Concorsi pubblici: una guida per orientarsi

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Nonostante il mercato del lavoro attraversi un periodo di grossa difficoltà, dovuta principalmente agli effetti della pandemia globale, le opportunità di impiego non mancano. Il settore pubblico è uno degli ambiti in cui le possibilità si ripropongono ciclicamente, ogni qual volta si pone la necessità di ampliare l’organico o attuare un ricambio generazionale. L’aspetto che più spesso può scoraggiare chi si approccia per la prima volta ai concorsi pubblici è rappresentato, quasi sempre, dalle scadenze e dagli adempimenti burocratici. Di seguito, vediamo quali sono i canali e gli strumenti che possono essere d’aiuto per tenersi aggiornati sulla pubblicazione di bandi locali e nazionali.

Come cercare un concorso attivo

Quello dei concorsi pubblici è un oceano in cui può risultare difficile orientarsi. Naturalmente, si tende a partecipare ai bandi che prospettano un impiego congruente con i propri studi o con la propria formazione professionale; nella maggior parte dei casi, ci si concentra su particolari aree geografiche, quelle in cui il settore di interesse offre maggiori possibilità di impiego grazie ad una più ampia disponibilità di posti vacanti. Detto questo, come trovare un bando di concorso ancora attivo? Le ricerche sul web è certamente lo strumento al quale fare ricorso, anche solo per farsi un’idea della situazione relativa ad un contesto specifico tramite una ricerca dettagliata. Anche i social possono essere d’aiuto, basti pensare ai gruppi facebook che rappresentano una versione allargata del passaparola tra amici e colleghi. Un’alternativa meno pratica consiste nel consultare le fonti ufficiali, ovvero i portali degli enti che indicono i bandi di concorso (come ad esempio i ministeri) oppure la Gazzetta Ufficiale. Poiché tenere sotto controllo tutti i siti di riferimento potrebbe risultare complicato e dispendioso, è possibile monitorare il panorama dei concorsi pubblici grazie a portali specializzati, come ad esempio concorsipubblici.com. I bandi attivi vengono catalogati per area geografica, ente e requisiti, ossia il titolo di studio necessario per accedere alle procedure selettive; si tratta di uno strumento importante per chi, ad esempio, vuole consultare soltanto i bandi dei concorsi per diplomati. A tal proposito, è bene sottolineare come nella maggior parte dei casi, il titolo di accesso a procedure concorsuali di questo tipo sia un qualsiasi titolo di istruzione superiore (o equivalente) mentre per alcuni impieghi è richiesto un diploma specifico, come ad esempio quello per geometri o il titolo rilasciato da istituti professionali.

Come partecipare ad un concorso pubblico

Una volta individuato il bando di proprio interesse, è bene leggere il testo integrale dello stesso (meglio se tramite fonti ufficiali) ed in particolare la sezione dedicata ai requisiti di ammissione ed all’iter di selezione. Alcuni di questi possono sembrare banali, come la cittadinanza italiana o la maggiore età, ma altri sono decisamente più significativi (su tutti, il titolo di studio). Inoltre, è bene sincerarsi che non sussistano condizioni che impediscono la partecipazione al concorso.

Per quanto riguarda la procedura di iscrizione, l’iter è ormai quasi sempre digitalizzato; oltre all’inserimento dei propri dati personali in un’apposita sezione del portale di riferimento, spesso è necessario allegare le ricevute di pagamento di un contributo di segreteria o di iscrizione. I concorsi pubblici sono spesso indetti con la formula selettiva “per titoli ed esami”; ciò vuol dire che solo chi è in possesso di specifici requisiti è ammesso a partecipare ad una prova, il cui punteggio determina l’ingresso in una graduatoria di selezione. Questo sistema è necessario per determinare l’ordine di accesso all’impiego per tutti coloro i quali hanno passato la prova; può accadere, infatti, che un candidato destinato all’assegnazione del posto sia impossibilitato o rifiuti tale possibilità; per mezzo dello scorrimento della graduatoria, l’ente che ha indetto il bando può colmare eventuali defezioni ed assegnare tutte le posizioni lavorative disponibili.

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