Chirurgia plastica: cosa c’è da sapere

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Sicuramente avrete sentito parlare almeno una volta nella vita della chirurgia plastica, ma avete idea di cosa si tratti di preciso? Alle volte può sembrare qualcosa di molto lontano: un intervento di chirurgia plastica sembra un qualcosa che riguarda soltanto determinate persone, magari molto facoltose o magari famose, ma in realtà non è così. In Italia c’è stata una crescita di richieste di interventi di chirurgia plastica davvero enorme negli ultimi anni, ecco perché sarebbe importante cercare di capirne di più.

In primis c’è da sapere che quando si parla di chirurgia plastica non si intende altro che un ramo della chirurgia che abbraccia quella ricostruttiva e quella estetica. Difatti, la chirurgia plastica, riguarda una serie di interventi che serve a modificare, migliorando ovviamente, l’aspetto fisico di una persona: estetico. Va da sé che si tratta di veri e propri interventi chirurgici, quindi soltanto un vero medico può eseguirli. Il chirurgo plastico è uno specialista che si è laureato in medicina e ha sostenuto un esame specifico al termine della sua specialistica.

Ecco perché non ci si deve mai affidare a impostori o millantatori che si fingono medici quando non lo sono. L’esperienza durante il corso di studi che ha portato uno specialista di chirurgia plastica è fondamentale al fine di operare in maniera adeguata. Difatti, la specializzazione vera e propria in chirurgia estetica non esiste in Italia, ma è presente una specializzazione che comprende sia quella plastica che ricostruttiva che estetica.

Quest’ultima, la chirurgia estetica, è una branca particolare che si occupa di correggere determinati difetti dell’aspetto fisico ed estetico. Questa non è da sottovalutare in quanto interviene in qualche modo anche sulla psiche del paziente, che riceve un beneficio non da poco dopo un’operazione andata a buon fine. La chirurgia ricostruttiva, per la precisione, si occupa invece di situazione patologiche che vengono trattate per cercare di trovare un miglioramento totale o parziale. Si tratta di operazioni eseguite grazie al servizio sanitario nazionale, ergo non gravano economicamente sul paziente.

Come detto, in Italia, negli ultimi anni, c’è stato un incremento assolutamente molto significativo degli interventi di chirurgia plastica. Ma qual è l’intervento più diffuso? Sicuramente quello che riguarda il naso, la rinoplastica. Questa operazione può essere seguita in due maniere, genericamente. Si parla o di rinoplastica aperta o chiusa. Nel primo caso si procede praticando delle incisioni, interne ed esterne, per la precisione sulla cute della columella (che separa le narici).

Questa permette una visibilità molto ampia di tutta la struttura del naso in sé. La rinoplastica chiusa, invece, si sviluppa con incisioni all’interno del naso, non rimangono quindi cicatrici esterne e il gonfiore post operatorio è molto ridotto. La rinoplastica chiusa ha un rendimento estetico molto elevato, ma è un’operazione comunque più complicata, ovvero il medico dev’essere a conoscenza in maniera molto dettagliata di tutti i precisi passaggi. Come muoversi è fondamentale.

Prima dell’intervento, ovviamente, il medico farà delle indagini cliniche per cercare di capire se le condizioni di salute del paziente siano adeguate a sostenere questo tipo di operazione. Il medico, comunque, saprà rendere le idee chiare in merito e sarà tutto molto semplice. Di solito si cerca di far evitare fumo e alcol per diverse settimane prima dell’intervento.

L’obiettivo finale della rinoplastica è quello di creare delle proporzioni adeguate per la struttura del naso, sia da un punto di vista osseo che cartilagineo. Si fa, quindi, prima dell’operazione in sé un vero e proprio controllo adeguato, pianificato di tutto ciò che riguarda il viso in generale. Tutte le distanze, occhi-fronte, bocca-mento e così via.

Alla fine dell’intervento, il chirurgo inserisce di solito dei tutori nelle narici per cercare di mantenere aperte le cavità nasali per far sì che vi sia una corretta respirazione. Anche sulla parte alta del naso viene posto un tutore che si appoggia sulla piramide nasale e permette il riassestamento di tutti i tessuti. Il tutore rigido va portato di solito per almeno due settimane, questo ha una funzione anche protettiva in caso di urti accidentali.

Insomma, come ogni operazione la rinoplastica va effettuata da un medico preparato, che sappia il fatto suo. E’ importante confrontarsi con uno specialista, in maniera tale da sapere se l’operazione è la giusta via da percorrere.

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