Obbligo iscrizione camera di commercio

Se hai deciso di avviare un’impresa ed aprire la partita iva, avrai sentito che questa comporta, in taluni casi, l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Vediamo quando l’iscrizione è obbligatoria e quali sono i costi e gli adempimenti.

Chi è obbligato ad iscriversi alla camera di commercio

La legge è molto chiara in merito e sancisce l’obbligo di iscrizione alla camera di commercio e al registro imprese per tutti le persone che svolgono una delle seguenti attività imprenditoriali:

  • produzione di beni e servizi;
  • intermediazione nella circolazione dei beni;
  • attività di trasporto di cose e di persone per terra per acqua e per cielo;
  • attività bancaria ed assicurativa;
  • attività ausiliaria delle precedenti (agenzia, mediazione, ecc.);
  • attività agricola (per questa attività l’iscrizione è facoltativa al di sotto di un determinato volume d’affari);

In generale debbono iscriversi le  ditte individuali, gli artigiani come ad esempio falegnami, idraulici, muratori, gelatai, pasticceri,  imbianchini, fabbri, elettricisti, meccanici, estetiste, parrucchieri, ecc.) ed anche i commercianti. Rientrano nella categoria dei commercianti anche i venditori porta a porta e gli e-commerce.

Quanto costa l’iscrizione

  • diritti camerali pari a circa € 60 per le ditte individuali;
  • diritti di segreteria pari ad € 18;
  • imposta di bollo pari ad € 17,50.

Il Registro delle Imprese

Solitamente si parla di iscrizione alla camera di commercio, ma sarebbe più corretto parlare di registro delle imprese, ovvero l’anagrafica dove è possibile trovare tutti i dati societarie delle imprese italiane indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore di riferimento.

registro imprese

Il Registro delle imprese è poi suddiviso su base provincia ed è accessibile anche online, dal sito ufficiale grazie al quale è possibile consultare in tempo reale i dati principali delle aziende italiane. Per avere accesso ad informazioni dettagliate (che comunque sono pubbliche) è necessario registrarsi e pagare delle piccole somme.

 Il sito offre la funzione di acquistare i prospetti ufficiali dal registro imprese seconda la seguente tabella:

VISURA ORDINARIA € 3,00
VISURA D’IMPRESA IN INGLESE € 3,00
VISURA STORICA € 4,00

Stando ai dati riportati sul sito il registro imprese al momento conta 6 milioni di imprese registrate, 10 milioni di persone presenti (imprenditori, soci, amministratori, sindaci e dirigenti) 950 mila bilanci depositati ogni anno e più di 5 milioni di caselle pec.

Il registro delle imprese è inoltre previsto dal Codice Civile (Art. 2188), che ha avuto completa attuazione a partire dal 1996 con la Legge relativa al riordino delle Camere di Commercio e con il successivo Regolamento di attuazione.

Come iscriversi al registro delle imprese

L’iscrizione al registro delle imprese avviene in automatico dopo la presentazione della cosiddetta “comunicazione unica” ovverto una comunicazione formale, obbligatoria per legge, che consente l’inscrizione all’inps, all’agenzia delle entrate ed eventualmente, se previsto all’iscrizione agli albi regionale (solo per le attività artigianali).

La comunicazione unica può essere effettuata anche direttamente dall’imprenditore, dopo aver effettuato l’adesione al servizio telematico della camera di commercio. A tale scopo è obbligatorio possedere una casella di posta elettronica certificata e una firma digitale. Entrambe possono essere acquistate facilmente online.

Perché utilizzare il registro imprese?

Serve principalmente per fornire gli indicatori di sviluppo economico ed imprenditoriale di ogni impresa. Infatti sono presenti informazioni dettagliate come lo statuto, la composizione societaria ed amministrativa, eventuali sedi, presenza di procedure concorsuali o di liquidazione.

In pratica se dovete fare affari con un’altra impresa sia in termini di vendita o acquisto, oppure dovete intraprendere una collaborazione o partnership di qualsiasi tipo è consigliabile fare prima un controllo sul registro imprese per valutare la salute dell’impresa in questione.

Solitamente viene utilizzando da professioni e consulenti come i commercialisti, ma può essere utilizzando anche da privati.

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