Maffia - Presentazione
-------------------------
di Pietro B.
"La mafia si caratterizza per la sua rapidità nell'adeguare valori arcaici alle esigenze del presente, per la sua abilità nel confondersi con la società civile, per l'uso dell'intimidazione e della violenza, per il numero e la statura criminale dei suoi adepti, per la sua capacità ad essere sempre diversa e sempre uguale a se stessa"
Giovanni Falcone
Parte in questi giorni la prima inchiesta di MieTerreRadio denominata "Maffia", che poi è il vecchio modo di chiamare il fenomeno mafioso.
Questa inchiesta avrà una parte audio ascoltabile qui tramite la funzionalità del radio.blog ed una parte scritta proprio qui sulle colonne di ItaliaBlogOltre.
Forse il termine inchiesta non è quello più appropriato perché io non sono un giornalista termine più adatto forse sarebbe quello di ricerca. Ed è un percorso di ricerca che voglio intraprendere da ora e che mi porterà sui luoghi della mia memoria accompagnato dai suoni e dalle parole di chi si occupa o si è occupato di mafia.
Lasciai Palermo nel dicembre 1995, per non ritornarvi più. Mancuco il ministro della giustizia del governo di Lamberto Dini si era dimesso il 24 Ottobre di quell'anno dopo lo scalpore suscitato dalla sua richiesta di ispezione nei confronti di Paolo Ielo pm dell'inchiesta milanese di Mani Pulite.
Mi lasciai alle spalle decine di libri sulla mafia non me ne portai nessuno con me. Se non quelli di Leonardo Sciascia. Troppo pessimista ero sul fatto che realmente si volesse fare qualcosa per contrastare a fondo questa piaga. Lo Stato sembrava cercare una via d'uscita forse anche ricorrendo alla trattativa.
Lavorando e vivendo a Modena per dieci anni ho rimosso quel periodo tra la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '90 in cui le morti eccellenti dentro e fuori la Sicilia si sono contate a decine. In cui non c'erano più lacrime da piangere e lenzuola da stendere.
Ora voglio capire se posso dire a mia figlia, che quest'anno compirà sette anni, che il nostro essere siciliani deve essere per lei motivo di orgoglio e non di vergogna.
E voglio capire se io posso dirmi orgoglioso di avere un padre palermitano e una madre ragusana. Ed è questo un cammino che intraprendo dai microfoni di MieTerreRadio e dalle colonne di ItaliaBlogOltre.
Cercherò di capire cos'è stata la mafia, cosa è diventata e quello che si rischia sia in futuro. E' un percorso che vorrei condividere con chi mi leggerà o ascolterà. Magari insieme ci si può dare una mano.
"Se stiamo vivendo una fase nuova in Sicilia e in Italia, è anche - di questo siamo fermamente convinte - per effetto del sacrificio dei nostri cari. Giovanni, Francesca, Paolo e tutti quelli che hanno dato la vita per il bene comune non sono morti invano. Sul solco che essi hanno tracciato l'Italia degli onesti cammina decisa affinché da morti essi abbiano la pace che non è stata loro concessa in vita."
ANNA E MARIA FALCONE, Storia di Giovanni Falcone, Francesco la Licata, UEF
"La storia siciliana è tutta una storia di sconfitte: sconfitte della ragione, sconfitte degli uomini ragionevoli."
LEONARDO SCIASCIA, La Sicilia come metafora
Posta| | TrackBack