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Istruzioni per l'uso
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da Low Resolution

Come si usano le informazioni?
Cosa me ne faccio di 91548 utenti che rendono disponibili 90 gb di dati su una rete P2P?

Ogni oggetto che ci circonda ha un manuale di istruzioni, magari fatto male, incompleto, ma comunque ci aiuta a capire come va usato. Un forno serve a cuocere i cibi, un martello a piantare dei chiodi dentro qualcosa, un televisore a cambiare canale in modo impazzito e casuale senza badare a cosa viene trasmesso. Chiaro e semplice.

L'aumento dei mezzi per archiviare, trattare e trasmettere dati, ha reso facilmente disponibile qualsiasi contenuto sotto forma di informazione digitale. Musica, film, documenti, immagni. Ma per usare in modo sensato questi dati e accedere ai contenuti che essi nascondono, ci viene richiesta una crescente capacità di gestire le informazioni, la conoscenza e, dunque, la comunicazione stessa.

Si tratta di un misto di competenze tecniche, necessarie per l'utilizzo dei device e dei software, comunicative (per l'uso dei linguaggi e della semantica che i mezzi permettono), e cognitive, per l'elaborazione della gran mole di informazioni in entrata verso il nostro cervello, da selezionare e trasformare.

Fino a pochi anni fa bastava saper leggere, scrivere e far di conto. Certo c'era meno disponibilità di informazioni e contenuti.
Inoltre ogni contenuto aveva un suo supporto e un suo lettore dedicato: i libri la carta, la musica il vinile che gira sul piatto, i film la pellicola che si vede al cinema.
Oggi tutti questi contenuti convergono nell'infomondo digitale, girano per le reti, stanno su hard disk e supporti di memoria magnetici, li scambiamo vial email, infrarossi, wi-fi, etc.

Solo che per vedere un film devi diventare esperto di codec video, installare la nuova versione del lettore, aggiornare i driver del sistema operativo, verificare che non ci siano virus. E alla fine scoprire che quel file non contiene quello che cercavi o credevi ci fosse.

E' come se per poter leggere un libro fosse necessario avere le conoscenze di un tipografo. O per ascoltare bene musica essere un fonico esperto di postproduzione audio.

Alla fine invece di poterci concentrare sui contenuti, sulla comunicazione e sui pensieri che questa potrebbe mostrarci, siamo costretti sempre più a lavorare (o a litigare) sulle interfacce e sulla tecnologia. Senza istruzioni per l'uso.

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