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Frantoi oleari normativa

Se avete intenzione di aprire una nuova attività di frantoio oleario è importante conoscere la normativa e i vari adempimenti che riguardano tutte le fasi che portano alla realizzazione dell’impianto.

Precisiamo che per tutto ciò che riguarda gli obblighi previsti dall’Organizzazione comune di mercato dell’olio di oliva (OCM), bisogna seguire le indicazioni AGEA contenute nelle circolari n. ACIU.2006.99 del 26 Gennaio 2006, n.ACIU.2006.696 del 13 Ottobre 2006 e N.ACIU.2006.722 del 24 Ottobre 2006.

Per chi non ha esperienza nel settore dei frantoi oleari la normativa non è sempre molto chiara, cerchiamo di capire quali sono i passaggi fondamentali per aprire un frantoio, ricordiamo che prima di iniziare, bisogna valutare correttamente alcuni aspetti sia economici che burocratici.

bottiglie olio evo

Come aprire un frantoio oleario

Le fasi che precedono l’apertura di un frantoio oleario sono diverse, si inizia col preparare il progetto con le relative spese per i macchinari e i costi di realizzazione dell’impianto, in questo caso la miglior cosa è affidarsi a un professionista specializzato nel settore.

È utile contattare l’ASL per conoscere le linee guida che riguardano la struttura dei locali, quelle dell’impianto elettrico, le dimensioni minime e massime delle finestre, il tipo di materiali da usare per il rivestimento e tutti i possibili dettagliati, questo servirà per realizzare un frantoio oleario a norma che dovrà superare il collaudo e l’opinione finale proprio dell’ASL di riferimento.

Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie per realizzare un progetto a norma, questo va allegato alla domanda che va rivolta al Comune.

Il Comune farà delle valutazioni che terranno conto del regolamento comunale, delle caratteristiche dell’azienda e della sua collocazione, delle possibilità di smaltimento dei residui e di tanti altri fattori che porteranno a decidere se l’impianto potrà essere realizzato all’interno dell’azienda o in una zona industriale o artigianale.

Molitura per conto terzi

Chi vuole esercitare l’attività di molitura di olive anche per conto terzi deve richiedere alla Provincia territorialmente competente la certificazione che attesti questa pratica per conto terzi che viene rilasciata dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, attestazione fondamentale per richiedere l’erogazione di contributi dell’Unione Europea ai clienti del frantoio.

Ricordiamo che l’esercizio di molitura per conto terzi è soggetto alla normativa dell’Organizzazione Comune dei Mercati agricoli per l’olio di oliva, che ne regolamenta la produzione e la commercializzazione nell’ambito UE.

Costi frantoi oleari

Non è possibile dire con precisione i costi dell’apertura di un frantoio oleario, le spese cambiano in base alla tipologia di macchinari utilizzati che possono avere specifiche, dimensioni e capienze diverse portare a costi di produttività variabili.

Per scegliere adeguatamente i macchinari è bene fare un’attenta valutazione soggettiva, tenendo conto delle specifiche dell’azienda e del produttore, è oggettiva, basandosi sull’andamento dei mercati e su ciò che si prevede fare nel futuro.

In linea generale, per i frantoi più moderni e di ultima generazione si va da prezzi che girano intorno ai 50.000 euro fino a 100.000 euro per quelli che frangono circa 5 quintali di olive all’ora, mentre per una capienza superiore fino a 4.000 chili di olive all’ora si può superare il milione di euro.

Parliamo di strumenti professionali e automatizzati che permettono la produzione su larga scala senza l’intervento di attività umane, ma è possibile anche limitare l’investimento scegliendo macchinari più semplici con costi sotto i 50.000 euro, tenendo conto però che la produttività è molto inferiore.

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