radiografia cane

Ricetta Elettronica Veterinaria: cosa è cambiato?

Forse in pochi sanno che dal 16 aprile 2019 è diventata obbligatoria la REV, ovvero la ricetta elettronica veterinaria.

Infatti, il decreto attuativo “Modalità applicative delle disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati“, firmato l’8 febbraio dal Ministro della Salute Giulia Grillo, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 aprile e ha reso ormai obbligatoria questa procedura su tutto il territorio nazionale, in sostituzione della precedente ricetta emessa in formato cartaceo.

L’obbligo vale indistintamente sia per gli animali da allevamento che per gli animali da compagnia.

Ad annunciare la nuova normativa in vigore era stata la stessa Giulia Grillo, Ministro della Salute, durante una conferenza stampa tenutasi all’Auditorium Cosimo Piccinno, dove ha rivendicato la novità made in Italy in zona Europa in materia di sanità animale.

Si tratta di un’innovazione tecnologica che rivoluzionerà la sanità animale: questo sistema, infatti, permetterà di conoscere il consumo dei farmaci negli allevamenti, così da avere dati più precisi in merito al consumo degli antibiotici.

Di fatto, tale novità va ad implementare il sistema informativo veterinario e comporta che la ricetta elettronica possa essere emessa solo per animali dotati di microchip.

Inoltre, il decreto si sposa perfettamente con l’obiettivo di raggiungere una piena digitalizzazione della pubblica amministrazione, che, in questo modo, sarà raggiunto creando un sistema informativo di tracciabilità anche per i medicinali veterinari.

Ricetta elettronica come funziona

Il funzionamento delle ricette elettroniche è davvero semplice e ce ne parlano gli amici di Canidaamare.

Ogni ricetta veterinaria elettronica è ormai identificata da un numero di ricetta e da un PIN composto da quattro cifre.

Il PIN viene generato dal sistema quando il veterinario procede all’emissione.

A questo punto, il proprietario dell’animale può rivolgersi al farmacista, al quale presenterà il numero della ricetta e il PIN o anche il proprio codice fiscale e il PIN; se si tratta di un allevatore, invece, mostrerà il codice dell’azienda e il PIN.

In questo modo, il farmacista potrà acquisire la prescrizione digitale e consegnare il medicinale prescritto dal medico veterinario.

I cittadini possono consultare e scaricare le ricette tramite App Mobile Cerca Ricetta, scaricabile direttamente dal sito www.ricettaveterinariaelettronica.it

Cosa cambia in termini di costi?

Niente.

Il nuovo sistema non aggiunge nuovi obblighi né nuovi adempimenti in capo a veterinari e utenti rispetto a quanto previsto in precedenza.

A chiarirlo fin da subito sono stati proprio il ministro Giulia Grillo e Marco Melosi, presidente dei veterinari ANMVI.

Starà al veterinario e alla sua discrezionalità la decisione se far pagare o meno la ricetta veterinaria, esattamente come avveniva in precedenza.

Certo, il primo anno sarà un anno di rodaggio del sistema, ma siamo fiduciosi in merito al suo funzionamento!

Lascia un commento