Simulazione e illusione
-------------------------
[da low resolution]
Ieri è finalmente uscito l'atteso terzo episodio di Matrix. Come molti sanno "Reloaded" e "Revolution" sono stati girati insieme. Anzi, sono un unico film coerente e integrato anche dal punto di vista della sceneggiatura, che viene proposto al pubblico diviso in due tempi.
Quello che pochi sanno è che per questo capitolo della saga le due menti di Matrix, i fratelli Wachowsky, hanno contattato niente meno che l'anziano Jean Baudrillard per avere una consulenza. La cosa non dovrebbe stupire: in una delle sequenze del primo episodio si scorgeva chiaramente la copertina del noto "Simulacres et simulation", testo fondamentale del filosofo francese.
La cosa divertente, e in fondo ovvia, è che il buon Baudrillard ha rifiutato l'offerta. A quanto pare proprio per motivi "filosofici", cioè non approva il modo con cui è impostato il tema simulazione e illusione nel film. I dettagli si possono trovare in un'intervista a Jean Baudrillard del giugno 2003 del "Le Nouvel Observateur", di cui esiste una sintesi in italiano su Nuovi Mondi Media e su Quintostato.
Ciò che non convince il filosofo francese è la netta separazione tra mondo simulato digitalmente dalla matrice, e mondo reale in cui vivono gli umani ribelli, che sta alla base della storia. Per Baudrillard i due piani, quello virtuale e quello reale non sono mai separati. Anzi, non esiste un "reale" totalmente libero e purificato dalla simulazione.
Il problema della simulazione della realtà posto dal film, secondo Baudrillard è confuso con quello, molto classico, dell'illusione, che si trovava già in Platone. La vera fuga dalla realtà non è la sua sostituzione totale e completa con un'altra realtà, alternativa e indipendente da essa. Ma la sua parziale contaminazione e falsificazione con un reale simulato, che si mescola con essa ed entra a farne parte in modo inscindibile.
La distinzione è sottile ma proprio per questo intrigante. Non è dunque l'illusione della realtà virtuale della Matrice che deve farci paura. Ma le mille operazioni di manipolazione della nostra stessa realtà sociale e culturale, con cui piano piano la sostituiamo.
Proprio per questo, secondo un Baudrillard sempre più nichilista, noi non abbiamo speranza. Nel film gli umani ribelli hanno Zion, un universo totalmente alternativo ed esterno alla Matrice. Un'alternativa in cui trovare rifigio. Noi invece no: la nostra realtà sempre più contaminata e trasformata dalla simulazione non ha alternative o vie di fuga.
Posta|
grazie per avermi fatto leggere i commenti, sei stato proprio gentile ;)
Come sempre del resto: signor busalacchi lei è un signore...
Non posso che darti ragione su una cosa: la gravidanza alla fine la decide sempre la donna, l'uomo a volte può solo subire una paternità, o non realizzarla mai.
Però... però in una coppia queste cose si fanno in due.
Il no di tua moglie non so a cosa sia dovuto, ma un motivo di sicuro ci sarà. Non credo proprio sia pazza, magari non la vede come te riguardo ai figli doppi... chi lo sa? Magari non ce la fa, vuoi andare contro la sua natura e fare qualche guaio?
Mio marito, per esempio ha una sorella, ma è un convinto assertore della figliunicità... specialmente dopo certi avvenimenti familiari.
Comunque, in bocca al lupo, a volte le piacevoli sorprese capitano, nella vita.
non leggerò mai la tua risposta sul fatto se aiuti tua moglie in casa oppure no... adesso i commenti non si riaprono più... o rabbia o disperazione...
Ma non stai bene così? con solo un figlio? Se poi tua moglie non ne vuole altri, che cerchi a fare? Cerchi dsussioni?
Metti che questo figlio venisse, sarebbe poi così amato, coccolato, capito? Pensaci bene.
Non tutte le persone sono conformate per essere genitori, e alcuni non sono conformate per essere genitori di più bambini, magari tu amogli è così ... pensi ce si abene andare ontro natura?