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Capita spesso, all’interno del mondo imprenditoriale e lavorativo, di sentire parlare di consorzio. Come molti già sapranno, il consorzio è un’opportunità davvero molto importante per un imprenditore (piccolo o grande che sia), in quanto determinate situazioni o obiettivi possono essere difficili da raggiungere senza l’aiuto di qualcuno.
Il consorzio permette quindi di associare sotto lo stesso “tetto immaginario” più figure, che collaboreranno per il bene del consorzio e del proprio tornaconto personale.
In questo articolo analizzeremo quello che viene conosciuto come Consorzio Edile, andando a sviscerare le dinamiche tecniche e le sue funzionalità principali.
Che cos’è un consorzio edile
Partendo dalla classica definizione generale, un consorzio edile è un’associazione di imprenditori specializzati all’interno del settore dell’edilizia.
Quello che bisogna quindi specificare in questo caso è che, a parte il settore di appartenenza del consorzio, questo opera come un qualsiasi altro consorzio di qualsiasi altro settore. La domanda iniziale si dovrebbe per cui ridimensionare a “Che cos’è un consorzio?“.
Un consorzio è una sorta di organizzazione all’interno della quale si possono associare più aziende o imprenditori. Lo scopo di tale “associazione” è puramente economico, in quanto la collaborazione tra le diverse aziende porta tutti i partecipanti alla massimizzazione della produttività e quindi ad un profitto.
Si potrebbe perciò definire come una vera e propria collaborazione tra aziende, con il solo scopo di collaborare al fine di migliorare la propria condizione. Aiutando le altre partecipanti al consorzio, quindi, si aiuta il consorzio stesso a crescere, ottenendo un beneficio di ritorno.
Un consorzio edile è quindi un’associazione che comprende aziende di tale settore, regolato dalla formula contrattuale nota come “Plurilaterale con comunione di scopo”.
Il contratto che viene stipulato tra le aziende partecipanti al consorzio determina anche dettagli fondamentali, come:
- Oggetto del consorzio;
- Tipologia del consorzio;
- Durata del consorzio;
- Obblighi e contributi dei partecipanti;
- More ed eventuali in caso di recesso anticipato.

Come funziona un consorzio e come si costituisce
Il funzionamento del consorzio pone, al centro nevralgico dell’intera operazione, il benessere dei partecipanti e dell’organizzazione. I partecipanti che firmano un contratto per un consorzio possono quindi essere di due categorie:
- Svolgenti la stessa attività;
- Svolgenti attività diverse tra loro.
Il primo caso è quello del consorzio edile, dove i partecipanti svolgono tutte attività legate all’edilizia e alla costruzione in grande. Nel secondo caso, invece, si parla di consorzi misti, all’interno dei quali i consorziati svolgono attività svariate tra loro.
A prescindere dalla natura del consorzio, inoltre, se all’interno del contratto non viene specificato alcun termine specifico per il contratto, il consorzio stesso ha una durata che si fissa sui 10 anni. Durante la stesura del contratto, poi, viene richiesta la specifica della tipologia del consorzio, che generalmente può essere:
- Interno;
- Con attività esterna;
- In materia di appalti.
La costituzione di un consorzio è quindi la fase più delicata, durante la quale è necessario che tutti i consorziati siano d’accordo sulle attività da svolgere e sulla tipologia di consorzio che si intende costituire. Una volta presi i dovuti accordi, il consorzio può essere costituito in 5 passaggi principali:
- Individuare la tipologia del consorzio;
- Depositare l’atto presso il Registro delle Imprese;
- Fondazione del fondo consortile;
- Nominare gli agenti di commercio incaricati;
- Rispettare gli obblighi fiscali del consorzio.
Seguendo queste 5 regole fondamentali, la vita del consorzio si prospetterà sicuramente lunga e piena di soddisfazioni. Essendo però un’associazione composta da più individui, è necessario che la collaborazione sia stretta e che tutti i consorziati adempiano correttamente ai propri obblighi e doveri istituiti in fase di stipula dell’accordo consortile.
Consorzio ordinario e Consorzio stabile
I consorzi stabili si differenziano dai consorzio cosiddetti ordinari perché ad essi si applica la disciplina speciale prevista dall’art. 45 del codice dei contratti.
Consorzi stabili, insomma, vuol dire quella particolare categoria di consorzi con attività esterna che hanno le caratteristiche descritte dall’art. 45 del Codice dei contratti.
La normativa in materia di lavori pubblici prevede una nuova possibilità per le imprese di costruzione. Tra i soggetti ammessi alle pubbliche gare troviamo tra i vari tipi di consorzi una nuova forma consortile: i consorzi stabili. I consorzi “ordinari” sono invece quelli cui si applica la disciplina del Cod. Civ. sui consorzi con attività esterna (artt. 2602-2615 bis cod. civ.).
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