consolarsi a vicenda; forse la donna in questione gioisce della "inferiorità" per cosi' dire intellettuale dell'altro; sa di poterlo dominare e crede cosi' di essere amata di piu'; forse è solo sesso o neppure quello se dagli sms è nato.
Solitudine? Ci si puo' sentire soli anche dopo 25 anni di matrimonio, non ne ho avuto la riprova diretta, ma molti mi dicono che è cosi'.
Poi entra in gioco la paura di invecchiare, la ricerca dell'uomo o la donna piu' giovane che ti trova attraente e mille e mille cose...
chissà....forse neanche Valentina ha la risposta alle tue domande...
A proposito di domande...ho risposto alla tua ultima della nostra splendida intervista...
e non posso che dirti grazie...per avermi aiutata a scrutare dentro me stessa...