Si parte
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di Luciano Giustini
[da Blogcafé]
Prende definitivamente il via quindi questa piccola avventura che è Blogcafé, nata grazie all'operosa disponibilità di alcuni blogger (Marco e Giorgio tra i fondatori, Alessio e Proserpina tra i primi che ci hanno sostenuto) e che abbiamo cercato di definire nelle sue linee generali.
Quello che vorrei fare, che stiamo cercando ancora di fare in modo coerente, è parlare sì sul che cos'è Blogcafé, ma dire anche cosa non è. Qualche parola in più non guasta.
Riguardo al cos'é, é uno strumento comodo per poter sintetizzare qualche concetto ragionevolmente approfondito, sul nuovo contesto dei blog, sul loro rapporto con i media (prossimi o lontani), sulla comunicazione, e sul come si stanno riorganizzando le "strade della conoscenza" in una dimensione interattiva come quella di Internet, che sembra essersi scrollata di dosso la noiosa veste di procacciatrice di società (speculative) di Borsa e veleggia verso lidi molto più interessanti, e vicini allo spirito originario del www. Io personalmente ho sempre immaginato (e vissuto) internet così, come nell'idea di conoscenza (anzi intelligenza) collettiva che sociologi più ferrati di me hanno teorizzato anni addietro. La rete contribuisce a creare un reticolato di idee e informazioni che non ha nessun eguale e, sperabilmente, nessun ostacolo. Ciò rappresenta un'incredibile opportunità per noi che la stiamo vivendo, con i blog nuova forma di questo reticolato di idee, ancora più pervasivo, interessante, esteso. L'idea che ancora di più si avvicina a questa formula, e che in particolare è il sottinsieme di appartenenza di Blogcafè, è il gruppo di lavoro: nel caso nostro siamo di fronte ad un'ipotesi di studio che definirei di ricerca e di osservazione.
Sul cosa non è Blogcafé, beh non dovrebbe essere un aggregatore: c'è già l'ottimo Blog Aggregator di Giuseppe per questi scopi e difatti non è previsto nessun frame per poter visualizzare gli interventi. C'è ovviamente il feed rss, per poter seguire le novità attraverso un'interfaccia di organizzazione unica (io uso newsisfree.com che è un sito web, ma ci sono ottimi software per i feed. Qui un articolo di info sui feed rss).
Non è un giornale, non ha infatti una redazione centrale e neanche ne avrà. C'è la questione tempo che si pone a sostegno di questa tesi, ed in effetti è comune esperienza il manutenere i blog quando si ha più tempo (ma di questo riparleremo). Confido che non avrà "polemicone", perchè l'idea è di affrontare i temi da un punto di vista tecnico sostanziale. Quindi poco spazio alle polemiche personali e tanto invece al modo di affrontare la straordinaria opportunità di comunicazione e di coinvolgimento dei blog.
Infine, dalle parole di Marco, Blogcafé non è un archivio ed anzi si propone assolutamente complementare all'ottimo progetto http://www.caveblog.net/ di Proserpina, cui Blogcafé aderisce attraverso i singoli autori.
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Marco Schwarz:
Cerco di collegare quando scritto da Luciano con l'osservazione di Mafe sulla sovrapposizione ML Blog-O-Sfera/Blogcafe, che secondo me si può minimizzare in un modo che mi sembra realistico e funzionale ad ambedue.V edo la ML di blogcafé quasi esclusivamente come lista di servizio a blogcafe.org e mi aspetto che, dopo un primo periodo di assestamento, diventi una lista a volume molto basso, perchè le cose in realtà capitano sul sito. Se così non sarà, il problema si rifletterà anche all' interno del progetto blogcafe, e quindi secondo me non si deve temere per il futuro di blogosfera ;-)
Il weblog, sempre per evitare sovrapposizione con progetti già esistenti, non dovrebbe raccogliere in modo sistematico materiale sui blog, cosa che CaveBlog fa già egregiamente, ma scegliere un numero ridotto di problemi, compatibili con il tempo e le competenze dei partecipanti di Blogcafé, e trattarli in modo approfondito, possibilmente elaborando materiale originale.
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