Da dove vengono i pidocchi?

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I pidocchi sono minuscoli insetti che vivono sul cuoio capelluto umano e che vivono preferibilmente nei capelli, solo occasionalmente, su ciglia e sopracciglia o nella barba.

Il pidocchio svolge sulla testa tutto il ciclo di vita: nasce da uova attaccate alla base dei capelli e si nutre del sangue che ottiene da piccole ferite da lui provocate nel cuoio capelluto.

Tali ferite cagionate dall’anticoagulante che il pidocchio inocula con la propria bocca provocano la sensazione caratteristica di prurito che è uno dei primi sintomi dell’infestazione.

Pidocchi: da dove arrivano?

I pidocchi amano vivere la propria breve vita sull’ospite su cui è nato. L’infestazione accade quando due chiome si toccano e un pidocchio inizia a colonizzare un nuovo ospite.

Per infettare la chioma di un ospite basta una femmina adulta che, con le sue 200 uova depositate è in grado di formare una nuova colonia.

I pidocchi preferiscono colonizzare gli ospiti, la cui temperatura corporea è compresa tra i 35 e i 36°C. Periodi prolungati di febbre alta cagionano la fuga dei pidocchi che cercano, rapidamente, un nuovo ospite da colonizzare.

Pidocchi: da dove nascono?

Come tutti gli insetti parassiti i pidocchi sono comparsi durante l’ultima era glaciale quando gli uomini erano coperti da uno strato di pelo, che gli consentiva di muoversi su tutto il corpo.

In seguito alla concentrazione dei peli solo sul capo e sul pube si è venuta a realizzare una diversificazione tra i parassiti della testa e quelli del pube.

I pidocchi nascono dalle lendini, piccole uova di circa mezzo millimetro di diametro che le femmine del pidocchio depositano sul cuoio capelluto dell’ospite.

Le uova necessitano di circa 2 settimane per schiudersi ed è possibile venire contagiati quando si viene a stretto contatto con i suoi capi di abbigliamento o di biancheria da letto.

La scuola e le attività ludiche svolte dai bambini a scuola e le attività ludiche dei bambini sono spesso una fonte di trasmissione dei pidocchi.

In generale, infatti, il pidocchio è in grado di vivere lontano da un essere umano per alcuni giorni, fino ad un massimo di dieci, a quanto sembra, e non è quindi raro che passi da un asciugamano, un lenzuolo o un cuscino alla testa di un nuovo ospite prima di morire.

Pidocchi: quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni causati dai pidocchi sono:

  • intenso prurito del cuoio capelluto,
  • presenza di piccoli puntini bianchi (lendini) sul fondo di ogni capello,
  • i rigonfiamenti che possono presentarsi come croste e produrre liquido.

Pidocchi: come riconoscerli?

I pidocchi possono essere difficili da vedere, ma in linea generale è possibile notare che gli stessi insetti parassiti si muovono sul cuoio capelluto.

Per vedere i parassiti è necessario guardare la testa della persona sotto una luce forte o sotto la luce del sole con una lente d’ingrandimento.

In particolare, è bene prestare massima attenzione nella parte superiore del collo e alle orecchie, i posti dove è più comune siano annidate le uova.

È bene guardare attentamente il cuoio capelluto e osservare il movimento dei pidocchi e le uova depositate.

Tipologie di pidocchi

I pidocchi dei capelli sono i più comuni soprattutto nei bambini piccoli in età scolare e prescolare. Sono quasi invisibili a occhio nudo e si concentrano soprattutto sul cuoio capelluto della parte posteriore della testa (la nuca) e dietro le orecchie.

I pidocchi del corpo sono più grandi di quelli dei capelli ma, fortunatamente, sono molto più rari. Si trovano soprattutto negli indumenti e nelle pieghe dei tessuti a diretto contatto con il corpo. La loro diffusione è favorita da condizioni di promiscuità e da uno scarso igiene.

pidocchi del pube (piattole) colonizzano prevalentemente la zona del pube e la regione perianale, ma in caso di forti infestazioni possono annidarsi anche nelle ascelle, nelle gambe, sul torace, sulla schiena, sull’addome, tra la barba e i baffi e nelle ciglia e nelle sopracciglia.

Eliminare i pidocchi: quali sono i rimedi?

igiene-capelli

Per eliminare i pidocchi è bene preferire l’utilizzo di preparazioni ad uso topico (shampoo, creme, gel o schiume).

In Italia la maggior parte dei farmaci antipediculosi sono commercializzati come preparazioni parafarmaceutiche o da banco (OTC) e senza obbligo di prescrizione.

Le polveri sono poco consigliate, soprattutto nei bambini, per il rischio legato alla possibile inalazione.

L’NHS come primo approccio un tentativo di rimozione esclusivamente manuale: è necessario dotarsi di un pettine a piccole maglie da usare dopo aver lavato i capelli con un normale shampoo.

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