Brodoprimordiale: minchiate surreali

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Brodoprimordiale: minchiate surreali
Intervista di Pietro B.

Ogni giorno nascono decine di nuovi weblog e per la verità altrettanti scompaiono. Il blog è diventato di moda ed è di moda parlarne. Tra tutta questa massa di iniziative ogni tanto qualche perla. Magari effimera, una tempesta di interventi poi il nulla. Dice La Pizia che un blog dura in maniera inversamente proporzionala alla quantità di materiale che pubblica. Che ne pensi?

Penso che se fosse vero quello che dice La Pizia il mio dovrebbe essere morto da un bel pezzo. In effetti il blog è diventato di moda, perlomeno in alcuni ambienti, ma per ricondurre il fenomeno alle sue giuste dimensioni bisogna pensare che anche i blog più frequentati non superano qualche centinaio di accessi al giorno. Poi avere un blog è una cosa che in qualche maniera impegna, e capisco che molti, dopo l’entusiasmo iniziale, lascino perdere. Quanto alle perle, se ne trovano di più di quanto si possa immaginare. C’è un sacco di gente che ha cose interessanti da scrivere e, grazie a questo strumento, trova lettori. Non mi sembra una cosa da poco.

Puoi descriverci la nascita di Brodoprimordiale con le motivazioni e gli intenti?

Il motivo scatenante è stato quello di fare il verso alle frescacce che leggevo su uno dei weblog italiani “storici”. Poi ho deciso che potevo scrivere delle frescacce migliori, mi è parso di capire che qualcuno gradiva, ed eccomi qui. L’intento principale è di continuare a divertirmi, inoltre scrivere mi è sempre piaciuto e così mi tengo in allenamento

Supponiamo che un tuo lettore abituale  faccia una critica feroce nei commenti ad un cambiamento che tu hai apportato nel tuo blog e che magari a te sembra un’idea geniale.Tu cosa fai?
1) Gli rispondi tramite commento insultandolo.
2) Cerchi di convincerlo che quell’idea non è tua ma di un mostro sacro dei weblog.
3) Gli rispondi tramite e-mail pregandolo in nome di una vecchia amicizia, che non esiste,   di cambiare idea
4) Vai in depressione, smetti di fumare le sigarette e passi alla pipa.
E’ richiesta anche una motivazione…

Nessuna di queste. A parte il fatto che ho smesso di fumare un sacco di volte, se mi capitasse una cosa del genere spiegherei semplicemente che il weblog è il mio e lo faccio come pare a me. Se invece la critica fosse gentile, forse prenderei in considerazione l’idea di cambiare. Una cosa del genere è successa quando ho cambiato layout al blog: alcuni mi hanno fatto notare che la grafica del titolo non gli piaceva e io l’ho cambiata (però non piaceva neanche a me).

Non ti è mai capitato che qualche tuo amico a cui hai tentato di spiegare cosa sia un blog ti  abbia detto che lui quel programma lo ha sempre seguito su Rai3?

I miei amici hanno un tasso di internettizzazione (ma che brutta parola) in genere molto basso. Prima di parlare di blog con loro bisognerebbe fargli un rapido corso di avviamento alla rete. Ma in genere parliamo d’altro, e quindi il problema non si pone.

Non è facile esporsi, però ci puoi provare. Escludendo Brodoprimordiale e BlogOltre, qual’è il weblog che in assoluto ti piace di più e quale in assoluto vorresti fosse chiuso per manifesta occupazione indebita di uno spazio web?

Non è che non voglio espormi, semplicemente non ho una risposta. D’impulso ti direi che uno dei blog che mi piacciono di più è Manteblog, ma ce ne sono tanti altri che mi piacciono molto e, a elencarli tutti, me ne scorderei sicuramente qualcuno. Molti di quelli che mi piacciono sono comunque linkati su brodoprimordiale. Per il resto non farei chiudere nessun blog, nemmeno quelli che detesto – e ce ne sono. In compenso farei chiudere un sacco di brutti giornali e farei rifare le scuole dell’obbligo a qualche giornalista.

Leggendo il tuo blog dichiari quali sono gli argomenti che nei blog a te non piacciono. Mi sei sembrato un po’ troppo severo… O no?

Ma è uno scherzo, serve solo a farsi una risata. Poi c’è un sacco di gente che si prende troppo sul serio, ma questa è un’altra storia.

Brodoprimordiale pubblica molte foto particolari, direi artistiche. E’ un tua passione?

Si, lo è. Per qualche mese ho postato fotografie di opere d’arte contemporanea che mi piacciono, e avevo anche pensato di scrivere qualche riga di spiegazione (molto elementare, per carità, che altrimenti gli addetti ai lavori si offendono). Poi ho visto che, tutto sommato, non interessavano quasi a nessuno, e le ho eliminate. D’altra parte Burri non va molto d’accordo con il filone trash-cazzaro di Brodoprimordiale, bisogna farsene una ragione.

Potresti farci una scaletta dei temi principali trattati da Brodoprimordiale?

1) minchiate surreali

2) pezzi che tentano di essere divertenti

3) politica, nani e ballerine

4) libri, musica, arte

5) varie ed eventuali

Quanto tieni in conto le preferenze di chi ti segue nella scelta dell’argomento per un tuo intervento?

Quasi per niente. Brodoprimordiale è il mio giocherello personale, seguo il bioritmo.

Chi lavora su di un blog, seguito ed apprezzato, secondo  te è destinato a farlo gratis a vita?

Direi di si. Prima di tutto farlo a pagamento vuol dire farlo diventare, appunto, una specie di lavoro. E l’idea di diventare un forzato del post è abbastanza deprimente. Poi, con tutto il bene che voglio alla categoria, credo che nessuno farebbe una lira col suo blog, nemmeno i migliori o i più letti.

Adesso prendi una sfera di cristallo, scrutala e dicci che futuro prevedi per i weblog.

Oddio, mi è caduta (ed era pure di Swarovski)! Non prevedo niente di particolare. Tra qualche mese ci saranno in giro migliaia di weblog, poi, passata la moda, la metà si romperanno le scatole e chiuderanno. Prima o poi mi romperò le scatole anche io, è naturale. Magari i weblog daranno la possibilità a qualche talento di essere notato più facilmente. Il talento in questione passerà quindi ad altre e più nobili mansioni e smetterà di bloggare. Alla fine rimarrà solo fuffa e Quinto Stato 🙂

E tenendo lo sguardo fisso su quella sfera, che ne pensi della situazione internazionale determinatasi dopo l’11 Settembre 2001? Cosa temi di più?

Ti ringrazio di avermi fatto questa domanda, perché mi mette finalmente in grado di esporre sistematicamente tutto il mio campionario di banalità e rimediare anche qualche pomodorata. Vado a cominciare:

Il disastro più grande degli ultimi anni non è stato l’attentato alle Twin Towers, ma l’elezione di Bush. Con Gore le cose sarebbero probabilmente andate in altro modo, e anche se fosse rimasto Clinton. Detto questo, noi tutti siamo al traino degli USA, volenti o nolenti, ed in qualsiasi settore. Il che vuol dire che finché non cambia qualcosa nella politica estera americana sarà pressoché impossibile risolvere il problema centrale (la madre di tutti i problemi?), cioè la questione palestinese. Se poi ci sarà la guerra, cui io sono totalmente contrario nelle condizioni attuali, ciò porterà inevitabilmente ancora più instabilità (e rallenterà ancora di più l’economia, farà schizzare verso l’alto il deficit di bilancio statunitense e dei paesi industrializzati, fino a che la situazione diverrà insostenibile e porterà ad un ricambio massiccio della classe politica attualmente al governo). E siccome la guerra si farà, perché ormai Bush si è spinto oltre il punto di non ritorno e farebbe, altrimenti, la classica figura di merda, credo che non ci possiamo aspettare un futuro roseo. A meno che non si decida di bombardare a tappeto e radere al suolo una mezza dozzina di altri paesi con i relativi abitanti, tanto ormai ci si può aspettare qualsiasi cosa da questi dementi (i nostri falchi, poi, probabilmente si sono fatti raccomandare per non fare il militare). Noi siamo un paese che ormai conta meno di zero e quindi non possiamo spostare una virgola. Facciamo giocare i grandi e aspettiamo che ci arrivi qualche briciola, questo è il sunto della nostra politica estera. Poi tutte le iniziative del nostro leader maximo sono buone per far scrivere i giornali, la verità è che non ci si fila nessuno (forse a qualcuno facciamo anche lievemente pena, però non si dice).

E in Italia moriremo Berlusconiani?

Io nutro una profonda sfiducia negli italiani che, in larga parte, sono lo specchio della classe politica che ci governa. Siamo maestri nell’arte di arrangiarsi e nel rubacchiare, abbiamo il dna gesuita e la cultura dell’individualismo a spese della comunità. Se ci fosse oggi una inchiesta mani pulite bis probabilmente metterebbero in galera il triplo delle persone rispetto all’altra volta. Direi quindi di si, anche se spero di no. Io, nel caso, me ne torno a lavorare in america (fanno un sacco di puttanate anche loro, però è meglio di qui sotto tanti profili).

Ultima domanda, stai attento che se rispondi male perdi tutto il montepremi. L’argomento sono le donne (non scappare, non vale).  Chi è la più carina ragazza-blog del web? E la più simpatica? E la più intelligente? (p.s. Ti prego non dirmi che sei gay che non ho la domanda di riserva…).

Non sono gay, però c’è un blog gay molto divertente, si chiama Tom. Le donne-blogger mi chiedi. E chi le ha mai viste? Carine non saprei, però una che scrive molto bene è PProserpina, poi c’è La Pizia, poi mi piace il blog Shangri-la…ce ne sono tante che scrivono bene e sono intelligenti. E comunque le donne sono sempre belle, tutte. Quanto ho vinto?

Grazie Carlo, per la tua simpatia e disponibilità…intanto vado a leggermi il tuo ultimo post.

Grazie a te per le domande poco scontate e per la gentilezza. Mi sono perfino divertito 🙂