Acne tardiva: perché compare e quali sono i rimedi

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Un problema diffuso ma che tante persone non sanno come affrontare. Si tratta dell’acne tardiva, un inestetismo che ha caratteristiche ben definite e che può avere cause specifiche.Ecco tutti i dettagli relativi all’acne tardiva che molti ignorano, e anche come affrontarla al meglio.

Acne tardiva, che cosa significa?

Come prima cosa è necessario specificare che cosa sia l’acne tardiva.Con questa espressione si vuole fare riferimento all’acne che persiste anche dopo i 26-27 anni di età, quando, cioè, lo sviluppo ormonale dovrebbe essersi concluso.L’acne tardiva è, così come quella presente in età giovanile, una vera e propria patologia, ed è per questo che non va confusa con le piccole imperfezioni che possono ogni tanto comparire sulla pelle degli adulti, magari per il fatto di aver mangiato male o per l’uso di prodotti per la pulizia del viso non adatti.

L’acne tardiva, quindi, è una forma di ipercheratosi con la presenza anche di batteri ed infiammazione.Può presentarsi non solo sul viso, anche se questa è la sede principale (soprattutto intorno alla bocca, sul mento e sul collo), ma anche sul décolleté e sulla schiena. Si creeranno delle piccole lesioni che porteranno alla formazione di pustole dolorose.

Acne tardiva, perché compare

I motivi per i quali ci si può ritrovare a combattere con l’acne tardiva possono essere diversi.Uno di questi è sicuramente lo stress, in quanto elemento in grado di squilibrare il corpo e la presenza dei normali ormoni che, se troppi (o troppo pochi) possono determinare l’insorgenza dell’acne anche in età adulta.

Tuttavia, lo stress non è la sola causa di acne tardiva, perché ci possono essere ulteriori elementi alla base di questa patologia.La fase premestruale è spesso accompagnata dal formarsi dei brufoli, così come squilibri a livello delle ghiandole surrenali, con l’iper produzione di ormoni androgeni, come il testosterone.

Questi squilibri sembrano essere più diffusi di quanto si pensi, visto che in Europa ben il 48% delle donne tra i 30 e i 49 anni è interessato dall’acne adulta.Per capire, quindi, se la causa si ritrovi in uno squilibrio ormonale sarà sufficiente fare un’ecografia ovarica per escludere, ad esempio, la policistosi ovarica.

Acne tardiva, le soluzioni

Dopo aver compreso quali siano le cause dell’acne tardiva, sarà possibile valutare anche le possibili soluzioni.La prima consiste nel prendersi cura giornalmente della propria pelle, che, a dispetto dell’acne, tenderà ad essere soggetta a discromie e ad un invecchiamento precoce, soprattutto nelle aree che siano state toccate dalle lesioni.

Si dovrà puntare su un buon detergente, e non bisognerà trascurare l’idratazione, che dovrà essere specifica e leggera, in modo da non arrivare ad avere la pelle secca.Anche il trucco dovrà essere specifico, non comedogeno e adatto alle pelli che tendano ad infiammarsi. Per chi voglia affidarsi all’aiuto di un professionista, sarà possibile realizzare delle esfoliazioni professionali. Queste potranno essere realizzate con peeling all’acido salicilico, grazie ai quali si potrà non solo evitare  l’ipercheratosi follicolare, ma anche ridurre l’infiammazione.

Un altro tipo di trattamento consigliato sarà quello dell’esfoliazione con acido piruvico, che andrà ad agire sui cheratinociti pigmentati, evitando, quindi, la formazione delle macchie scure. Inoltre, questo tipo di acido va a stimolare anche l’attività dei fibroblasti conferendo nuovo turgore alla pelle. Per ottenere dei risultati che siano duraturi nel tempo sarà sufficiente sottoporsi a quattro sedute che abbiano una distanza di un mese l’una dall’altra, sempre affidandosi ad un professionista.A casa, infine, si potrà aiutare la pelle a rigenerarsi con scrub delicati, che dovranno sempre essere adatti alla pelle che abbia tendenza acneica e non troppo “forti”.

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