Impianti di riscaldamento: quale scegliere? Tipologie e info utili

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Quando si parla di impianti di riscaldamento ci si addentra in un mondo immenso che può spaziare dai sistemi canonici ai sistemi ad alta efficienza energetica, con tutti i vantaggi e svantaggi inevitabili che possono derivare dalla scelta degli uni piuttosto che degli altri.

Ovvio che rispetto a pochi decenni fa, la sensibilità per il tema del risparmio energetico è aumentata, anche in considerazione degli effettivi vantaggi economici che da questi impianti derivano. A ciò si aggiungono le numerose detrazioni fiscali che è possibile ottenere per la spesa sostenuta nell’acquisto e montaggio di impianti di riscaldamento moderni ed efficienti.

Vediamo insieme quali tipi di impianti di riscaldamento è possibile trovare in commercio ad oggi.

Riscaldamento a battiscopa

Come suggerisce il suo nome, questo impianto viene installato lungo i perimetri delle stanze, allocato nel tradizionale battiscopa. Questo sistema è vantaggioso, in quanto non prevede eccessive opere murarie per la sua collocazione, è pressoché invisibile e garantisce la diffusione del calore in maniera omogenea ed efficiente. Data la scarsa quantità di acqua che corre nell’impianto, questo sistema viene spesso consigliato a chi deve allacciare l’impianto di riscaldamento a battiscopa a sistemi alimentati ad energia solare. La sua particolare collocazione permette di mantenere asciutti i muri e di diffondere il calore in maniera uniforme. Optando per questo tipo di sistema è possibile risparmiare il 30% sui costi di bolletta e i costi di questo sistema in maniera forfettaria sia aggirano attorno ai 100 euro a metro lineare. Se sei interessato e vuoi saperne di più, ti consigliamo di leggere questo approfondimento sui riscaldamenti a battiscopa.

Riscaldamento a pavimento

Sicuramente una delle tipologie più interessanti, l’impianto a pavimento ha avuto enorme diffusione negli ultimi anni:, questo sistema sfrutta l’impianto radiante che viene posizionato sotto il pavimento e permette di riscaldare in maniera omogenea e continua tutta la casa. Rispetto ad altre tipologie, l’impianto a pavimento è invisibile e permette di gestire l’arredo in maniera del tutto libera da vincoli o ingombri. È possibile averlo sia con conduttori elettrici che con le classiche tubazioni. Queste serpentine corrono lungo tutto la metratura della casa, ma prevedono l’installazione di un termostato in ogni ambiente. Questo dato consente di poter regolare singolarmente ogni stanza. È un impianto continuo e lo spegnimento rischierebbe di azzerare tutti i vantaggi economici. Adottando un impianto a pavimento si può raggiungere un risparmio del 25% rispetto al sistema tradizionale. Il costo dell’impianto è di circa 75 euro a metro quadro, costo a cui si deve aggiungere l’importo necessario per la manodopera.

Riscaldamento elettrico

Una delle opzioni più efficienti dal punto di vista del risparmio energetico è senza dubbio l’adozione di un impianto elettrico. Infatti se la produzione di energia elettrica è affidata ad un sistema fotovoltaico, i costi e i consumi si riducono notevolmente. Infatti il solo costo dell’impianto non basterebbe a giustificare l’abbattimento dei consumi, se non venisse valutato in relazione all’autoproduzione di energia elettrica. Con questa tipologia di impianto è possibile risparmiare in relazione alla quantità di energia che si autoproduce, arrivando in alcuni casi ad abbattere completamente i costi di esercizio. Moltissime sono le varianti del sistema elettrico e in base a quale di esse si sceglie variano notevolmente i costi.

Riscaldamento a soffitto

Se il calore per la fisica tende a salire, allora il riscaldamento a soffitto (su cui puoi trovare maggiori informazioni qui) non sarebbe una scelta vantaggiosa. E’ però utile precisare che nel caso di riscaldamento a soffitto si utilizza la radiazione termica incidente. Infatti in questo sistema si sfrutta l’irraggiamento del calore e non la circolazione di aria calda, un funzionamento similare a quello del sole. Questo tipo di riscaldamento non solleva polvere e può essere abbinato al sistema di raffrescamento. Con questo sistema è possibile risparmiare circa il 2% e il suo costo si aggira attorno ai 80-90 euro al metro quadro. Non è una soluzione ottimale ed in effetti è poco usata.

Riscaldamento a infrarossi

Quest’ultima tipologia di impianto di riscaldamento è senza dubbio la più innovativa e all’avanguardia nel campo del riscaldamento domestico. Viene sfruttato l’irraggiamento attraverso le onde elettromagnetiche che riscaldano le superfici della stanza anziché l’aria interna. Con questo impianto l’ambiente si mantiene asciutto, pulito e senza polvere. Questo sistema non è assolutamente nocivo per la salute, anzi studi dimostrano che abbia notevoli vantaggi per il nostro sistema immunitario. Efficiente e di facile installazione l’impianto ad infrarossi consente di risparmiare circa il 50% dei consumi.

Combustibile

Anche il tipo di alimentazione del nostro impianto ha un peso importante nella scelta del tipo di impianto che andiamo a installare. Gli impianti classici a gas, prevedono l’installazione di una caldaia e quindi cicli di manutenzione continui. La presenza di un camino o termostufa che alimenti il sistema potrebbe rivelarsi vincente anche in relazione al costo dei combustibili che è possibile adoperare. In questo caso però occorre tenere presente che si deve disporre di un luogo dove riporre le provviste di legna, pellet o altro materiale. Ovviamente i sistemi più efficienti e anche i più costosi in termini di investimenti iniziali sono i sistemi elettrici, meglio se collegati ad un impianto di autoproduzione di energia.

È bene ricordare che a prescindere dal tipo di impianto che si sceglierà per la propria abitazione, sarà necessario il rilascio dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica) da parte del tecnico incaricato dei lavori. Molto importante risulta essere la scelta del tipo di impianto anche in relazione al tipo di costruzione che ci apprestiamo a realizzare e alle nostre esigenze interne.

 

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