Differenza tra pasta artigianale e pasta industriale

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La pasta è uno dei prodotti più amati in tutto il mondo e certamente uno dei più apprezzati e conosciuti: le sue caratteristiche e qualità hanno fatto si che l’UNESCO l’abbia dichiarato patrimonio mondiale. Occorre tuttavia distinguere i vari tipi di pasta e, soprattutto, sottolineare la differenza tra la pasta artigianale e quella industriale, differenza che si sostanzia nelle materie prime utilizzate per la produzione e nelle tecniche di lavorazione.

Differenza pasta artigianale e industriale

Le differenze tra la pasta artigianale e quella industriale risiedono nella dimensione dei pastifici, nella qualità del grano e nelle tecniche di lavorazione della pasta.

Un pastificio artigianale, solitamente, si caratterizza per essere una piccola impresa, spesso a conduzione familiare che localizza la propria produzione entro confini più ristretti come il territorio locale o nazionale, mentre invece un pastificio industriale è un’azienda molto grande, con sede spesso anche in stati diversi.

Altra caratteristica distintiva tra i due tipi di pasta, risiede nella diversità del processo produttivo: un pastificio industriale si serve di diversi automatismi, laddove tutte le fasi produttive sono gestite da macchine senza l’intervento dell’uomo. Ciò ha effetti anche sui tempi di produzione, che sono molto ristretti e quindi l’essiccazione avviene mediamente in sei o sette ore cosi da poter realizzare più cicli produttivi in una sola giornata.

Un pastificio artigianale, invece, pur avendo macchinari per determinate fasi produttive, ha nella lavorazione a mano il suo punto di forza e, per quanto riguarda l’essiccazione, non avendo necessità temporali, può svolgerla anche in un arco di tempo che va dalle 24 alle 72 ore.

Ma ciò che distingue nettamente un pastificio artigianale da uno industriale è rappresentato dal tipo di materie prime utilizzate per la produzione della pasta, in particolare dalla qualità del grano. Infatti un pastificio artigianale si serve di granai locali che producono materia prima migliore rispetto ai granai Europei da cui si servono i pastifici industriali.

Caratteristiche pasta artigianale

Caratteristica essenziale della pasta artigianale è la qualità del grano. Viene infatti utilizzato il grano duro, disponibile in tre diverse tipologie: integrale, semola e semolato. Il grano integrale mantiene inalterate tutte le caratteristiche e le proprietà del grano mentre quello di semola e il semolato sono caratterizzati dalla presenza di maggiori sostanze nutritive. In Italia possiamo avere la presenza di diversi granai, alcuni anche molto antichi, che conservano intatte le loro caratteristiche qualità e rappresentano l’unicità rispetto ad altri. Un esempio è dato dal pastificio Benedetto Cavalieri, di Maglie in provincia di Lecce, il quale ha ereditato e conservato la tradizionale coltivazione del grano duro tipica della Puglia mantenendo inalterate le sue caratteristiche e qualità sino ai giorni nostri. I consumatori più attenti preferiranno sempre una pasta artigianale ad una industriale e si affideranno a portali specializzati per la vendita Pasta Cavalieri on line. Altra caratteristica tipica della pasta artigianale è la sua trafilatura al bronzo che assicura alla pasta la porosità e rugosità tipica della pasta artigianale, la quale consente un maggior assorbimento del sugo: la trafilatura richiede tempi di produzione più lunghi, che non sono ammessi in una produzione industriale.

La sezione è un’altra caratteristica tipica della pasta artigianale, che può essere quadrata, rettangolare e tonda. Tra le paste quadrate possiamo citare gli strangozzi e i tonnarelli, le bavette, le linguine e gli scialatielli sono tipiche paste rettangolari mentre tra le paste tonde segnaliamo gli spaghetti e i vermicelli.

spaghetti

Elenco pastifici italiani artigianali

L’Italia è tradizionalmente la patria della pasta, dove possiamo scoprire e trovare innumerevoli pastifici artigianali locali, che conservano intatte le loro tipiche caratteristiche di produzione. Da nord a sud, ognuno dei pastifici artigianali ha anche il proprio tipo di pasta particolare che produce, molto spesso tipico della realtà locale nella quale opera e che trova apprezzamenti non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Vediamo insieme alcuni dei principali pastifici artigianali italiani:

  • Pastificio Masciarelli, fondato nel 1867 in Abruzzo, noto per la produzione degli spaghetti alla chitarra;
  • sempre in Abruzzo, possiamo segnalare il Pastificio Verrigni, che dal 1898 presso Roseto degli Abruzzi produce fusilli di varie dimensioni lavorato su delle trafile d’oro, ideali per produrre una pasta che raccoglie ottimamente il sugo;
  • Pastificio Fabbri, attivo nel Grossetano dal 1893, la sua produzione tipica è quella degli spaghettoni;
  • la produzione di spaghettoni è tipica anche del Pastificio Cavalieri di Maglie, in provincia di Lecce, attivo dal 1918;
  • Pastificio Cocco, fondato in Abruzzo nel 1989, noto per la produzione si spaghetti a matassa realizzati con una matassatrice del 1930;
  • il Pastificio Felicetti è stato fondato nel 1908 in Trentino Aldo Adige e tra le sue produzioni tipiche possiamo trovare i classici rigatoni al kamut;
  • Pastificio dei Campi, attivo dal 2007 a Gragnano in Campania, è noto per la produzione di pasta a forma di lumaca, molto apprezzata e ideale per accompagnare sughi di carne e verdure;
  • restando ancora in Campania, il Pastificio Vicidomini in provincia di Salerno dal 1812 è noto per la produzione delle candele, un tipico formato di pasta simile agli ziti;
  • sempre in Campania, non possiamo non menzionare il Pastificio Faella, che dal 1907 produce i classici paccheri molto apprezzati e ricercati in Italia e nel mondo;
  • il Pastificio Gentile di Gragnano in provincia di Napoli, è attivo dal 1876 e produce diversi formati di pasta tipicamente essiccati a basse temperature, tra cui i classici fusilli e gli spaghettoni;
  • il Pastificio Martelli, produce penne lisce ed è attivo dal 1926 in Toscana;
  • nelle Marche possiamo segnalare il Pastificio Mancini che dal 2008 produce i classici spaghettoni, porosi e con un gradevole odore di semola.

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