A cosa serve assumere il CBD

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Il CBD (ossia il cannabidiolo) è un cannabinoide, ovvero una delle numerose sostanze presenti all’interno della cannabis sativa. Si tratta di un composto di origine vegetale che è possibile trovare nelle infiorescenze di cannabis (anche quelle vendibili legalmente, come la marijuana light) ma anche sotto forma di olio di CBD e di cristalli di CBD, oltre che in altre tipologie di prodotti.

Dato che in commercio si trova in vari tipi di prodotti, sono anche varie le modalità per assumerlo. Ad esempio, può essere:

  • Utilizzato in ambito alimentare, usando i cristalli di CBD per la preparazione di dolci o altre ricette, oppure adoperando le infiorescenze di marijuana light o il preparato per tisana al CBD per la realizzazione di infusi e decotti. O magari, condendo alcuni alimenti con olio di canapa (che non va confuso con l’olio al CBD, e che rispetto a quest’ultimo contiene una quantità nettamente inferiore di tale principio attivo).
  • Svapato, attraverso i liquidi per sigaretta elettronica con all’interno il
  • Posizionandolo sotto la lingua attendendo alcuni secondi o minuti prima di deglutire: questa operazione è possibile sia nel caso dei cristalli di CBD che dell’olio di CBD. Permette di ricevere dei benefici in tempi

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Perché le persone decidono di assumere il CBD saltuariamente o regolarmente? Perché è una sostanza in grado di offrire molti vantaggi per la salute e il benessere.

Inoltre non è una droga in quanto non altera la psiche, e non crea dipendenza. Tuttavia conviene assumerlo sempre nelle quantità più indicate per ciascuno, anche in relazione al motivo per il quale si utilizza.

Quanto CBD conviene assumere al giorno? Non esiste un valore universalmente valido per tutti, ma il consiglio degli esperti è di iniziare con dosi giornaliere basse, per poi eventualmente aumentare il dosaggio gradualmente nel corso delle settimane o dei mesi, fino a trovare la quantità più adatta per ciascuno.

Per maggiori informazioni sui benefici del CBD, e sulle quantità che conviene assumere in relazione alle proprie esigenze, consigliamo di consultare il sito Cannabis Light District.

Ecco alcuni dei principali benefici del CBD

Il cannabidiolo è un rimedio naturale che offre molteplici benefit. Uno tra i più importanti, secondo vari studi, è quello di combattere le cellule tumorali. È infatti emerso che:

  • Riduce la capacità delle cellule tumorali di produrre energia, portando alla loro morte.
  • Il trattamento con CBD in ambito terapeutico offre aiuto alle cellule killer che vengono attivate dalle linfochine ad uccidere più efficacemente le cellule
  • Il CBD, inoltre, può diminuire il proliferare del cancro. In che modo? Bloccando la segnalazione CPR55. Tra l’altro, il GPR55 è presente nel cervello in modo ampio, ed è legato alla modulazione della densità ossea, alla pressione sanguigna, e per l’appunto anche alla proliferazione delle cellule cancerogene.

Un’altra importante caratteristica del CBD è quella di essere un analgesico naturale. Di conseguenza allevia il dolore, e lo fa in modo molto significativo. Alcuni studi suggeriscono che potrebbe essere utilizzato in ambito terapeutico per contrastare il dolore cronico.

Offre anche un valido aiuto contro l’infiammazione e contro le sue manifestazioni tipiche: bruciore, gonfiore, arrossamento e dolore. Proprio per questo motivo, alcuni studi evidenziano la sua efficacia anche contro l’artrite reumatoide.

Si rivela valido anche per rafforzare le difese immunitarie. Le ricerche indicano che potrebbe offrire un aiuto importante pure contro le malattie autoimmuni, quelle che attaccano il sistema immunitario alterandolo.

Sempre in relazione ad alcuni interessanti studi condotti su questo principio attivo, il CBD migliora i sintomi della schizofrenia.

In più, è emerso che può contrastare l’epilessia. In quest’ultimo caso si rivela particolarmente utile nel caso in cui il trattamento farmacologico contro tale patologia risulti inefficace o poco efficace.

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Altri studi rivelano che tale principio attivo è efficace contro il diabete, e promuove la salute cardiovascolare fronteggiando un eventuale livello elevato di glucosio nel sangue. Inoltre, il CBD si è dimostrato utile nella riduzione dell’impermeabilità vascolare.

Ci sono poi altri benefit degni di nota attribuiti alla sostanza naturale qui considerata: migliora l’appetito, ottimizza la digestione, migliora l’umore, rilassa e allevia ansia e panico, contrasta l’insonnia, favorisce un buon sonno, migliora la memoria.

A cosa serve assumere i prodotti con CBD venduti liberamente

Nei negozi specializzati sono disponibili vari tipi di prodotti contenenti CBD, in misura variabile. A cosa serve assumerli?

Assumere CBD, mediante olio e cristalli, può essere utile ad esempio, per i seguenti motivi:

  • Per rilassarsi, e contrastare ansia e
  • Al fine di combattere l’insonnia e dormire al
  • Allo scopo di aumentare il proprio
  • Per migliorare la
  • Al fine di alleviare il mal di
  • Per combattere i problemi legati al
  • Per combattere i mal di testa frequenti, utilizzando un olio al CBD con un elevato grado di purezza per lunghi periodi di tempo.
  • Al fine di ricevere un ulteriore aiuto, oltre alle normali cure mediche e farmacologiche, contro malattie anche gravi: autismo, malattia di Chron, sclerosi multipla, malattie del fegato, cancro, ecc.

Vale anche la pena sottolineare che è possibile ottenere effetti rilassanti e calmanti grazie allo svapare i liquidi contenenti CBD per sigaretta elettronica.

Inoltre, anche i decotti al CBD possono concorrere al benessere generale dell’organismo. Per esempio possono rilassare, aiutare a dormire, favorire la digestione e attenuare il mal di pancia, proprio grazie al fatto di contenere quantità significative di cannabidiolo. Affinché risultino efficaci, è importante aggiungere un elemento grasso (per esempio un cucchiaio di latte di mucca o di soia) una volta che l’acqua sia giunta e ebollizione, lasciando quindi sobbollire il preparato per tisana al CBD o le infiorescenze di marijuana light.

Quanto CBD (olio e cristalli) assumere nel corso della giornata

Come già spiegato in precedenza, la quantità di CBD che conviene assumere nel corso della giornata può variare da persona a persona, anche in base al problema o alla malattia da trattare.

In ogni caso, consigliamo di assumere dosi basse di CBD (da 0,5 mg a 20 mg al giorno) se tale composto viene usato per ottenere benefici contro: insonnia e disturbi del sonno, mal di testa, stress, inquietudine, problemi metabolici, sbalzi d’umore, nausea, problemi legati alla menopausa.

Suggeriamo di assumere dosi medie (da 10 mg a 100 mg al giorno, definite dosi standard da alcuni esperti) nel caso dei seguenti problemi: fibromialgia, sclerosi multipla, depressione, IBS, autismo, disturbo d’ansia, malattia di Lyme, infiammazioni, malattie autoimmuni, dolore cronico.

Le dosi macro o terapeutiche (così chiamate da un gruppo di studiosi), corrispondenti a 50-800 grammi al giorno, andrebbero assunte in caso di: cancro, epilessia, o di malattie del fegato.

I dosaggi appena indicati si riferiscono all’olio al CBD o ai cristalli al CBD in forme molto pure. Si tratta di quantità da consumare in momenti diversi della giornata, per esempio suddividendo ogni dosaggio giornaliero tra mattino, pomeriggio e sera.

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