Come scegliere il giusto fornitore di luce e gas

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Scegliere il migliore fornitore di luce e gas è molto importante perché permette di ottenere notevoli risparmi sulla bolletta. Ecco come fare per scegliere la compagnia  luce e gas più conveniente, quali parametri valutare e come effettuare il cambio di fornitore anche in vista del passaggio obbligatorio al mercato libero.

Come scegliere il migliore fornitore luce e gas

Le bollette rappresentano un investimento economico piuttosto rilevante nel bilancio di ogni famiglia, per questo motivo la scelta del giusto fornitore di luce e gas si rivela molto importante. Prima di scegliere la compagnia luce e gas più conveniente occorre valutare diversi parametri e prestare particolare attenzione alle nostre abitudini di consumo.

Il primo elemento da valutare quando si sceglie un nuovo fornitore è il costo della materia prima, ovvero il costo del kWh, per l’elettricità e il costo del Smc per il gas. Fare un raffronto tra i diversi prezzi ci consente subito di distinguere il fornitore più caro rispetto ad uno più conveniente e permettendoci di risparmiare notevolmente sulla bolletta della luce e del gas. Il costo di luce e gas può infatti variare anche sensibilmente tra una compagnia e l’altra, e viene segnalato nella  bolletta sotto la dicitura “spesa materia energia” per la luce e “spesa materia prima per il gas”. Al contrario, tutte le altre voci che vanno a completare la bolletta, come le spese di trasporto e gli oneri di sistema, rimangono invariate da un fornitore all’altro, in base a quanto stabilito dall’Autorità (ARERA).

Confrontare il prezzo della materia prima potrebbe non essere sufficiente: spesso infatti si effettua un calcolo basandosi solo sui prezzi pubblicizzati e questo potrebbe portare a un’errata valutazione. Molto meglio effettuare un preventivo annuale così da avere un quadro generale più completo e dettagliato e fornire una stima molto più precisa su quanto andremo a spendere nella bolletta.

Fornitore luce e gas: mercato libero o mercato tutelato?

Il mercato dell’energia in Italia è diviso tra mercato libero e mercato tutelato. Mentre in quello tutelato è lARERA a determinare le tariffe di gas e luce, variando ogni 3 mesi in base alle oscillazioni del mercato, nel mercato libero ogni fornitore stabilisce le sue tariffe nel regime di libera concorrenza. A partire dal 1°gennaio 2022, il mercato tutelato cesserà di esistere e tutti quelli che ancora ne faranno parte dovranno scegliere un nuovo fornitore del mercato libero a cui appoggiarsi. Il passaggio obbligatorio al mercato libero porterà una maggior concorrenza tra i fornitori che dovrebbe tradursi in una riduzione dei prezzi e un aumento della qualità del servizio.  Le opinioni su Mercato Libero sono complessivamente positive sia per le offerte che per gli sconti dedicati in bolletta. Tra i vantaggi del fornitore spicca il programma Iren, con offerte vantaggiose per qualsiasi esigenza.

Sia che ci si appoggi al mercato libero o al mercato tutelato, la scelta del nuovo fornitore non deve essere presa in fretta, ma solo in seguito ad un’accurata valutazione delle migliori tariffe luce e gas. Se entro gennaio 2022 non si sarà ancora scelto un nuovo fornitore, l’ARERA ha già predisposto un servizio di salvaguardia cui verranno affidati gli utenti ancora indecisi, senza subire alcuna interruzione delle utenze.

Come Cambiare fornitore luce e gas

Cambiare il fornitore luce e gas è gratuito e non comporta alcuna interruzione di fornitura. Si tratta di un’operazione semplice che necessita di una tempistica di uno o due mesi. In base alla legge, la richiesta di recesso deve essere comunicato con 30 giorni di anticipo e il nuovo contratto diventa attivo il primo del mese.

Per cambiare fornitore è sufficiente contattare il servizio clienti del nuovo fornitore e insieme alla richiesta, allegare questi documenti:

  • Dati anagrafici dell’intestatario delle utenze: nome, cognome e codice fiscale
  • Indirizzo dell’abitazione
  • codice POD per l’energia elettrica e codice PDR per il gas (si trovano sulla bolletta alla voce “dati fornitura”)
  • Recapito telefonico e/o un indirizzo e-mail
  • Codice IBAN per l’eventuale domiciliazione bancaria

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