Perchè vengono le afte?

Condividi se l'articolo ti è piaciuto!

 95 visualizzazioni totali,  1 visualizzazioni odierne

Le afte o stomatite aftosa sono piccole lesioni della cute che si possono formare all’interno del cavo orale, sui tessuti molli della mucosa orale (palato, guance, lingua) o alla base delle gengive.

Le afte sono simili a piccole abrasioni di pochi millimetri, rotondeggianti o ovali di colore biancastro e circondati da un alone rosso.

Non sono contagiose, ma le afte possono inibire di consumare cibi o di parlare, essendo molto dolorose. Nel caso di stomatite aftosa recidivante, tali lesioni tendono a ricomparire con una certa frequenza creando notevole disagio.

Afte: cosa sono?

L’afte orale è un tipo di ulcerazione molto comune, la più frequente tra le affezioni della mucosa orale.

Esse consistono in una rottura della mucosa orale, che spesso è preceduta qualche giorno prima da una sensazione di dolore o di bruciore.

Oltre alle stomatiti aftose, tali ulcere possono interessare altre zone del corpo oltre il cavo orale, come le mucose genitali maschili e femminili. Per approfondire, puoi consultare il documento dell’ISS per una corretta salute del cavo orale.

Tipicamente, nella prima fase, si ricoprono di una patina di colore bianco composta da strati di fibrina, una proteina coinvolta nella coagulazione del sangue.

Afte: quali sono le cause?

La comparsa delle afte è legata ad episodi di stress e di ansia a livello psico-fisico.

Ci sono una serie di cause e di fattori scatenanti che sono alla base della comparsa delle afte:

  • Squilibri ormonali,
  • Contatto con oggetti sporchi e con animali domestici,
  • Mestruazioni,
  • Piccoli traumi della bocca,
  • Consumo di cibi acidi o piccanti,
  • Infezione da Helicobacterpylory,
  • Dieta povera di vitamina B12, acido folico e ferro,
  • Sindromi di immunodeficienza e farmaci immunosoppressori,
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali.

Afte: quali sono i sintomi?

I sintomi legati alla comparsa dell’afte sono ascrivibili ai seguenti:

  • Arrossamento,
  • Dolore che diventa intenso mentre si parla e si assume cibi,
  • Febbre,
  • Comparsa di vescicole di colore biancastro circondate da un alone rossastro
  • Gonfiore dei linfonodi sotto la mandibola,

Afte: è possibile prevenirla?

La prevenzione dell’afte è garantita con un’igiene orale costante e con l’utilizzo di uno spazzolino a setole morbide e dentifricio.

Inoltre, è buon consiglio prevenire l’afte se si riduce lo stress psico-fisico, se si evitano cibi acidi o piccanti, tra i quali noci, arance, patatine, alcune spezie, ananas.

Nel caso di protesi è bene curare l’igiene orale e chiedere al proprio dentista di fiducia.

Afte: diagnosi

La diagnosi dell’afte si basa sulla anamnesi personale riferita dal paziente, il quale dovrebbe sottoporsi a indagini più approfondite ed effettuare una biopsia, in caso di lesioni dubbie.

Afte: la cura e trattamenti farmacologici

Le afte meno aggressive scompaiono spontaneamente dopo qualche giorno.

Nel caso di lesioni ulcerose più gravi è possibile ricorrere alla cura farmacologica e alla terapia basata sui rimedi naturali.

Esistono una serie di farmaci che possono essere utilizzati per trattare le afte:

  • gel antinfiammatori per uso topico
  • soluzioni orali (collutorio per afte)
  • antisettici
  • protettori della lesione

Tra i rimedi della nonna:

  • assunzione di fermenti lattici vivi, in quanto rafforzano il sistema immunitario,
  • propoli, per alleviare la sintomatologia dolorosa,
  • adesione a una dieta che contenga cibi ricchi di vitamina C,
  • aglio fresco che aiuta a favorire il processo di guarigione.

Lascia un commento