Vietato vietare
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di Giorgio Boratto
[da BoBoGi Blog]
Ricordo la campagna di M. Costanzo "Vietato Vietare", si riferiva alle telepromozioni, ma nella sostanza il celebre conduttore la indirizzava contro la censura di qualsiasi tipo: "devono essere gli spettatori a decidere cosa guardare e cosa no". Ora con la soppressione della Guzzanti, il CDA della RAI attua una censura da autentico regime.
D'altronde quello di far cessare certi spettacoli, chiudere alcune trasmissioni, mettere il veto a giornalisti e autori, è una prerogativa del potere e di questo centrodestra politico in particolare.
Cosa possiamo sperare?
Non saranno certo "Striscia…", "Le Jene" o "Mai dire Domenica" le sole trasmissioni di satira televisiva. Oltretutto quelle trasmissioni hanno un fondo d'ambiguità propria della TV commerciale: come vendere telefonini, auto, biscotti e poi prendere in giro quel potere che è padrone degli spot pubblicitari? Tutto per vendere insomma.
Quella delle TV commerciali è una satira che prende in giro ma sta attenta a non toccare certi tasti: per certi personaggi è bonaria e tende a renderli simpatici, con certi altri (tipo Wanna Marchi) va giù pesante e provoca più che risate indignazione, per il resto un sottile colpo al cerchio e alla botte per non
scontentare nessuno…Altro che satira, altro che risate che aprono la bocca e
il cervello; quelle pensano ad allargare solo il portafoglio.
Poi la satira è prevalentemente di sinistra e questo disturba la destra. La
ragione della prevalenza di sinistra nella satira è che il potere nella sostanza è sempre stato di destra. Intendiamoci, c'è qualcuno che pensa che non comandino i soldi? Che Berlusconi non comandi? Che prima non comandasse
Agnelli, Pirelli o la Confindustria? D'accordo prima i politici si ritagliavano con quel potere le tangenti ma ora è forse cambiato qualcosa?
Non sono sempre in fondo gli stessi al potere?
La satira così si trova a fare ridere sbeffeggiando il solito potere, cosa fa più ridere di un potente che inciampa? Di un potente che maschera la smisurata fame con trucchetti, leggine e avvocati? Niente di nuovo: per i potenti senza ironia le risate in faccia sono il maggior pericolo, sono i proiettili dell'intelligenza che a loro manca.
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